Apri il menu principale

Manzoni (traghetto)

Al Salam Manzoni 94
Manzoni1.jpg
Il Manzoni in configurazione originale
Descrizione generale
Flag of Panama.svg
Tipotraghetto ro-ro passeggeri
ClasseClasse Poeta
ArmatoreTirrenia di Navigazione (29 ottobre 1971 - 8 febbraio 1999)
El Salam Shipping and Trading (8 febbraio 1999 - luglio 2006)
Registro navaleRINA
Porto di registrazioneCivil Ensign of Italy.svg Napoli, Italia (1971 - 10 febbraio 1999)
Flag of Panama.svg Panama, Panama (10 febbraio 1999 - 2006)
IdentificazioneNumero IMO: 7052246
CostruttoriItalcantieri
CantiereCastellammare di Stabia
Impostazione19 giugno 1970
Varo19 febbraio 1971
Consegna29 ottobre 1971
Entrata in servizio4 novembre 1971
Nomi precedentiManzoni (1971 - 10 febbraio 1999)
Destino finaledemolita ad Alang (India) nel 2006
Caratteristiche generali
Dislocamentoa pieno carico: 7 722
trasformata, a pieno carico: 9 692
Stazza lorda7 086
trasformata: 11 799 tsl
Portata lorda1 899
trasformata: 2 170 tpl
Lunghezza131 m
Larghezza20
trasformata: 23,40 m
Pescaggio5,58
trasformata: 5,98 m
Propulsionedue motori 9 cilindri Diesel FIAT B 609 S, 2x8 280 cavalli a 220 giri/min
2 eliche quadripala Lips a passo variabile
Velocità20
trasformata: 19 nodi
Capacità di carico240 automobili o 80 automobili e 41 semirimorchi
trasformata: 320 automobili
Numero di cabine164
trasformata: 271
Passeggeri1200
trasformata: 1300

Bruno Balsamo, Le navi della Tirrenia[1]
(SV) M/S MANZONI (1971), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 20 agosto 2019.

voci di navi passeggeri presenti su Wikipedia

Il Manzoni è stato un traghetto ro-ro passeggeri, in servizio con questo nome per la Tirrenia di Navigazione dal 1971 al 1999.

CaratteristicheModifica

In configurazione originale, il Manzoni era lungo 131 metri, largo 20 e aveva una stazza lorda di 7 086 tonnellate[2]. Spinto da due eliche quadripala a passo variabile mosse da motori Diesel FIAT 9 cilindri, ciascuno in grado di erogare 8 280 cavalli, aveva una velocità di servizio di 20 nodi[2]. Poteva trasportare fino a un massimo di 1200 passeggeri, per i quali erano disponibili 66 cabine di prima classe e 95 di seconda classe, per un totale di 506 posti letto. I servizi di bordo comprendevano un ristorante, una tavola calda, tre bar (un soggiorno - bar per la prima classe, uno per la seconda classe e un bar - veranda) e una piscina esterna con lido[2]. In aggiunta alle cabine passeggeri, erano presenti a bordo anche due cabine, rispettivamente da otto e quattro posti, per eventuali detenuti e i carabinieri della scorta[2]. Tutti gli spazi dedicati a passeggeri ed equipaggio erano dotati di aria condizionata[2]. Il garage, accessibile dal portellone poppiero e da due portelloni prodieri laterali, era diviso su due ponti: su quello superiore potevano essere trasportate 70 automobili, su quello inferiore 170 automobili o, in alternativa, 10 automobili e 41 semirimorchi[2].

Tra dicembre 1981 e febbraio 1982 il traghetto fu sottoposto a dei primi interventi di ristrutturazione: la piscina e il lido furono rimossi e sostituiti da una tuga chiusa contenente un cinema, le cui poltrone potevano essere all'occorrenza utilizzate come sistemazione per i passeggeri; altre due sale poltrone sostituirono il soggiorno - bar di seconda classe, che fu spostato dove prima era ubicato il bar - veranda, nei pressi della piscina[3].

Nei primi mesi del 1991 il Manzoni fu sottoposto, presso i cantieri navali di Palermo[4], ad un intervento di radicale trasformazione: la tuga contenente il ponte di comando fu estesa verso poppa e su di essa furono aggiunti tre ulteriori ponti, due dedicati a sistemazioni passeggeri e l'ultimo contenente gli impianti di aerazione e di aria condizionata[3]. Il notevole innalzamento richiese l'installazione di controcarene sulle fiancate della nave, per rispettare i requisiti di stabilità; la larghezza complessiva aumentò quindi a 23,4 metri. Inoltre, per migliorare la manovrabilità, vista la notevole superficie esposta al vento, il singolo timone centrale fu sostituito con due posti dietro a ciascuna elica, e fu aumentata la potenza dell'elica prodiera[3]. Grazie alle modifiche, dal discutibile impatto estetico[3], la capacità passeggeri aumentò a 1300, mentre i posti letto complessivi passarono a 887, dei quali 473 in cabine di prima classe dotate di servizi privati[2]. Infine, nel garage principale furono aggiunti dei car deck mobili, che aumentarono a 320 il massimo numero di automobili trasportabili, mentre i due portelloni di accesso a prua furono saldati[2].

ServizioModifica

Ultimo traghetto della classe Poeta ad entrare in servizio, il Manzoni fu costruito presso il cantiere navale di Castellammare di Stabia, dove fu impostato il 19 giugno 1970 e varato il 19 febbraio 1971[4]. Iniziò le prove a mare il 22 ottobre 1971, mantenendo una velocità media di 22,62 nodi per nove ore[4]. Consegnata alla Tirrenia di Navigazione il 29 ottobre 1971, la nave fu destinata insieme alle gemelle Boccaccio, Carducci e Leopardi alla cosiddetta "Linea Zeta", tra Civitavecchia, Cagliari, Genova e Porto Torres[4].

Il 1 dicembre 1981 la nave fu portata agli Stabilimenti SEBN di Napoli, dove furono revisionati i motori principali e fu rimossa la piscina posta a poppa, sostituita da una tuga chiusa contenente un cinema le cui poltrone potevano essere utilizzate, all'occorrenza, per il pernottamento dei passeggeri[3]. Conclusi i lavori, il Manzoni tornò in servizio il 23 febbraio 1982.

A inizio 1991 il Manzoni fu trasferito ai cantieri navali di Palermo, dove fu sottoposto agli importanti lavori di ristrutturazione sopra descritti. Effettuate le prove a mare il 30 maggio dello stesso anno, rimase attivo per la Tirrenia fino all'autunno del 1997, quando fu posto in disarmo a La Spezia[4]. L'8 febbraio 1999 la nave fu venduta alla Al Salam Shipping and Trading, prendendo due giorni dopo bandiera panamense e venendo rinominata Al Salam Manzoni 94[4].

La nave prestò servizio principalmente nel Mar Rosso, venendo impiegata, nell'estate 1999, per collegare Venezia e Çeşme (Turchia) e nel 2000 per delle crociere nel Mediterraneo con base ad Alessandria d'Egitto[5]. Nel luglio 2006, anche in seguito al tragico affondamento della gemella Al Salam Bocaccio 98, fu venduta per la demolizione, giungendo il mese successivo sulle spiagge di Alang, in India[5].

Navi gemelleModifica

NoteModifica

  1. ^ Bruno Balsamo, Le navi della Tirrenia, Sorrento, Con-fine Edizioni di arte & cultura, 2018, ISBN 978-88-96427-73-6.
  2. ^ a b c d e f g h Bruno Balsamo, pagg. 503-511
  3. ^ a b c d e Bruno Balsamo, pagg. 501
  4. ^ a b c d e f Bruno Balsamo, pag. 521
  5. ^ a b (SV) M/S MANZONI (1971), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 20 agosto 2019.
  6. ^ a b Verga e Deledda, costruite qualche anno dopo le altre unità della classe, si differenziavano principalmente per una diversa motorizzazione e l'assenza, già in origine, di piscina e lido.

Voci correlateModifica