Marchese di Melzo

Marchese di Melzo
Corona araldica
Stemma
ParìaNobiltà milanese
Data di creazione1656
Creato daLuigi XII di Francia
Primo detentoreAntonio Teodoro Trivulzio
Ultimo detentoreAntonio Tolomeo Gallio Trivulzio
Data di estinzione1766
Trasmissioneal primogenito maschio
Titoli sussidiariPrincipe della Val Mesolcina
Conte di Melzo
Principe del Sacro Romano Impero
Conte di Musocco
Barone di Retegno
Signore di Bettola
Signore di Casalpusterlengo
Signore di Triulza
Nobile di Como
Grande di Spagna di prima classe
Patrizio Milanese
Predicato d'onoreSua Eccellenza
Don
Conte di Melzo
Corona araldica
Stemma
ParìaNobiltà milanese
Data di creazione1532
Creato daFrancesco II Sforza
Primo detentoreGianfermo Trivulzio
Ultimo detentoreAntonio Teodoro Trivulzio
Confluito nei titoli delMarchese di Melzo, 1656
Trasmissioneal primogenito maschio
Titoli sussidiariPrincipe della Val Mesolcina
Patrizio Milanese
Predicato d'onoreSua Eccellenza
Don

Il titolo di Marchese di Melzo è stato un titolo nobiliare milanese che venne concesso da Luigi XII di Francia a Antonio Teodoro Trivulzio, un condottiero milanese, discendente dell'omonima casata milanese, nel 1656. Dopo la morte di Antonio Teodoro, il titolo passò alla famiglia Gallio nella persona di Antonio Teodoro Gaetano Gallio Trivulzio.

StoriaModifica

Il ramo si origina da Gianfermo (1501-1556), figlio di Giorgio (m. 1512), figlio a sua volta di Gianfermo (m. 1491), fratello minore di Gian Giacomo, I marchese di Vigevano.

Conti di Melzo (1532) poi marchesi (1656)Modifica

  • Gianfermo (1501-1556), I conte di Melzo
  • Claudio (1538-1591), II conte di Melzo
  • Carlo Emanuele Teodoro (1565-1605), III conte di Melzo, nipote del precedente
  • Giangiacomo Teodoro (1597-1656), cardinale, IV conte di Melzo, I principe della Val Mesolcina
  • Ercole Teodoro (1620-1664), V conte di Melzo, II principe della Val Mesolcina, nipote del precedente
  • Antonio Teodoro (1649-1678), VI conte di Melzo, III principe della Val Mesolcina, I marchese di Melzo (1656)

passaggio del titolo per eredità alla famiglia Gallio che assunse il cognome Trivulzio

Estinzione del ramo