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Maria Dominiani in Piccolo hotel (1939)

Maria Dominiani, talvolta accreditata come Mariuccia Dominiani (Genova, 10 maggio 1913), è un'attrice italiana, attiva fino alla prima metà degli anni sessanta.

BiografiaModifica

Esordisce sullo schermo nel film Joe il rosso diretto nel 1936 da Raffaello Matarazzo, nel quale ricopre il ruolo di Ziska, la "pupa del gangster"[1]. L'anno successivo recita nel film Lasciate ogni speranza diretto da Gennaro Righelli, nella parte di Assunta[2].

Nel 1938 appare nel film Chi è più felice di me? diretto da Guido Brignone nel ruolo di Lily[3]. Il 1939 è il suo anno più prolifico: prende infatti parte a ben quattro pellicole, tra cui Piccolo hotel di Piero Ballerini, presentato anche alla Mostra di Venezia nell'agosto di quello stesso anno[4].

Negli anni Quaranta appare in alcune pellicole, tra cui Finalmente soli di Giacomo Gentilomo del 1942[5] e Senza una donna di Alfredo Guarini nel 1943[3]. Si dedica anche al teatro di varietà e alla rivista, partecipando tra l'altro, nel 1941, a È bello qualche volta andare a piedi di Michele Galdieri[1].

Nel periodo di breve, massimo successo dell'attrice, il quindicinale Cinema dedicò alla Dominiani la copertina del numero 121 del 10 luglio 1941. Nel 1944 viene incarcerata per alcuni mesi assieme alla poetessa e scrittrice Cornelia Tanzi, accusate di aver collaborato con i tedeschi durante il regime fascista, ma scarcerate perché non c'erano prove a loro carico[6].

Negli anni cinquanta si occupa di organizzare spettacoli teatrali, e prende anche parte, come soubrette, alla rivista Scale. Recita inoltre in ruoli minori in qualche film fino al 1961, anno in cui parteciperà al drammatico Giorno per giorno disperatamente di Alfredo Giannetti, ultima sua apparizione[1].

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Enrico Lancia e Roberto Poppi, 2003, p. 116.
  2. ^ Lasciate ogni speranza (1937), archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 14 luglio 2018.
  3. ^ a b Roberto Chiti, Enrico Lancia, Roberto Poppi, I film: Tutti i film italiani dal 1930 al 1944, Gremese Editore, 14 luglio 2018. URL consultato il 14 luglio 2018.
  4. ^ Enrico Lancia e Roberto Poppi, 2003, p.117.
  5. ^ Matilde Hochkofler, Anna Magnani, Gremese Editore, 2005. URL consultato il 14 luglio 2018.
  6. ^ Notizie Nazioni unite Servizio "Notizie Nazioni Unite" Psychological Warfare Branch, 1944. URL consultato il 14 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Enrico Lancia e Roberto Poppi (a cura di), Dizionario del cinema italiano. Le attrici, Roma, Gremese, 2003, ISBN 88-8440-214-X.

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