Senza una donna (film)

film del 1943 diretto da Alfredo Guarini
Senza una donna
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1943
Durata82 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaAlfredo Guarini
SoggettoAlfredo Guarini, Achille Campanile, U. Miozzi
SceneggiaturaAchille Campanile, Alfredo Guarini
ProduttoreAlfredo Guarini
Produttore esecutivoCarlo Bugiani
Casa di produzioneExcelsa
Distribuzione in italianoMinerva Film
FotografiaRenato Del Frate, Enzo Serafin
MusicheFelice Montagnini
ScenografiaPiero Filippone
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Senza una donna è un film del 1943 diretto da Alfredo Guarini.

TramaModifica

Un duca misogino decide di andare a vivere nel suo castello sulla Riviera ligure, lontano da qualsiasi femmina e accompagnato solo dal suo barbiere e da due tenori, anch'essi con la stessa volontà del duca di vivere lontani dalle donne. I quattro sembrano riuscire nel loro intento, ma un gruppo di avvenenti ballerine, dopo aver perso il treno, chiede ospitalità al castello. Nasce così un susseguirsi di vicende amorose che porteranno i quattro misogini a cambiare idea riguardo alla vita senza compagnia femminile.

ProduzioneModifica

RipreseModifica

Guarini scelse di ambientare Senza una donna a Pieve Ligure, nella Riviera di Levante. In particolare le riprese si svolsero al castello Cirla, nella vicina stazione e sulla scogliera, oltre a varie inquadrature dal mare.[1] Le scene in interni vennero girate negli studi di Cinecittà a Roma e Fert di Torino.[2][3]

DistribuzioneModifica

DoppiaggioModifica

Alcuni attori sono stati doppiati: Giuseppe Lugo da Augusto Marcacci, Silvana Jachino da Lydia Simoneschi, Jone Salinas da Rosetta Calavetta, e Maria Dominiani da Clelia Bernacchi.[2]

AccoglienzaModifica

In generale, i critici del tempo non apprezzarono l'interpretazione di Giuseppe Lugo, noto tenore evidentemente non altrettanto valido come attore.[3] Dal canto suo il film venne considerato noioso o addirittura di pessimo gusto, con i numeri canori di Lugo visti come espedienti con il compito di «assolvere da qualsiasi malefatta attori, soggettisti e registi».[3] Non mancarono comunque i giudizi positivi: un critico de Il Resto del Carlino sostenne che, nonostante la storia mediocre, il pubblico si sarebbe divertito grazie al canto di Lugo e le interpretazioni di Umberto Melnati, Silvana Jachino e gli altri membri del cast.[2] Un altro giornalista si espresse a favore della regia di Guarini, sottolineando le difficoltà che il regista genovese si trovò costretto ad affrontare durante le riprese, avvenute negli anni della seconda guerra mondiale.[3]

NoteModifica

  1. ^ Associazione Onlus "Memorie & Progetti", Il film ritrovato, in Creuze del Golfo Paradiso, nº 11, dicembre 2010, p. 6.
  2. ^ a b c Roberto Chiti, Enrico Lancia, Dizionario del cinema italiano. I film, Volume 1, Gremese Editore, 2005, p. 326, ISBN 88-8440-351-0.
  3. ^ a b c d Valeria Borello, Senza una donna[collegamento interrotto], Enciclopedia del cinema in Piemonte. URL consultato il 30 dicembre 2010.

Collegamenti esterniModifica

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