Apri il menu principale

Mauro Salizzoni (Ivrea, 14 aprile 1948) è un medico e professore universitario italiano.

Ha diretto dal 1990 al 2018 il Centro Trapianti di fegato dell'Ospedale Molinette di Torino.[1]

BiografiaModifica

Figlio di una coppia di operai eporediesi, dopo un periodo di studi caratterizzato dalla militanza attiva nel movimento studentesco[2] consegue la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Torino nel 1973 e si specializza presso la stessa facoltà in chirurgia generale nel 1978.[3]

Nello stesso anno completa la sua formazione a Parigi presso la clinica chirurgica diretta dal Prof. J. N. Maillard, poi partirà per Hanoi in Vietnam dove nel 1983-84 si specializza in chirurgia epatica ed esofagea con Nguyen Duong Quang, partecipando all'attività sperimentale di trapianto epatico e dove impara a tagliare il fegato da trapiantare con le mani, senza bisturi, utilizzando una tecnica che consente di asportare una quantità di tessuto notevolmente inferiore[4].

Tra il 1986 e il 1989 lavora e si specializza nell'équipe di trapianto epatico diretta da Jean Bernard Otte a Bruxelles.

Tornato in Italia nell'ottobre 1990 diventa responsabile dell'attività chirurgica di trapianto di fegato all'Ospedale Molinette, ottiene il ruolo di primario dal 1993 e successivamente diviene direttore del centro trapianto di fegato del medesimo ospedale.[5]

Nel 2002 il reparto dell'Ospedale Molinette viene colpito prima da un'epidemia di legionella che causa la morte di due suoi pazienti[6][7], poi da una di aspergillosi, che causa dodici morti tra i ricoverati[8]; eventi denunciati dal professore stesso al procuratore Raffaele Guariniello e non collegati all'attività operatoria ma alle precarie condizioni della sanità italiana di quel tempo, che porteranno alla condanna i dirigenti dell'Ospedale Molinette[9].

Nel 2003 viene nominato presidente della commissione nazionale antidoping di Federciclismo[10], da questo incarico si dimetterà tre anni dopo per gli scarsi risultati ottenuti a fronte delle spese della struttura[11].

Dal 2006 è professore ordinario di chirurgia generale presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Torino[12], nonostante vi sia stata una resistenza da parte del mondo universitario alla sua nomina[13][14].

È stato componente del Consiglio Superiore di Sanità (II sezione) dal 2003 al 2006 e dal 2009 al 2012.

A seguito del pensionamento nel novembre 2018 decide di prestare servizio gratuito per un anno presso l'ospedale in cui lavorava[15].

Salizzoni è membro dell'Accademia di medicina di Torino e di diverse società scientifiche del settore della chirurgia.

L'attività presso le MolinetteModifica

Nell'ottobre 1990 Salizzoni ha fondato il centro trapianti di fegato dell'ospedale Molinette di Torino, a partire dal 1999 il Centro svolge anche attività di trapianto di pancreas, pancreas – rene, pancreas-fegato, fegato-rene e insule pancreatiche.

Dalla ristrutturazione del 2004 il centro è intitolato a Sergio Curtoni[16].

Nel 2011, il centro risulta tra i primi cinque al mondo per numero di trapianti di fegato effettuati, secondo uno studio dell'Università di Heidelberg.[17]

Nel periodo di attività di Salizzoni il centro ha effettuato oltre 3000 trapianti di fegato.[18][19][20]

Interventi rilevantiModifica

Il 10 ottobre 1990 avviene, con un intervento di dieci ore, il primo trapianto di fegato del nosocomio torinese su un paziente di 44 anni affetto da epatite virale che poi sopravvisse per 13 anni[21][22].

Il 10 gennaio 1993 viene avviato il progetto che porterà al primo trapianto pediatrico il 14 ottobre 1999, per poi diventare di routine anche su pazienti molto piccoli con malattie congenite[23].

Nel 1994 viene applicata a Torino per la prima volta la tecnica dello split, consistente nel trapiantare a due persone diverse il fegato di un unico donatore, appositamente sezionato[24], modalità ripetuta a causa della sua complessità solo quattro anni dopo[25].

Nel 1995 viene effettuato per la prima volta in Italia (il settimo nel mondo) un trapianto di fegato al buio su un paziente affetto da protoporfirina e quindi in pericolo di vita nel caso in cui il suo sangue fosse stato colpito dalle luci della sala operatoria[26].

L'anno successivo viene effettuato il primo trapianto domino in Italia (e il quarto assoluto nel mondo), consistente nel trapiantare il fegato di una persona deceduta in un paziente che a sua volta dona il suo fegato ad un altro paziente, con un intervento durato complessivamente 27 ore[27].

Nel 1998 l'equipe di Salizzoni riceve per prima in Italia il cosiddetto fegato artificiale, fino a quel momento presente solo a Parigi e a Boston: un'apparecchiatura necessaria a contrastare le epatiti fulminanti in attesa del trapianto e i cui filtri sono formati da cellule epatiche di maiale allevati in un laboratorio di Lexington[28].

Per salvare i pazienti che hanno la massima urgenza perché in pericolo di vita il centro sperimenta anche, unico in Italia, la tecnica del trapianto temporaneo[29] raggiungendo inoltre il record europeo di 100 trapianti in un anno[30].

Nel 2003 viene effettuato un trapianto, da donatore vivente, su una bimba di soli otto mesi, con un'equipe multidisciplinare di otto specialisti che lavora ininterrottamente per 13 ore alla presenza del maestro di Salizzoni, Jean Bernard Otte, arrivato apposta dal Lussemburgo per seguire l'evento[31]. Nello stesso anno viene effettuato il primo trapianto in Italia di fegato donato da un soggetto già ricevente, venti anni prima, di un cuore impiantato a Lione[32].

Nel 2009 viene effettuato in reparto il primo trapianto in Italia di due polmoni e un fegato, con una permanenza in sala operatoria durata dodici ore[33].

Nel 2015 viene effettuato un intervento, della durata complessiva di 17 ore, su una bimba di cinque mesi[34] e un doppio trapianto di midollo-fegato, unico in Italia e secondo al mondo, su un paziente affetto da da Sindrome da iper-IgM proveniente dal Venezuela[35].

RiconoscimentiModifica

Nel 2001 riceve il premio Bogia nen della Camera di commercio di Torino[36] che nel 2013 lo nomina "torinese dell'anno"[37]; nello stesso anno viene insignito del Premio Martinetto attribuito dall'Accademia delle Scienze di Torino[38]; nel 2015 riceve il premio cittadino di Alba Tartufo dell'anno[39], nel 2017 quello Gratitudine dalla città di Bra[40] e nel 2018 la cittadinanza onoraria di Samone[41]

Attivismo politico e civileModifica

Iscritto prima al PSIUP e poi al PCI viene arrestato ed incarcerato durante una manifestazione del periodo della contestazione, venendo difeso dall'avvocato Ugo Spagnoli per conto del partito, dal quale poi uscirà per divergenze sull’intervento militare italiano in Afghanistan[42].

Nel 1991 aderisce a Rifondazione comunista, per cui diviene capolista e in seguito consigliere comunale alle elezioni di Ivrea[2] nel 1994.

Diverrà responsabile della commissione sanitaria del partito e i quotidiani gli affibbieranno il soprannome di chirurgo comunista[43].

Nel 2002 il suo reparto operò uno straniero senza permesso di soggiorno che non avrebbe avuto diritto al trapianto in quanto non iscritto all'anagrafe[44].

Esce da Rifondazione nel 2008, per aderire ai Comunisti Italiani, quando il governo di Romano Prodi dovette dimettersi per il mancato appoggio di due senatori di Rifondazione.

Nel 2018 viene candidato al consiglio comunale di Ivrea risultando primo eletto con 437 preferenze[1].

Sempre nel 2018 il chirurgo venne indicato da alcuni ambienti politicamente vicini al PD come il possibile candidato alla presidenza della Regione Piemonte; in seguito come candidato ufficiale venne però riproposto il presidente uscente Sergio Chiamparino[45].

Nel 2019 è eletto alle elezioni regionali in Piemonte del 2019, nella lista PD del presidente uscente Sergio Chiamparino e come indipendente.[46][47]

Nell'agosto 2019 a seguito di elezione come consigliere regionale ed eletto altresì come vicepresidente di Palazzo Lascaris nel mese di luglio, lascia la carica di consigliere comunale a Ivrea.[48]

NoteModifica

  1. ^ a b Salizzoni, il mago dei trapianti di fegato: mi candido con il Pd a Ivrea, su Repubblica.it, 17 marzo 2018. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  2. ^ a b Enrico Deaglio, Bella ciao: diario di un anno che poteva anche andare peggio, Feltrinelli, 1996, pp. 11-12. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  3. ^ www.unito.it, https://www.unito.it/sites/default/files/cv_salizzoni_mauro.pdf. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  4. ^ Gianni Barbacetto, Il Fatto Quotidiano 17 giugno 2018, https://www.partitodemocratico.it/news/mauro-salizzoni-ivrea/
  5. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi, Venezia, Marsilio Editore, 2008, p. 1503
  6. ^ Chiude il reparto di Salizzoni - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  7. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  8. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  9. ^ Cinque morti per aspergillosi A risarcire saranno i direttori, su LaStampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  10. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  11. ^ Doping, commissione sotto accusa - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  12. ^ Salizzoni idoneo diventerà ordinario di chirurgia - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  13. ^ In sette per l'interminabile concorso - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  14. ^ Salizzoni 'bocciato' all'Università - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  15. ^ Il rilancio di Salizzoni: “Opererò gratis per stare alle Molinette”, su LaStampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  16. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  17. ^ CTS - Collaborative Transplant Study, su web.archive.org, 25 dicembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2011).
  18. ^ Torino, tremila trapianti di fegato in 27 anni: le Molinette sul tetto d'Europa, su Repubblica.it, 17 luglio 2017. URL consultato il 4 gennaio 2019.
  19. ^ Record di Salizzoni, raggiunti i 3.000 trapianti di fegato: Molinette tra i primi al mondo, su Torino Oggi, 17 luglio 2017. URL consultato il 4 gennaio 2019.
  20. ^ IL PROFESSORE DEI RECORD: 3000 TRAPIANTI, su ameiitalia.org. URL consultato il 4 gennaio 2019.
  21. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  22. ^ Molinette Torino primo ospedale in Ue per trapianto fegato - Salute & Benessere, su ANSA.it, 17 luglio 2017. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  23. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  24. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  25. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  26. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  27. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  28. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  29. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  30. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  31. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  32. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  33. ^ Molinette, un trapianto record firmato da Rinaldi e Salizzoni - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  34. ^ Trapianto di fegato a una bimba di cinque mesi Intervento fiume - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  35. ^ Doppio trapianto a un bimbo: midollo e fegato, è la prima volta in Italia, su Repubblica.it, 11 agosto 2015. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  36. ^ I Bogianen - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  37. ^ Alla Christillin il premio, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  38. ^ Premio Martinetto 2013, su www.accademiadellescienze.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  39. ^ Alba, il 13 dicembre la consegna del Tartufo dell'anno 2015 a Mauro Salizzoni, su Gazzetta d'Alba - Dal 1882 il settimanale di Alba, Langhe e Roero, 1º dicembre 2015. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  40. ^ "Ha fatto del lavoro una missione di vita": a Bra il premio Gratitudine al dottor Mauro Salizzoni, su Targatocn.it, 24 novembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  41. ^ Conferimento della Cittadinanza Onoraria al Professore Mauro Salizzoni, su web.archive.org, 29 dicembre 2018. URL consultato il 3 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2018).
  42. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  43. ^ Mauro Salizzoni, il chirurgo comunista, su Nuova Società, 12 maggio 2018. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  44. ^ Clandestino? No al trapianto - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  45. ^ Regione Piemonte, Salizzoni: "Pronto a fare l'assessore alla Sanità della giunta Chiamparino", in Il Corriere della sera, 9 settembre 2018. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  46. ^ Salizzoni in corsa per Chiamparino: "Metto a disposizione le mie competenze", su TorinoToday. URL consultato il 17 aprile 2019.
  47. ^ Regionali, Mauro Salizzoni in corsa - Piemonte, su Agenzia ANSA, 15 aprile 2019. URL consultato il 17 aprile 2019.
  48. ^ http://www.quotidianocanavese.it/politica/ivrea-salizzoni-lascia-il-posto-di-consigliere-al-suo-posto-benedino-23133