Apri il menu principale

Tomaso Montanari

storico dell'arte, professore universitario e editorialista italiano

BiografiaModifica

Laureato all'Università di Pisa e al contempo allievo di Paola Barocchi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è professore ordinario[1] di Storia dell'Arte moderna all'Università per Stranieri di Siena dopo aver insegnato all'Università della Tuscia, a Roma Tor Vergata e alla Federico II di Napoli.

È uno dei più autorevoli specialisti della storia dell'arte europea dell'età barocca[2], cui ha dedicato oltre cento saggi in riviste scientifiche e sedi editoriali prestigiose.

È presidente del Comitato tecnico scientifico per le Belle Arti del Ministero per i Beni Culturali (cui appartiene per nomina del Consiglio Universitario nazionale). È membro del Consiglio scientifico degli Uffizi.

È membro della redazione della rivista scientifica «Prospettiva».

È membro della giuria del Premio Sila.

Scrive su Il Fatto Quotidiano, e su Il Venerdì di Repubblica tiene la rubrica Ora d'Arte.

Ha scritto anche sul Corriere del Mezzogiorno; dal novembre 2014 all'agosto 2018 su la Repubblica, sul cui sito ha tenuto il blog Articolo 9 .[3]. Fino al 2013 ha scritto anche per il Corriere Fiorentino, il dorso locale del Corriere della Sera, col quale ha interrotto la collaborazione per incompatibilità con "la linea del giornale" (dalla lettera del direttore Paolo Ermini pubblicata per esteso da Montanari in Cassandra muta)[4]. La rottura fu causata dalla pubblicazione di un capitolo assai critico nei confronti dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi nel libro Le pietre e il popolo (2013).

il 17 settembre 2018 inaugura una rubrica settimanale, titolata Le pietre e il popolo, su Il Fatto Quotidiano del lunedì, per il quale torna a collaborare, riaprendo il suo blog. Tra il giugno 2015 e il giugno 2018 ha anche tenuto un blog sulla versione italiana de L'Huffington Post.[5]

Tema privilegiato della sua pubblicistica è la denuncia del degrado e dell'incuria in cui versa il patrimonio artistico e storico italiano, a cui Montanari aggiunge un nuovo tema: il suo sfruttamento economico e commerciale, riservato a una nicchia ben collaudata di formidabili poteri opachi. La reazione di Montanari è quella di opporre un nuovo sguardo alle arti, riconoscendone la loro funzione di civilizzazione da mettere a disposizione del pubblico più vasto.

Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra (novembre 2012)[6] e ha ricevuto dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano l'onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio» (marzo 2013),[7] è stato membro della Commissione per la riforma del Ministero per i Beni Culturali istituita dal ministro Massimo Bray nel settembre 2013.[8]

Ha ideato e condotto La libertà di Bernini su Rai 5, in 8 puntate; e La vera natura di Caravaggio, 12 puntate che ripercorrono la vicenda biografica e artistica del pittore lombardo.[9] In seguito ha condotto, sempre su Rai 5, I silenzi di Vermeer e Velazquez. L'ombra della vita (2018 e 2019).

L'impegno televisivo lo ha visto anche alla conduzione di Favole forme figure per Loft, la tv del Fatto Quotidiano.

È stato membro del consiglio nazionale di Italia Nostra.[10] Ha contribuito a fondare e ha coordinato il forum Emergenza Cultura.

Nel giugno 2016 diventa consigliere speciale di Lorenzo Falchi (Sinistra Italiana), eletto sindaco del comune di Sesto Fiorentino.

Nello stesso mese non accetta la proposta di Virginia Raggi di far parte della giunta comunale di Roma Capitale, nel ruolo di assessore alla cultura. Si rende disponibile a far parte di un board di consiglieri per la cultura della medesima giunta, ma la cosa non ha avuto alcun seguito.[11]

Come membro del Comitato per il no, tra l'estate e l'autunno del 2016 fa attivamente campagna per il no al referendum costituzionale sulla riforma proposta dal governo Renzi. Su questo scrive l'ebook Così No[12]

Nel marzo 2017 diventa presidente di Libertà e Giustizia, succedendo a Nadia Urbinati. Il 13 aprile 2019 cessa il suo mandato di presidente, subentrandogli Paul Ginsborg.

Nel giugno 2017 con Anna Falcone è fra i promotori dell'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza, giornalisticamente ribattezzato come "percorso del Brancaccio", dal nome dell'omonimo teatro romano dove si riunirono 1.500 persone in occasione dell'assemblea nazionale, per la formazione di una lista civica nazionale della sinistra; tale progetto fu interrotto nel novembre 2017.

Nel febbraio del 2018 riceve da Luigi Di Maio la proposta di far parte della lista dei ministri presentata dal Movimento 5 Stelle, con la responsabilità dei Beni Culturali. Non accetta per indisponibilità ad un possibile governo con la Lega Nord e per la radicale contrarietà ad introdurre in Costituzione il vincolo di mandato.

Ha scritto la prefazione al libro di Antonello Caporale su Matteo Salvini, condannandone le politiche sull'immigrazione, a sua detta xenofobe.

Nel giugno 2019 un brano tratto da un suo libro è stato una delle tracce della prima prova dell’esame di maturità. In quell'occasione Montanari fu criticato dal ministro Matteo Salvini e dallo storico dell'arte Vittorio Sgarbi [13] per qualche suo giudizio negativo su due suoi celebri concittadini defunti (Franco Zeffirelli e Oriana Fallaci); in un articolo di giornale quindi il docente fiorentino rispose ricordando l'esistenza degli articoli 21 e 33 della Costituzione repubblicana italiana.[14]

OpereModifica

  • Bernini pittore. Catalogo della mostra, Silvana, 2007, ISBN 978-88-36-60960-4.
  • A cosa serve Michelangelo?, Collana Le Vele, Torino, Einaudi, 2011, ISBN 978-88-062-0705-2.
  • Il Barocco, Collana Piccola Biblioteca.Mappe Arte, Torino, Einaudi, 2012, ISBN 978-88-062-0341-2.
  • La madre dei Caravaggio è sempre incinta, Collana mini saggi, Milano, SKIRA, 2012, ISBN 978-88-57-21711-6.
  • L'Età barocca. Le fonti per la Storia dell'Arte (1600-1750), Collana Frecce n.153, Roma, Carocci, 2013, ISBN 978-88-43-06592-9.
  • Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane, Collana Indi n.30, Roma, Minimum fax, 2013, ISBN 978-88-75-21490-6.
  • Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà, Collana Indi n.32, Roma, Minimum fax, 2014, ISBN 978-88-75-21552-1.
  • Alfabeto figurativo. Trenta opere d'arte lette ai più piccoli, Collana Skira kids, Milano, SKIRA, 2014, ISBN 978-88-57-21712-3.
  • Privati del patrimonio, Collana Vele, Torino, Einaudi, 2015, ISBN 978-88-062-1897-3.
  • La libertà di Bernini. La sovranità dell'artista e le regole del potere, Collana Saggi n.961, Torino, Einaudi, 2016, ISBN 978-88-062-0349-8.
  • Cassandra muta. Intellettuali e potere nell'Italia senza verità, Collana I ricci, EGA, 2017, ISBN 978-88-65-79168-4.
  • T. Montanari-Vincenzo Trione, Contro le mostre, Collana Vele, Torino, Einaudi, 2017, ISBN 978-88-062-3404-1.
  • Art. 9 Costituzione italiana. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, Collana Sfere extra, Roma, Carocci, 2018, ISBN 978-88-430-8865-2.
  • Velazquez e il ritratto barocco, Collana Saggi, Torino, Einaudi, 2018, ISBN 978-88-0623-649-6.
  • L'ora d'arte, Collana Super ET, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-3845-2.

CurateleModifica

Prefazioni e postfazioniModifica

  • Giovan Pietro Bellori, Le vite de' pittori, scultori e architetti moderni, Collana Piccola Biblioteca, Torino, Einaudi, 2009, ISBN 978-88-062-0023-7.
  • Consumo di luogo. Neoliberismo nel disegno di legge urbanistica dell'Emilia Romagna, a cura di Ilaria Agostini, Bologna, Pendragon, 2017.

TelevisioneModifica

  • La libertà di Bernini, 8 puntate in onda dal 7 gennaio 2015 su Rai5, regia di Luca Criscenti
  • La vera natura di Caravaggio, 12 puntate in onda dal 16 dicembre 2016 in onda su Rai5, regia di Luca Criscenti
  • I silenzi di Vermeer, 4 puntate in onda dal 21 dicembre 2018 su Rai5, regia di Luca Criscenti
  • Favole forme figure, 12 puntate raccontano altrettanti capolavori dell'arte italiana in 10 minuti sulla piattaforma tv Loft de Il Fatto Quotidiano, dal 29 ottobre 2018
  • Velázquez. L'ombra della vita, 4 puntate in onda dall'8 febbraio 2019 su Rai5, regia di Luca Criscenti
  • Eretici, 10 puntate raccontano altrettante vite di personaggi - Tina Anselmi, Hannah Arendt, Francesco Borromini, Piero Calamandrei, Danilo Dolci, Papa Francesco, Giorgio La Pira, Don Milani, Socrate, Paolo Veronese - in onda su Loft de Il Fatto Quotidiano, dal 28 febbraio 2019

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Vocabola, Ricerca avanzata per docenti - Cerca Università, su cercauniversita.cineca.it. URL consultato il 27 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ Tomaso Montanari, Curriculum vitae, su docenti.unina.it. URL consultato il 21 maggio 2014.
  3. ^ Articolo 9 di Tomaso Montanari, su articolo9.blogautore.repubblica.it. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  4. ^ Tomaso Montanari, Il Fatto Quotidiano
  5. ^ Tomaso Montanari
  6. ^ A Tomaso Montanari il Premio Bassani, su italianostra.org. URL consultato il 21 maggio 2015.
  7. ^ Montanari: «La storia dell'arte sconfiggerà il conformismo», su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 21 maggio 2015.
  8. ^ Istituita la Commissione per il rilancio dei beni culturali ed il turismo e per la riforma del Ministero, su beniculturali.it. URL consultato il 21 maggio 2014.
  9. ^ La vera natura di Caravaggio, su raiplay.it. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  10. ^ Dimissioni Tomaso Montanari - solidarieta' da Treviso, Italia Nostra Treviso, 6 febbraio 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2016).
  11. ^ Il professore nelle giunte M5S e di sinistra, in Corriere della Sera. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  12. ^ ebook Così No.
  13. ^ vittorio sgarbi contro tomaso montanari per il suo attacco a zeffirelli e oriana fallaci, su www.dagospia.com, 20 giugno 2019. URL consultato il 1º agosto 2019.
  14. ^ "Montanari? Chieda scusa per gli attacchi a Fallaci e Zeffirelli e lasci ogni incarico", su L'HuffPost, 19 giugno 2019. URL consultato il 20 giugno 2019.
  15. ^ Dettaglio decorazione, Presidenza della Repubblica. URL consultato il 28 gennaio 2015.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN226310221 · ISNI (EN0000 0003 6275 4644 · SBN IT\ICCU\PALV\011087 · LCCN (ENnr99003888 · GND (DE133728250 · BNF (FRcb13615044n (data) · WorldCat Identities (ENnr99-003888