Merlino (Italia)

comune italiano
Merlino
comune
Merlino – Stemma Merlino – Bandiera
Merlino – Veduta
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lodi-Stemma.svg Lodi
Amministrazione
SindacoGiancarlo Premoli dal 26/05/2019
Territorio
Coordinate45°26′03″N 9°25′51″E / 45.434167°N 9.430833°E45.434167; 9.430833 (Merlino)Coordinate: 45°26′03″N 9°25′51″E / 45.434167°N 9.430833°E45.434167; 9.430833 (Merlino)
Altitudine101 m s.l.m.
Superficie10,73 km²
Abitanti1 729[1] (31-12-2018)
Densità161,14 ab./km²
FrazioniMarzano, Vaiano
Comuni confinantiComazzo, Paullo (MI), Rivolta d'Adda (CR), Settala (MI), Spino d'Adda (CR), Zelo Buon Persico
Altre informazioni
Cod. postale26833
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT098039
Cod. catastaleF149
TargaLO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 557 GG[2]
Nome abitantimerlinesi
PatronoSS. Stefano e Zenone
Giorno festivoprima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Merlino
Merlino
Merlino – Mappa
Posizione del comune di Merlino nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Merlino (Merlin in dialetto locale) è un comune italiano di 1.729 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

StoriaModifica

Feudo di proprietà dei conti di Merlino, la terra fu donata nel 1370 da Bernabò Visconti alla moglie Regina della Scala.

Nel 1647 passò al conte Belgioioso, alla cui famiglia rimase fino al 1782.

In età napoleonica (1809-16) Merlino fu frazione di Paullo, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1841 furono aggregati al comune di Merlino i comuni di Marzano e Vaiano.

Il nome è probabilmente di origine romana (locum Merle).

SimboliModifica

Stemma

«D'argento con una fascia di rosso merlata di cinque, accostata in capo da due fiumi d'azzurro ombrati d'argento.»

Gonfalone

«Drappo troncato, di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: "Comune di Merlino". Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano

Si pensa che, inizialmente, essa fosse dedicata ad una santa boema, Sant’Eurosia, protettrice delle campagne e dei raccolti, motivo che renderebbe questa ipotesi sensata. Successivamente, seguendo questa ipotesi, si pensa che alla Santa sia stato associato anche il culto di Santo Stefano protomartire.

Per avvalorare l’ipotesi che la chiesa fosse dedicata a Santa Eurosia, possiamo ammirare un dipinto attribuito al Luini o alla sua scuola (fine 1400-inizio 1500), in cui sono stati raffigurati la Vergine con il Bambino tra i Santi Giovanni Battista ed Eurosia.

Il culto di Giovanni Battista è strettamente legato alla parrocchia di Merlino per la presenza del santuario dedicato a questo Santo, unico santuario lombardo a non essere dedicato alla Madonna. Essendo il santuario aperto solo in determinati mesi, affinché non cessasse il suo culto, nel 1749 fu costruita una cappella a lui dedicata anche all’interno della chiesa parrocchiale, cioè quella in cui è stato posto il dipinto della scuola del Luini.

Nessun documento ufficiale può far luce sull’anno preciso in cui fu edificata la prima chiesa merlinese, ma si pensa che essa abbia origine antica dato che il primo che ne riporta qualche notizia è del 1261, quando la chiesa di Merlino era ormai una struttura con una certa storia ed un certo rilievo, come si può intuire dall’imposta che era tenuta a pagare.

Invece, nel 1615, per volere di monsignore Antonio Scarampo, l’edificio è stato interamente ricostruito su fondamenta del 1200-1300.

La chiesa venne poi riconsacrata dal vescovo Giovanni Battista Rota il 4 Luglio 1898.

Nel 1986, il vescovo Paolo Magnani decretò che la chiesa di Vaiano dedicata a San Zenone fosse annessa a quella di Merlino, motivo per cui la chiesa di Merlino è attualmente dedicata ai Santi Stefano e Zenone.

Santuario di San Giovanni del Calandrone. Dal centro di Merlino, proprio di fronte al Municipio, inizia via San Giovanni: una strada sterrata che conduce all’omonimo Santuario. Questo Santuario è l’unico in Lombardia a non essere dedicato alla Madonna bensì ad un santo: San Giovanni Battista. Il Calandrone era invece un canale che un tempo circondava il Santuario ma di cui si sono perse le tracce. Il tempio di san Giovanni Battista apparteneva, fin dall’antichità, alla Pieve di Bariano intitolata a Santa Eufemia. Era sicuramente molto antica perché il nome della Pieve appare su una pergamena dell’anno 885 in occasione di una permuta di immobili situati presso Rossate di Lavagna tra Gerardo Vescovo di Lodi e Pietro, abate del monastero di Sant’Ambrogio. In questi anni la chiesa dedicata a San Giovanni Battista doveva essere già presente sul territorio, anche se non abbiamo notizie certe.

La prima notizia assodata che abbiamo sul santuario del “Calandrone” (piccolo corso d’acqua che una volta lambiva il santuario) è su un documento dell’anno 1261, noto come la taglia del notaio Guala.

Guala era il nome del legato pontificio che impose al clero della Diocesi di Lodi una tassazione per finanziare la crociata contro Manfredi di Svevia, voluta dal Pontefice Urbano IV. La tassa è commisurata all’entità dei beni immobili posseduti o dalle loro entrate. Facevano parte della Pieve di Bariano 13 istituzioni religiose la Chiesa di Merlino, la Chiesa di Vaiano, e appunto, la Chiesa di San Giovanni al Calandrone che fu costretta a pagare 3 denari e mezzo.

Dal 1261 devono passare due secoli per avere ancora notizie sul tempio dedicato a San Giovanni Battista. A offrircele è Antonio Maria Pozzoli, Parroco di Merlino dal 1698 al 1703. Il sacerdote ricorda di aver visto, su un pilastro esterno della chiesa la data 1466 accompagnata dall’immagine di San Bernardino da Siena. Sotto il dipinto si intravedeva un precedente strato di calcina “pitturata” che lascia intendere che la chiesa era stata restaurata e ridipinta e che in tale occasione l’immagine originale del santo venne sostituita dal nuovo affresco, presumibilmente nella seconda metà del quattrocento.

Nel 1564 il Vescovo di Lodi, Giovanni Antonio Capizucco, durante la visita pastorale trova l’edificio in rovina con la conseguente indicazione di sistemarlo al più presto.

Nel 1573 il Vescovo di Lodi, Antonio Scarampo, certifica che l’ordine di restauro è rimasto lettera morta infatti si obbliga il parroco e la comunità di Merlino a riparare entro tre mesi l’intero edificio.

Nel 1744 il Vescovo di Lodi, Giuseppe Gallerati, scrive un a lunga relazione e piena di dettagli soprattutto sulla gran quantità di Grazie Ricevute appese alle pareti del santuario, segno di una forte devozione e di molte guarigioni dovute alla preghiera e all’intercessione del santo.

Negli anni ’50 del ‘900 don Paolo Tinelli, coadiutore di Merlino diede un particolare risveglio di pietà e devozione al santuario. Durante questo periodo il Vescovo di Lodi, Tarcisio Vincenzo Benedetti, molto devo al santuario, avoca a sé la carica di rettore del santuario contribuendo così a rivalutare e riaffermare l’importanza del santuario. I parroci che si sono succeduti nel ‘900 hanno apportato diverse modifiche che hanno reso il santuario così come lo conosciamo.

Devotissimo al Santuario del calandrone fu Giovanni Battista Montini, cardinale di Milano e futuro Papa Paolo VI. Una volta al mese, a sera inoltrata, da Milano raggiungeva il santuario e rimaneva in ginocchio, per un’ora, davanti alla porta chiusa, in preghiera, in ringraziamento per il bene ricevuto.

Paolo VI fu anche un benefattore: nel 1972, già Papa, donò al parroco don Felice Marzatico la considerevole somma di un milione di lire per contribuire al restauro del Santuario.

LE DUE VASCHE STORICHE

Sono due vasche poste ai lati della chiesa: una sana e integra e una crepata, spezzata in cinque punti. Alla prima accorrono in molti per attingere l’acqua miracolosa che fuoriesce dal rubinetto. Sopra questa vasca si trova un’antica lapide con la scritta: “di San Giovanni il fonte ha due Palme/lava il morbo alle membra e il vizio all’alme”

La seconda vasca, quella crepata, è la vasca storica per eccellenza, dalla quale sarebbe scaturita la prima fonte. È sicuramente la più famosa tra le due perché sulla lapide si può leggere questa frase: “è una delle due antiche vasche. Secondo la tradizione un cacciatore vi portò il suo cane malato dicendo: O san Giuan, se te fè guarì i cristian fa guarì anca el me can. (O san Giovanni se fai guarire i cristiani, fa guarire anche il mio cane). Appena vi immerse il cane la vasca si spaccò.”

Un cacciatore, avendo il suo cane ammalato, pensò bene di calarlo nell’acqua della vasca pronunciando la frase “incriminata” e all’istante la vasca si crepò facendo fuoriuscire l’acqua prosciugando per sempre la fonte e, probabilmente, lasciando il cane ammalato. Così narra la leggenda.

Ancora oggi il santuario è meta di pellegrinaggi per la devozione dei fedeli che arrivano dal lodigiano, dal cremasco e dal milanese. Il santuario apre ogni anno il lunedì di Pasqua e rimane aperto fino alla seconda domenica di settembre. Le sante Messe vengono celebrate il martedì alle 21.00 e la domenica alle 18.00.

La festa si svolge il 24 giugno, giorno della nascita di San Giovanni, e vengono celebrate le sante Messe alle ore 5.00, 6.30, 8.30, 10.30, 18.00 (celebrata dal Vescovo), e alle 21.00.

Altro sito di interesse è il palazzo-castello in frazione Marzano, detto palazzo Carcassola, costruzione che conserva alcune caratteristiche dei castelli viscontei del XIV-XV secolo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Merlino in totale sono 206[4], pari al 12,99% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
India 40
Romania 33
Albania 25
Egitto 13
Brasile 13
Marocco 10
Filippine 10
Perù 10

Lingue e dialettiModifica

A Merlino è parlato il dialetto lodigiano, una delle varianti del ramo occidentale o insubre della lingua lombarda.

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è cattolica, anche se l'immigrazione straniera ha portato all'insediamento di minoranze di ortodossi e musulmani.

Il territorio comunale è suddiviso nelle due parrocchie di Merlino, dedicata ai santi Stefano e Zenone, e di Marzano, dedicata a sant'Ambrogio vescovo; entrambe appartengono al vicariato di Paullo della diocesi di Lodi.[5] Da rilevare anche la presenza del santuario di San Giovanni del Calandrone.

Geografia antropicaModifica

[6]

FrazioniModifica

Possiedono lo status di frazione le località di Marzano e Vaiano.

Altre località del territorioModifica

Beccia, Bezzecca, Bocche Canal Marzano, Cazzanello, Molino, Molino Cazzanello, Pradazzo, Risorgenza, Torchio.

ClimaModifica

In base alla media trentennale di riferimento (1971-2000) della stazione meteorologica di Milano Linate, situata a poco più di 10 km, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +2,5 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +23,6 °C; mediamente si contano 57 giorni di gelo all'anno e 31 giorni annui con temperatura massima uguale o superiore ai 30 °C. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +37,2 °C del luglio 1983 e i -14,4 °C del gennaio 1985.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 920 mm, mediamente distribuite in 82 giorni, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli totali stagionali.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 75,5% con minimi di 70% a marzo e a luglio e massimo di 84% a dicembre; mediamente si contano 93 giorni all'anno con episodi nebbiosi

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

Nell'economia locale l'agricoltura, grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, continua a rivestire un ruolo importante: si coltivano essenzialmente cereali e foraggi; sviluppato è anche l'allevamento di bovini.

IndustriaModifica

La recente apertura del vicinissimo casello di Paullo della TEEM tangenziale est esterna di Milano sta rapidamente sviluppando anche il settore industriale, al momento presente (una importante lavanderia, una produttrice di cavi, una concessionaria di mezzi agricoli, una ditta di supporti informatici...). Vi è sul territorio anche la presenza di qualche laboratorio artigianale.

AmministrazioneModifica

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 Luigi Membri Sindaco
1946 1951 Domenico Acerbi Sindaco
1951 1960 Giovanni Foglia Sindaco
1960 1970 Giuseppe Dell'Era Sindaco
1970 1975 Angelo Pancotti Sindaco
1975 1995 Giuseppe Vignati Sindaco
1995 2004 Emiliana Vignali Sindaco
2004 2019 Giovanni Fazzi lista civica Sindaco 2019

Il 26 maggio 2019 i cittadini di Merlino sono stati chiamati alle urne per le elezioni comunali 2019. È stato eletto il sindaco Giancarlo Premoli.

Codice Identificativo Univoco del Comune è UFJJM0.

La PEC del Comune è: comune.merlino@pec.regione.lombardia.it

Sito del Comune è : www.comune.merlino.lo.it

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Merlino è interessato indirettamente dalla strada provinciale ex SS 415 Paullese, arteria di grosso traffico, che sarà oggetto a far tempo dalla fine del 2019 del raddoppio delle corsie di marcia.

Il comune è servito dalla tangenziale est esterna di Milano tramite il casello di Paullo, posto a poche centinaia di metri dal confine comunale.

Trasporto pubblicoModifica

I trasporti interurbani di Merlino vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dalle società Autoguidovie Italiane e LINE. È inoltre in progetto il prolungamento della linea M3 della metropolitana di Milano con due fermate nel limitrofo comune di Paullo.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dati demografici ISTAT
  5. ^ Vicariato di Paullo, su diocesi.lodi.it.
  6. ^ Art. 3 comma 2 dello Statuto Comunale
  7. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 286.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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