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Michele Pinto
Michele pinto.jpg

Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali
Durata mandato 18 maggio 1996 –
21 ottobre 1998
Presidente Romano Prodi
Predecessore Walter Luchetti
Successore Paolo De Castro

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
DC (IX, X, XI),
PPI (XI, XII, XIII)
Collegio Sala Consilina - Vallo della Lucania
Incarichi parlamentari
  • XIII
    • membro della II commissione giustizia (27 ottobre 1998 - 27 ottobre 1998)
    • presidente della II commissione giustizia (28 ottobre 1998 - 29 maggio 2001)
    • membro della X commissione industria, commercio, turismo (30 maggio 1996 al 26 ottobre 1998)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
PPI (1994-2001)
Professione Avvocato

Michele Pinto (Teggiano, 2 gennaio 1931) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Ha trascorso la sua vita politica nelle file della Democrazia Cristiana e successivamente del Partito Popolare Italiano. Ministro della Repubblica nel primo Governo Prodi, è stato promotore della Legge Pinto sull'equa riparazione per il danno, patrimoniale o non patrimoniale, subito per l'irragionevole durata di un processo (l. 24 marzo 2001, n. 89).

In base alla legge Pinto, e successive modifiche, qualora il procedimento superi una durata di tempo ragionevole, stimata dal legislatore in 3 anni per il procedimento di primo grado, 2 anni per il secondo ed 1 anno per la cassazione a prescindere dall’esito della lite e/o in caso di conciliazione della lite, si ha diritto ad una somma di denaro per ogni anno di eccessiva durata del processo.[1]

Il 4 febbraio 1997 la Camera dei deputati respinge con 250 sì e 311 no una mozione di sfiducia presentata da Lega Nord e Alleanza Nazionale contro di lui con l'accusa di non aver saputo tutelare gli allevatori italiani di fronte all'Unione europea sulla questione delle quote latte.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 21 dicembre 2005[2]

NoteModifica

  1. ^ La Legge Pinto, su La Legge Pinto. URL consultato il 26 febbraio 2019.
  2. ^ Cavaliere Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlateModifica

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