Monte Lema

Montagna italo-svizzera
Monte Lema
Monte Lema.jpg
Il Monte Lema
StatiSvizzera Svizzera
Italia Italia
Regione  Ticino
  Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Altezza1 621 m s.l.m.
Prominenza140 m
Isolamento0,95 km
CatenaAlpi
Coordinate46°02′26″N 8°49′58″E / 46.040556°N 8.832778°E46.040556; 8.832778
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Monte Lema
Monte Lema
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Lema
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezionePrealpi Luganesi
SottosezionePrealpi varesine
SupergruppoCatena Tamaro-Gambarogno-Lema
GruppoGruppo del Tamaro
SottogruppoGruppo del Lema
CodiceI/B-11.II-A.1.c

Il Monte Lema è una montagna di 1.624 m s.l.m. delle Prealpi Luganesi, situata sul confine tra la Svizzera (Canton Ticino) e l'Italia (provincia di Varese).

DescrizioneModifica

Sul versante svizzero è raggiunta da una funivia che parte da Miglieglia. Sulla sommità vi è un ristorante con servizio di piccolo albergo, un osservatorio astronomico amatoriale[1] e una stazione meteorologica con un'antenna radar. La vetta è compresa in un vasto tracciato di sentieri che si snodano su queste prealpi per oltre ottanta chilometri.

La via più frequentata è la traversata dal Monte Lema al Monte Tamaro, si cammina sulla cresta delle montagne e la magnifica vista si estenda dal Lago Maggiore al Lago Ceresio. Meta anche di escursionisti in Mountain bike. In passato, tra gli anni sessanta e novanta del XX secolo, il Lema fu anche una piccola stazione sciistica, composta da due skilift, chiusa poi per scarsità di innevamento e mancanza di clientela.

Discendendo verso il versante italiano (comune di Dumenza) si raggiunge il Pradecolo (1184 mlsm), alpe con un rifugio alpino con cappelletta annessa e qualche baita privata.

Poco più in basso (979 m) il monastero benedettino della Santissima Trinità.

ToponimoModifica

Va notato che in lingua italiana si chiama il Lema, ma nel dialetto locale veniva sempre designato come la Lema.

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NoteModifica

  1. ^ Le Pleiadi vi danno il benvenuto, su lepleiadi.ch. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).

BibliografiaModifica

  • Ernesto Pelloni, Per il nostro Malcantone (Val d'Arosio), Tipografia-legatoria La Commerciale S.A., Lugano 1957.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984.
  • Giovan Maria Staffieri, Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985.

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