Monte Tezio

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la frazione di Perugia ai piedi del monte, vedi Migiana di Monte Tezio.
Monte Tezio
Monte-tezio-visto-da-monte-acuto.JPG
Monte Tezio visto dal vicino monte Acuto.
StatoItalia Italia
RegioneUmbria Umbria
ProvinciaPerugia Perugia
Altezza961 m s.l.m. e 927 m s.l.m.
CatenaColli del Tezio
Coordinate43°11′49″N 12°21′11″E / 43.196944°N 12.353056°E43.196944; 12.353056Coordinate: 43°11′49″N 12°21′11″E / 43.196944°N 12.353056°E43.196944; 12.353056
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Tezio
Monte Tezio

Il monte Tezio è un monte (961 m) dell'Umbria centrale, situato a circa 10 km a nord di Perugia.

Il nome "Tezio" deriva dagli antichi romani e dagli etruschi, i quali peregrinavano sotto le falde del monte per adorare la dea Teti. Sono attualmente in corso ricerche archeologiche da cui potrebbe emergere un utilizzo più cospicuo del monte da parte del popolo etrusco.[senza fonte]

Il monte è situato al confine tra i territori di Perugia, Corciano ed Umbertide.

I fianchi del monte sono coperti da querceti di roverella, quercia ed olmo; a questi si accompagnano carpino ed orniello, nonché pinete di diverse specie di conifere. Il monte e le sue vicinanze fanno parte del parco comunale di monte Tezio, che copre un'area di circa 135 ha. Il parco è gestito dalla Comunità Montana Monti del Trasimeno,e vi nasce il torrente Caina.

Durante la seconda guerra mondiale, sulla sua sommità, all'incirca nella zona ove si trova l'attuale croce della Pieve, vi si schiantarono in tempi diversi due aeroplani, uno tedesco ed uno americano.

Le neviereModifica

In un avvallamento della superficie prativa, a quota 917 m s.l.m., sono ubicati i resti di antiche "neviere" che, da circa un secolo in completo abbandono, si presentano oggi allo stato di rudere. Liberate dalla vegetazione spontanea, sono state consolidate nel 2005. Genericamente le neviere erano grotte naturali o artificiali, nelle quali durante l'inverno veniva introdotta e costipata la neve che, protetta da un cospicuo strato di paglia, si poteva utilizzare durante l'estate quando ancora non esistevano i frigoriferi. Il ghiaccio, tagliato in blocchi con un'ascia, veniva avvolto in sacchi di iuta e trasportato a valle a dorso di mulo per essere utilizzato in ospedale o dai ceti più abbienti.

Scarsi e vaghi sono i ricordi tramandati riguardo alle neviere di monte Tezio; molto carenti anche le notizie storiche rinvenute fino ad oggi. Una ricognizione presso l'Archivio di Stato di Perugia ha attestato numerose richieste di appalto da parte di privati, volte ad esercitare la vendita del ghiaccio, fin dall'anno 1669; il Comune di Perugia ne fissava anche le modalità di vendita ed il prezzo. Le ultime notizie certe rintracciate, relative al loro funzionamento, risalgono al 1864.

L'edificio, seminterrato, è da tempo privo di copertura, presenta una pianta circolare del diametro interno di 12 m ed è definito da una muratura di pietrame dello spessore di 50 cm. Quattro piloni addossati alla parete stessa, sono ubicati alle estremità di due diametri ortogonali; su di essi erano impostati due arconi intersecantisi in chiave, sui quali era adagiata la struttura lignea sostenente un tetto tradizionale costituito da pianelle, tegole e coppi.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica