Apri il menu principale

Teti (titanide)

titanide della mitologia greca
Teti
Tethys 83d40m AntakyaMuseum Turkey.JPG
Mosaico romano di Teti (Antiochia, Turchia).
Nome orig.Τηθύς
SpecieTitanide
SessoFemmina

Teti (in greco antico: Τηθύς, Tēthýs) o Tetide è un personaggio della mitologia greca, una titanide figlia di Urano (il cielo) e di Gea (la terra)[1][2].

GenealogiaModifica

Teti fu sia sorella che moglie di Oceano e da lui ebbe le Oceanine, ed i Potamoi[3][4] ed anche i Nefelai[5] ovvero le ninfe delle nuvole e della pioggia ed era considerata la madre dei principali fiumi del mondo allora conosciuto dai Greci, come il Nilo, l'Alfeo e il Meandro, oltre che di tremila figlie dette Oceanine, fra le quali si ricorda Stige[6].

MitologiaModifica

Anche se ha un ruolo centrale nei miti riguardanti la creazione ed alcuni inni sono a lei dedicati, Teti non ha praticamente nessun ruolo nei testi letterari greci o nella religione greca e nemmeno nei suoi culti. A tal proposito Walter Burkert afferma che Teti non è in alcun modo una figura attiva nella mitologia greca.[7].

Alcuni dei pochi miti in cui si fa menzione di Teti, sono quelli relativi alla grande dea Era. Questa divinità infatti, mentre era ancora una fanciulla ed infuriava la guerra tra i Titani e gli Olimpi, si rifugiò all'estremo del mondo, presso Oceano e Teti e venne da loro amorevolmente allevata come una figlia adottiva. In seguito, come rileva anche il capitolo XIV dell'Iliade, Teti è presente nel mito in cui Era, per ingannare Zeus e renderlo geloso, afferma di volersene andare lontano da lui, per i suoi continui tradimenti e tornare da Oceano (l'"origine degli dei") e da Teti "la madre".
In un'altra occasione Teti aiutò la dea Era a prendersi una rivincita sul marito Zeus, che aveva partorito Atena dalla testa; Teti fornì ad Era un'alga, che una volta inghiottita, le permise di partorire Efesto per partenogenesi.

Indicativo del potere di Tetide è ciò che compie nel mito[8] relativo ad Era, che le chieda di fare qualcosa, perché dispiaciuta del fatto che Zeus abbia posto Callisto ed Arcade in cielo come costellazioni (come Orsa Maggiore e Orsa Minore). Perciò, per fare un favore alla sua amata figlioccia, Tetide proibisce a queste costellazioni di riuscire mai a tramontare (infatti sono costellazioni circumpolari, cioè ruotano perennemente attorno al Polo Nord, senza mai trovare riposo sotto l'orizzonte).

EtimologiaModifica

Bürkert vede nel nome Teti una trasformazione dell'accadico tiamtu o tâmtu, "il mare", che è riconoscibile in Tiāmat, la dea babilonese delle acque salate.[9] Robert Graves invece interpreta come origine del nome il termine in greco antico "tîtthe" (ἡ τίτθη) "prendersi cura" [10][11]

Una delle poche rappresentazioni di Teti, identificata in modo sicuro grazie a un'iscrizione, è il Tardo Antico (IV secolo) mosaico dal pavimento di un edificio termale ad Antiochia, ora conservato a Dumbarton Oaks (Washington D.C.).

Teti viene talvolta confusa con un'altra dea marina, la nereide Teti, moglie di Peleo e madre di Achille. In greco, tuttavia, i due nomi non sono affatto omofoni: il nome della titanide è Τηθύς, mentre quello della Nereide Θέτις, che nella traslitterazione italiana vengono a confondersi.

Genealogia (Esiodo)Modifica

Uso moderno del nomeModifica

Teti, il satellite del pianeta Saturno e Tetide, l'oceano preistorico omonimo, sono stati così denominati ispirandosi a questa divinità.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Esiodo, Teogonia, su Theoi.com, p. 116 e 134.
  2. ^ (EN) Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, su Theoi.com, p. 1. 2. 2.
  3. ^ (EN) Esiodo, Teogonia, su Theoi.com, p. 334 (Gli dei Titani).
  4. ^ (EN) Igino, Astronomica, su Theoi.com, p. Prefazione.
  5. ^ (EN) Inni Orfici, su Theoi.com, p. XXII (A Nereo).
  6. ^ Esiodo, Teogonia, 337-70 dà un lungo elenco della progenie di Teti.
  7. ^ Walter Burkert, The Orientalizing Revolution: Near Eastern Influence on Greek Culture in the Early archaic Age, Harvard University Press, 1992, pp. 91–93.
  8. ^ Pseudo-Hyginus, Fabulae, 177: «For Tethys, wife of Oceanus, and foster mother of Juno [Hera], forbids its setting in the Oceanus.».
  9. ^ Burkert 1992:93.
  10. ^ τίτθη, su perseus.tufts.edu.
  11. ^ Robert Graves in "Classical myths" as identifying deities who once were goddesses of central importance in the periods before historical documentation; ndr. The Greek Myths, 24.9, 164.1

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca