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Coordinate: 39°13′02″N 9°06′48″E / 39.217222°N 9.113333°E39.217222; 9.113333

Il monumento a Carlo Felice nel 1870

«Qui comincia la via
Da Cagliari a Porto Torres
Decretata e sovvenuta del suo
Da Re Carlo Felice
E qui di Lui sorge
La immagine in bronzo
»

(Dall'iscrizione sul basamento del monumento)

Il monumento a Carlo Felice di Savoia è collocato nel largo Carlo Felice, nel centro storico di Cagliari.

Storia e caratteristicheModifica

La realizzazione del monumento venne decisa dagli Stamenti nel 1827 allo scopo di onorare il sovrano, che aveva voluto i lavori di realizzazione della Strada Reale per collegare Cagliari a Porto Torres (l'attuale SS 131, chiamata anche la "Carlo Felice"). L'opera venne commissionata allo scultore sassarese Andrea Galassi, che realizzò a Roma la statua in gesso raffigurante Carlo Felice, la quale servì da modello per la statua bronzea, fusa nel Regio Arsenale di Cagliari sotto la supervisione dello stesso Galassi. L'opera, eseguita nel 1830, venne collocata nella piazza San Carlo (attuale piazza Yenne) solo nel 1860, completata dal basamento progettato da Gaetano Cima.

La statua bronzea, in stile neoclassico, alta quattro metri, rappresenta il re nelle vesti di un soldato romano, con elmo in testa, corazza e rivestito da una toga. Il braccio destro spiegato avrebbe dovuto indicare la direzione della Strada Regia per Porto Torres ma, in quanto la statua venne posizionata poco lontano dal luogo in cui doveva essere posizionata in origine, indica in realtà la direzione opposta. Nei quattro lati del basamento, alto circa il doppio della statua, sono poste le epigrafi con l'iscrizione redatta dallo storico cagliaritano Pietro Martini.

Poco lontano dalla statua, in piazza Yenne, si trova la colonna miliare, posta dal viceré marchese di Yenne nel 1822, per indicare il punto di inizio della Strada Reale.

 
Il monumento a Carlo Felice oggi

Le contestazioniModifica

Nell'autunno del 2012 si è aperto un dibattito intorno alla figura di Carlo Felice e del suo monumento[1][2]. Negli ultimi giorni di ottobre la statua è stata oggetto di una manifestazione in ricordo dei fatti di Palabanda per i quali ricorreva il duecentenario[3]. La statua è stata completamente ricoperta di teli bianchi e alla sua base uno striscione ricordava l'anniversario. La manifestazione aveva l'obbiettivo di sensibilizzare i cittadini di Cagliari e della Sardegna sulla necessità di conoscere la propria storia premendo sul fatto che i rapporti fra i Savoia e la Sardegna non furono mai distesi e cordiali e che quindi la presenza della statua di un re Sabaudo nel centro della città non fosse opportuna.[4]

La squadra del Cagliari e la statuaModifica

La statua di Carlo Felice è famosa tra i cagliaritani per i festeggiamenti dei risultati calcistici del Cagliari in occasione della conquista dello scudetto (avvenuto solo una volta nel 1970), per le promozione in serie A o per clamorose salvezze. La statua di Carlo Felice viene vestita di rossoblù e viene fissata al braccio teso una bandiera del Cagliari.

NoteModifica

  1. ^ Abbattere statue, su sardegnademocratica.it. URL consultato il 26 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2013).
  2. ^ La rivolta contro il Re in una Sardegna oppressa dalla fame, su lanuovasardegna.gelocal.it.
  3. ^ 1812 - 2012 Onore ai martiri di Palabanda, su aladinpensiero.it.
  4. ^ Ancora a proposito del ricordo di Palabanda e della rimozione della nostra storia [collegamento interrotto], su sardegnamondo.blog.tiscali.it.

BibliografiaModifica

  • Maria Grazia Scano. Pittura e scultura dell'Ottocento. Nuoro, Ilisso, 1997. ISBN 88-85098-56-8

Voci correlateModifica

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