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Moto2
Moto2 logo.png
CategoriaMotociclismo
NazioneInternazionale
Prima edizione2010
MotoriRegno Unito Triumph
PneumaticiRegno Unito Dunlop
Pilota campione
(2019)
Spagna Álex Márquez
Squadra campione
(2019)
Germania Kalex
Sito web ufficialewww.motogp.com

La Moto2 è una classe intermedia di moto da corsa che gareggiano nel Motomondiale.

StoriaModifica

Questa categoria è stata introdotta nel 2010 in sostituzione della precedente classe intermedia, la classe 250. Il cambiamento del nome è stato necessario a causa del nuovo regolamento in merito alla cilindrata, non più limitata a 250 cm³; si è passati a una categoria con maggiori limitazioni e con precisi obblighi, con l'asserita finalità di garantire un minor impegno economico da parte dei team.

A differenza di quanto è successo con la MotoGP, il passaggio alla nuova classe è stato immediato: infatti nessuno ha usufruito dell'anno di deroga che era stato concesso ai mezzi della classe 250 di correre assieme a questa nuova classe.

La prima gara di Moto2 si è disputata in Qatar ed è stata vinta da Shōya Tomizawa, alla guida di una Suter MMX.[1][2]

Regolamento tecnicoModifica

Il primo regolamento di questa classe obbligava all'uso di un unico motore 4 cilindri 600 cm³ 4T, fornito in esclusiva dalla Honda (derivato dalla CBR600RR),[3] con potenza di 150 CV, limitata però a 130 CV per garantire la sua durata minima di 3 gare. I propulsori venivano assegnati per estrazione e, in caso di reclamo, bisognava anticipare 20.000 euro e attendere la revisione; secondo l'esito di questa, o si otteneva la restituzione della cauzione e avveniva la sostituzione del motore, oppure si perdevano i soldi e si rimaneva al motore assegnato. Si restava sempre in regime di monogomma Dunlop con le misure di 125/75 R 17 e 195/75 R 17[4] (Dunlop già forniva la classe 250 e 125); l'elettronica veniva limitata (centralina unica) ed era permessa solo la raccolta dati, l'ECU e il transponder, tutti forniti dagli organizzatori; veniva abolito l'impianto frenante con dischi in carbonio, mentre il peso minimo veniva fissato in 135 kg, la frizione era unica (Suter)[5][6] e la benzina era la 100 ottani della ENI (per i primi tre anni).[7]

Nel 2019 si passa da un motore Honda a 4 cilindri 600 cm³ a un motore Triumph a 3 cilindri 765 cm³ della Street Triple portato a +/-140 CV e +/- 80 Nm di coppia.

Albo d'oroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del motomondiale § Moto2.

NoteModifica

  1. ^ È già crisi per la Moto2, su raisport.rai.it. URL consultato il 2 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2009).
  2. ^ Moto2, potenza e costi lontani dagli obiettivi iniziali
  3. ^ Svelata la potenza dei motori Moto2 - dal sito ufficiale motogp
  4. ^ Dunlop (PDF), su motorsport.dunlop.eu. URL consultato il 7 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  5. ^ CEV Moto2: svelato il regolamento tecnico del campionato Archiviato il 7 maggio 2010 in Internet Archive.
  6. ^ Vi diciamo tutto sulla Moto2
  7. ^ Eni fornitore unico Moto2

Voci correlateModifica

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