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Motomondiale
CategoriaMotociclismo
NazioneInternazionale
Prima edizione1949
Sito web ufficiale
Stagione in corso
Stagione corrente o competizione Motomondiale 2019
La Yamaha YZR-M1, moto guidata nel campionato MotoGp 2006 da Valentino Rossi.

Il Campionato del mondo di velocità, anche noto come motomondiale, è la serie di corse motociclistiche più importante del mondo, suddiviso nei vari Gran Premi che si disputano in diversi circuiti sparsi nel globo.

Le moto da gran premio sono prototipi, macchine da corsa che non sono disponibili sul mercato né possono essere guidate legittimamente sulle strade pubbliche; questa caratteristica contrappone il motomondiale alle altre categorie di corse motociclistiche, come la Superbike, che utilizza versioni modificate di moto acquistabili da qualsiasi concessionario.

Indice

Le classiModifica

È attualmente divisa in quattro categorie, in base alla cilindrata e al tipo di motore:

Le classi soppresse:

Il primo Campionato mondialeModifica

Il Campionato mondiale di velocità venne istituito dalla "Federazione Internazionale dei Club Motociclistici", al termine della stagione sportiva del 1948, rinominando il precedente Campionato motociclistico d'Europa, con l'intento di attirare case e piloti d'oltreoceano.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato d'Europa FICM.

Il campionato Mondiale della motocicletta iniziò con il Tourist Trophy sull'Isola di Man il 13 giugno 1949. Le marche più importanti in competizione erano le inglesi AJS, Triumph e Norton contro le italiane Mondial, Benelli, Moto Guzzi e Gilera.

Le categorie in gara erano la 125, la 250, la 350, la 500 ed i sidecar (quest'ultima esce dal motomondiale diventando Superside nel 1997). Nel primo Gran Premio non gareggiarono però la Classe 125 e i sidecar che iniziarono il mondiale solo con la seconda prova, il GP di Svizzera.

Durante questo primo anno le gare furono 6, oltre che sull'Isola di Man si corse anche in Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda del Nord e Italia.

La classifica finale del primo campionato del mondo vide fregiarsi della corona d'alloro, nelle 125 Nello Pagani alla guida di una Mondial, nella 250 Bruno Ruffo su Moto Guzzi, nella 350 Freddie Frith su Velocette e nella 500 Leslie Graham su AJS.

Sin dal primo anno di vita del motomondiale si misero in luce i piloti italiani, in particolare Nello Pagani, Bruno Ruffo, Carlo Ubbiali e Umberto Masetti: quest'ultimo vinse il titolo nella 500 nel 1950 con la Gilera. Masetti, con la conquista del titolo anche nel 1952, divenne il primo divo del motociclismo.

Svolgimento dei Gran PremiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di motociclismo.

I weekend di gara si svolgono sempre su 3 giorni, generalmente dal venerdì alla domenica. L'unica eccezione è stata il Gran Premio d'Olanda, che fin dalla sua nascita nel 1949 si disputava dal giovedì al sabato, scalando indietro di un giorno il programma; tuttavia dall'edizione 2017 anche questa prova si è allineata alle altre. Dal 2004 al 2007 anche il weekend del Gran Premio del Qatar, unico Gran Premio a disputarsi in notturna, si disputava dal giovedì al sabato, per allinearsi anch'essa dall'edizione successiva.

Sistema di punteggioModifica

Per ogni Gran Premio, ai primi 15 piloti classificati delle singole classi vengono assegnati dei punti in ordine decrescente che sommati, alla fine della stagione, designano il "Campione Mondiale" della classe d'appartenenza.

Per l'assegnazione dei punti relativi al "Titolo Costruttori" ci si basa sempre sul punteggio assegnato ai piloti, ma si sommano solo i punti conquistati dal migliore piazzamento per gara di ogni scuderia.

Dal 1993 si utilizza questo criterio d'assegnazione.

Posizione 10º 11º 12º 13º 14º 15º
Punti 25 20 16 13 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Punteggio del passatoModifica

Nel 1992 il sistema di punteggio era il seguente:

Posizione 10º
Punti 20 15 12 10 8 6 4 3 2 1

Dal 1988 al 1991 si è utilizzato questo criterio per l'assegnazione del punteggio, che differenzia da quello attuale per il punteggio delle prime tre posizioni.

Posizione 10º 11º 12º 13º 14º 15º
Punti 20 17 15 13 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Dal 1969 al 1987 si è utilizzato questo criterio per l'assegnazione del punteggio, che differenzia da quello precedente, perché in questo caso vengono premiati i primi 10. Nella classe 750, per il solo 1979, le gare si articolarono in due manche ed entrambe davano diritto al punteggio pieno.

Posizione 10º
Punti 15 12 10 8 6 5 4 3 2 1

Dal 1950 al 1968 si è utilizzato questo criterio per l'assegnazione del punteggio, che differenzia da quello precedente, perché in questo caso vengono premiati i primi 6.

Posizione
Punti 8 6 4 3 2 1

Per il primo anno del motomondiale (1949) si è utilizzato questo criterio per l'assegnazione del punteggio, dove vengono premiati i primi 5 e l'autore del giro più veloce.

Posizione Giro veloce
Punti 10 8 7 6 5 1

La regola dei migliori piazzamentiModifica

Dal 1949 al 1976 è stato posto un limite ai risultati validi, decidendo all'inizio del campionato il numero dei migliori piazzamenti che ogni pilota poteva assommare e tale numero, variato più volte da 3 a 7, risultava all'incirca eguale o inferiore ai due terzi delle gare in calendario. Questa norma era tesa a salvaguardare il primario aspetto agonistico del campionato, premiando maggiormente le vittorie singole rispetto ai piazzamenti, infatti negli anni cinquanta e anni sessanta erano particolarmente frequenti i ritiri causati da guasti al mezzo meccanico che limitavano i risultati validi, si voleva quindi evitare che con una serie ininterrotta di dignitosi piazzamenti, favoriti dagli altrui ritiri, si potesse vincere il campionato senza aver mai vinto una gara, mentre dal 1977 in poi, quando le frequenti rotture meccaniche erano diventate un ricordo del passato, la federazione decise di dare validità a tutti i risultati ottenuti. Fece eccezione la stagione 1991, nella quale vennero scartati i due peggiori risultati di ogni pilota.

Va segnalata una regola sperimentale, adottata solamente per il 1976, per la quale venivano considerati i migliori 6 piazzamenti: avendo suddiviso il campionato in due metà e dove erano ritenuti validi i migliori 3 risultati tra le prime cinque gare e i migliori 3 nelle ultime cinque gare della stagione.

Albo d'oro del campionato mondialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del motomondiale.

Donne al motomondialeModifica

La presenza femminile tra i piloti del motomondiale è stata piuttosto esigua ed episodica (decisamente più numerosa quella come passeggere nei sidecar). Prima fra tutte fu la britannica Beryl Swain, che partecipò al Tourist Trophy 1962, arrivando ventiduesima nella classe 50 (su 25 arrivati al traguardo). Per rivedere una donna correre nel Mondiale si dovrà attendere la statunitense Gina Bovaird che partecipò nelle stagioni 1981 e 1982 nelle classi 125 e 500. È l'unica donna ad aver gareggiato nella classe 500.

Sei anni più tardi è la volta della finlandese Taru Rinne, che partecipò dalla stagione 1987 a quella del 1991 nella classe 125, dove divenne la prima donna a conquistare punti nel mondiale. Nella stessa classe gareggiò la giapponese Tomoko Igata, che corse nelle stagioni 1992, 1994 e 1995.

Le altre concorrenti femminili furono l'italiana Daniela Tognoli, la tedesca Katja Poensgen, le ceche Markéta Janáková e Andrea Touskova, l'ungherese Nikolett Kovács e le spagnole Elena Rosell, Ana Carrasco e María Herrera.

I circuiti utilizzatiModifica

I circuiti della stagione in corso sono in grassetto.

Circuito Nazione Tracciato Tracciato non più usato
Abbazia   Croazia  
Albi   Francia  
Anderstorp   Svezia  
Aragon   Spagna  
Assen   Paesi Bassi    
Austin   Stati Uniti  
Bremgarten   Svizzera  
Brno   Rep. Ceca  
Buenos Aires   Argentina  
Catalunya   Spagna    
Clady   Irlanda del Nord  
Clermont-Ferrand   Francia  
Clypse Course   Isola di Man  
Daytona   Stati Uniti  
Donington   Regno Unito  
Dundrod   Irlanda del Nord  
Eastern Creek   Australia  
Estoril   Portogallo  
Fiume   Croazia  
Fuji   Giappone  
Ginevra   Svizzera  
Goiânia   Brasile  
Hedemora   Svezia
Hockenheim   Germania  
Hungaroring   Ungheria  
Imatra   Finlandia  
Imola   Italia  
Indianapolis   Stati Uniti  
Interlagos   Brasile  
Istanbul   Turchia  
Jarama   Spagna  
Jerez   Spagna  
Johor   Malaysia  
Karlskoga   Svezia
Kristianstad   Svezia
Kyalami   Sudafrica    
Laguna Seca   Stati Uniti  
Le Mans   Francia  
Losail   Qatar  
Magny-Cours   Francia  
Misano Adriatico   Italia
  San Marino
   
Montjuïc   Spagna  
Monza   Italia    
Mosport   Canada  
Motegi   Giappone  
Mountain Course   Isola di Man  
Mugello   Italia  
Nogaro   Francia  
Nürburgring   Germania    
Paul Ricard   Francia  
Phillip Island   Australia  
Rio de Janeiro   Brasile  
Rouen   Francia  
Sachsenring   Germania    
Salisburgo   Austria  
San Carlos   Venezuela
Schottenring   Germania
Sentul   Indonesia  
Sepang   Malaysia  
Shah Alam   Malaysia  
Shanghai   Cina  
Silverstone   Regno Unito    
Solitude   Germania  
Spa   Belgio    
Suzuka   Giappone  
Tampere   Finlandia
Termas de Río Hondo   Argentina  
Valencia   Spagna  
Welkom   Sudafrica  
Zeltweg/A1 Ring/Red Bull Ring   Austria    
Zolder   Belgio  

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