Muzio Pansa

medico e letterato italiano

Muzio Pansa (Penne, 2 aprile 1565Penne, 29 luglio 1628) è stato un medico e letterato italiano.

Biografia modifica

Nacque primo dei quattro figli di Alfonso, mercante, e di Zenobia Sacca.

Studiò a Penne, Amatrice, Perugia con il cardinale Costanzo Torri da Sarnano, Roma dove frequentò l'Università la Sapienza. Si laureò il 24 giugno 1587 in Filosofia e, l'anno successivo, in Medicina.

Durante gli studi compose diverse opere: le Poesie Amorose; nel 1587 un dizionario di medicina, Adnotationes Alphabeticae ex Universa Medicina Extractae; nel 1588 la commedia, La Raffaella, e l'opera in due parti in versi e prosa Delle glorie di Sisto Quinto. Tenne lezioni nell'Accademia degli Aggirati e fu rettore dell'Accademia medica detta degli Ardenti.

Nel 1588 tornò a Penne, dove cominciò a esercitare la professione medica che lo portò anche a Bucchianico, Chieti e Sulmona.

Nel 1590 pubblicò Della libreria Vaticana. Nel 1591 fondò a Penne l'Accademia degli Impensati. Nel 1596 stampò una raccolta di Rime dedicate al cardinale Odoardo Farnese. Negli anni successivi pubblicò Esequie del Catholico Re Filippo II (1599) e Oratione per la morte del Catholico Filippo Secondo Re di Spagna (1599), il trattato filosofico De osculo ethnicae. Et christianae philosophiae (1601).

Quindi si stabilì definitivamente a Penne con la moglie, Margherita De Gasparis e i sette figli (tre maschi e quattro femmine). Nel 1613 fu eletto priore della Confraternita del Rosario. Nel 1625 fece riedificare a sue spese il mausoleo del giurista Luca da Penne.

Tornò diverse volte a Roma: nel 1620 fu inviato dalla città di Penne per risolvere un contrasto con Atri per la sede della diocesi; nel 1622 per la canonizzazione dei santi Isidoro di Madrid, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Filippo Neri e Teresa d'Avila e per il matrimonio di Nicola Ludovisi, nipote di Gregorio XV. Celebrò entrambi gli eventi in Cantici e Inni per la Canonizzazione di cinque Santi e in Epitalamio per le nozze d'Isabella Gesualdi e di Nicola Lodovisi.

Opere principali modifica

  • Adnotationes Alphabeticae ex Universa Medicina Extractae, Roma, 1587;
  • La Raffaella, Roma, 1588;
  • Nella morte dell'Illustrissimo Cardinal Farnese, Roma, Tito e Paolo Diani fratelli, 1589;
  • Nella creatione di Nostro Signore Papa Clemente VIII, canzone, Roma, appresso Ascanio, & Girolamo Donangeli, 1592;
  • Rime, I, Chieti, appresso Isidoro Facij, Pasqual Gallo, et Carlo Vullietto compagni, 1596;
  • (LA) Muzio Pansa, De osculo ethnicae. Et christianae philosophiae, Teate, apud Isidorum Facium, 1601. URL consultato il 15 luglio 2019.
  • Muzio Pansa, Vago, e dilettevole Giardino di varie Lettioni..., Roma, appresso Giacomo Mascardi, 1608. URL consultato il 15 luglio 2019.
  • Delle vite de' Santi Padri, Roma 1608;
  • Regole pe' confratelli della R. Confraternita del SS. Rosario e del SS. Nome di Gesù della città di Penne, redatte nel 1613 e stampate a Chieti nel 1725.

Bibliografia modifica

  • Gennaro Ravizza, Notizie biografiche che riguardano gli uomini illustri della città di Chieti, Napoli 1830, pp. 96-101;
  • Giovanni De Caesaris, Un umanista abruzzese: Muzio Pansa, in Bullettino della R. Deputazione di Storia Patria, XXIV (1933), pp. 120-72;
  • Raffaele Aurini, Dizionario bibliografico della gente di Abruzzo, II, Castelli 1955, pp. 422-427;
  • Aleardo Rubini, Storia di Penne, Penne 1988, pp. 291-294;
  • Alfredo Serrai, Muzio Pansa e Angelo Rocca storiografi della Biblioteca Vaticana, in Il Bibliotecario, 1991, 30, pp. 1-67;
  • Umberto Russo, Muzio Pansa e la cultura a Chieti tra XVI e XVII secolo, in Atti del convegno di studi 400 anni di stampa a Chieti, L'Aquila-Roma 1998, pp. 47-62;
  • Umberto Russo, Muzio Pansa, in L'Abruzzo dall'Umanesimo all'età barocca, a cura di Umberto Russo, Edoardo Tiboni, Chieti 2002, pp. 443-448;
  • Franco Celenza, Storia del teatro in Abruzzo dal medioevo al secondo novecento, Chieti 2005, pp. 57 s.;
  • Candido Greco, Muzio Pansa, in Gente d'Abruzzo. Dizionario Biografico, IV, Teramo 2008, pp. 311-316.

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Controllo di autoritàVIAF (EN14655951 · ISNI (EN0000 0000 6299 9631 · SBN RMLV020217 · BAV 495/228841 · CERL cnp00485589 · LCCN (ENnr94041905 · GND (DE124952151 · BNE (ESXX1741315 (data) · BNF (FRcb12184020v (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr94041905