Napoli è sempre Napoli

film del 1954 diretto da Armando Fizzarotti
Napoli è sempre Napoli
Napoli53.jpg
Renato Baldini e Lea Padovani in una foto di scena
Paese di produzioneItalia
Anno1954
Durata90 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale, musicale
RegiaArmando Fizzarotti
SoggettoArmando Fizzarotti
SceneggiaturaArmando Fizzarotti
Casa di produzioneMoni Caiano
Distribuzione in italianoIndipendenti Regionali
FotografiaGuglielmo Garroni
MontaggioOtello Colangeli
MusicheFranco Langella
ScenografiaFranco Lolli
CostumiFranco Lolli
TruccoGiuliano Laurenti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Napoli è sempre Napoli è un film del 1954, diretto da Armando Fizzarotti.

TramaModifica

Carmela bella e giovane donna è innamorata di Pietro, padrone di un peschereccio il quale ricambia il suo amore, ma non si decide a dichiararglielo trattenuto anche dalle chiacchiere maligne ed ingiuste, che circolano sul conto della giovane donna. Di questo stato di cose intende approfittare il Tunisino, uomo disonesto, che fa la guerra a Pietro ed alla sua azienda. Saturo d'odio vorrebbe colpire Pietro in ogni suo interesse ed affetto e portargli via Carmela. Ora questa ha fatto un voto: ha promesso alla Madonna di Montevergine che rinuncerà alla carriera di cantante, che sta per intraprendere se l'uomo amato ricambierà il suo amore. Pietro si decide infatti a dichiararle che l'ama. Da parte sua il Tunisino che attraverso un abile giuoco commerciale, è divenuto creditore di Pietro, s'appresta ad impadronirsi del peschereccio. Per aiutare l'amato, Carmela motivando la sua decisione con un pretesto, accetta una scrittura per la Francia. La somma dell'ingaggio è versata a Pietro dal Parroco che attribuisce la elargizione ad un anonimo benefattore. Dopo qualche tempo Carmela ritorna e il Parroco rivela la verità a Pietro che superati alcuni malintesi, riabbraccia la fidanzata. Il Tunisino uscito di prigione da poco, decide di assassinare Pietro; ma muore egli stesso lottando con un suo dipendente.

ProduzioneModifica

Il film, a carettere musicale, è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali, comunemente detto strappalacrime, allora molto in voga tra il pubblico italiano (in seguito ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice).

DistribuzioneModifica

La pellicola venne distribuita nel circuito cinematografico italiano l'11 dicembre del 1954.

Collegamenti esterniModifica

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