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Lea Padovani

attrice italiana

BiografiaModifica

 
Lea Padovani tra Luigi Silori e Vittorio Paliotti, nel 1962, nella casa di Silori in viale Gorizia

Di padre vicentino e madre nativa di Tuscania (VT), Lea Padovani, contro il parere del padre si iscrisse all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, che lasciò nel 1944 per debuttare come soubrette nella rivista Cantachiaro, di Garinei e Giovannini e l'anno seguente fece parte della compagnia di Erminio Macario in Febbre azzurra, riscuotendo grande successo e dimostrando anche ottime doti di attrice. L'incontro con Macario le consentì di lavorare per la prima volta nell'industria cinematografica con il ruolo di protagonista ne L'innocente Casimiro.

Nel 1946 cominciò la sua lunga e fortunata carriera di attrice teatrale con Un uomo come gli altri di Armand Salacrou[2] e con I parenti terribili di Jean Cocteau nella ripresa milanese di Luchino Visconti[3]. Nel 1953 fu al fianco di Ruggero Ruggeri in una tournée a Londra e a Parigi con Enrico IV e Tutto per bene. Il 15 luglio 1954 fu premiata con un Nastro d'argento speciale per le sue interpretazioni teatrali.

Negli anni cinquanta prese parte a vari romanzi sceneggiati in televisione, tra i quali Piccole donne, Il romanzo di un giovane povero, Ottocento.

Poco prima della morte l'attrice ha raccontato allo scrittore Renzo Allegri alcuni incontri con Padre Pio avvenuti alla fine degli anni cinquanta. Motivo dell'incontro la richiesta di aiuto per un suo innamorato, malato terminale di tumore. La donna si rivolse con devozione al frate in più di un incontro[4].

Muore nel 1991 a causa di un attacco cardiaco.

OmaggiModifica

Nel 2006 il regista Oliver Parker ha diretto il film Fade to Black, tratto dal romanzo "Dissolvenza al nero" di Davide Ferrario, ispirato ad una storia romanzata coinvolgente l'attrice, interpretata nel film da Paz Vega, e il regista Orson Welles, interpretato da Danny Huston.

Nel 2012 è stato inaugurato a Montalto di Castro dal sindaco Sergio Caci e l'assessore alla cultura Eleonora Sacconi il teatro intitolato a Lea Padovani[5].

FilmografiaModifica

 
Lea Padovani con Delia Scala in Gran varietà

DoppiatriciModifica

Teatro di rivistaModifica

Teatro di prosaModifica

Prosa radiofonica RaiModifica

Prosa televisiva RaiModifica

 
Tatiana Pavlova durante le prove della commedia L'ufficiale della guardia, con Luigi Cimara, Paolo Carlini e Lea Padovani

Sceneggiati televisivi RaiModifica

DiscografiaModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Lea Padovani - Treccani
  2. ^ "Il Dramma", n. 16-17, luglio 1946, pp. 114-115
  3. ^ "Il Dramma", n. 23-24, ottobre-novembre 1946, pp. 109-110
  4. ^ Padre Pio e Lea Padovani: il Santo guarisce dal tumore il grande amore dell'attrice, su xn--cristianit-q4a.it. URL consultato il 21 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  5. ^ Inaugurato il teatro nel nome di Lea Padovani, tesoridetruria.it
  6. ^ r.d.g., «Ecco a voi un inedito di Hofmannsthal firmato da Albertazzi», la Repubblica, 30 giugno 1985

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN211916 · ISNI (EN0000 0001 1436 3484 · SBN IT\ICCU\UBOV\547815 · LCCN (ENno2004089520 · GND (DE1059301873 · BNF (FRcb14041129s (data) · WorldCat Identities (ENno2004-089520