Tina Pica

attrice italiana

Tina Pica, all'anagrafe Concetta Luisa Annunziata Pica (Napoli, 31 marzo 1884Napoli, 15 agosto 1968[1]), è stata un'attrice e commediografa italiana, attiva nel teatro e nel cinema.

Tina Pica

BiografiaModifica

Nacque nel quartiere Borgo Sant'Antonio, da Giuseppe Pica e l'attrice Clementina Cozzolina. Ancora bambina, la piccola Tina cominciò a lavorare come attrice con i suoi genitori in una compagnia teatrale ambulante, a Napoli e dintorni, distinguendosi già per il notevole talento. In gioventù lavorò nella popolare Compagnia Drammatica diretta da Federico Stella, formazione che, in pianta stabile al Teatro San Ferdinando di Napoli, portava in scena i drammi di Eduardo Minichini, Luigi De Lise, Francesco G. Starace, Crescenzo Di Maio e dallo stesso Federico Stella.

La Pica a sua volta fondò una compagnia negli anni venti, il Teatro Italia, e cominciò lei stessa a scrivere commedie. Negli anni trenta incontrò la compagnia di Eduardo De Filippo, con il quale iniziò una collaborazione in commedie teatrali come Napoli milionaria, Filumena Marturano, e Questi fantasmi. A parte l'apparizione in due film muti di Elvira Notari del 1916, l'esordio fu nel film Il cappello a tre punte (1934), di Mario Camerini, seguito da Fermo con le mani di Gero Zambuto del 1937, con Totò. Dopo Il voto (1950) e Ergastolo (1952), a 69 anni interpretò Caramella in Pane, amore e fantasia (1953), Pane, amore e gelosia (1954), per cui vinse il Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista, e Pane, amore e... (1955), che la consacrarono come una delle caratteriste comiche più amate del cinema italiano del dopoguerra.

Tra le sue interpretazioni più popolari si ricordano Buonanotte... avvocato! (1955), Destinazione Piovarolo (1955), Un eroe dei nostri tempi (1955), Era di venerdì 17 (1956), Ci sposeremo a Capri (1956), La nonna Sabella (1957), La nipote Sabella (1958), Lazzarella (1957), Il conte Max (1957), La zia d'America va a sciare (1958), La duchessa di Santa Lucia (1959), La Pica sul Pacifico (1959), Non perdiamo la testa (1959) e Ieri, oggi, domani (1963), il suo ultimo film, a 79 anni.

Tina Pica si sposò due volte; nel 1912 con l'orefice Michele Ferrari, che morì dopo sei mesi di matrimonio. Qualche anno dopo morì pure la loro bambina. Nel 1935 Tina sposò un appuntato della polizia municipale, Vincenzo Scarano. Con lui scrisse anche alcuni testi teatrali. Rimasero insieme fino alla morte di lui, nel 1967.

Tina Pica morì a 84 anni a Napoli, a casa del nipote Giuseppe. A lei sono state intitolate una via a Roma e un giardino a Napoli.

FilmografiaModifica

 
Tina Pica nel film La nonna Sabella (1957)

BibliografiaModifica

  • Gioconda Marinelli, Tina Pica, Adriano Gallina Editore, 1999.
  • Gioconda Marinelli, Destinazione Tina Pica, Giovane Holden Edizioni, 2019.

NoteModifica

  1. ^ PICA, Tina, su treccani.it.

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