Narzole

comune italiano
Narzole
comune
Narzole – Stemma
Narzole – Veduta
viale Rimembranza.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoFederico Gregorio (Lega Nord) dal 2016
Territorio
Coordinate44°36′N 7°52′E / 44.6°N 7.866667°E44.6; 7.866667 (Narzole)Coordinate: 44°36′N 7°52′E / 44.6°N 7.866667°E44.6; 7.866667 (Narzole)
Altitudine325 m s.l.m.
Superficie26,18 km²
Abitanti3 484[1] (30-11-2017)
Densità133,08 ab./km²
FrazioniSan Nazario, Vergne
Comuni confinantiBarolo, Bene Vagienna, Cherasco, La Morra, Lequio Tanaro, Novello, Salmour
Altre informazioni
Cod. postale12068
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004147
Cod. catastaleF846
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 718 GG[2]
Nome abitantinarzolesi
Patronosan Bernardo
Giorno festivo20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Narzole
Narzole
Narzole – Mappa
Posizione di Narzole nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Narzole (Narsòle in piemontese) è un comune italiano di 3 484 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. È situato al limite dell'altopiano cuneese, al confine con il suggestivo paesaggio delle Langhe.

StoriaModifica

Le originiModifica

La storia del paese risale all’insediamento di una comunità celtico ligure alla confluenza del fiume Tanaro con i torrenti Mondalavia e Giuminella. L’insediamento venne in seguito compreso come sobborgo della città di Augusta Bagiennorum (vicina all’attuale Bene Vagienna). Durante l’epoca medievale era presente un castello, di cui non ci sono resti e l’abbazia di Sancte Virginis Mariae Narzolis[3], donata dall’Imperatore Ludovico III al Vescovo di Asti Agilulfo, anch’essa perduta. In seguito Narzole divenne parte del Comune di Cherasco e a seguito dell’occupazione napoleonica Narzole si costituì Comune nel 1802, per decreto dello stesso Napoleone Bonaparte.[4]

I Fratelli di NarzoleModifica

Durante l’occupazione francese fu attiva, con atti di brigantaggio, la banda dei cosiddetti Fratelli di Narzole, formata da fratelli o cugini come Giovanni e Domenico Fournier, Giambattista Rista Scarsello, Stefano e Gioanni Perno, Bartolomeo Gancia, Sebastiano Vivalda, Gian Battista Dogliani, Vincenzo Taricco e Giovanni Scarsello considerato il capo[5]. Le azioni che si estendevano fino al Monregalese e alla Liguria si basavano sull’intimidazione e ingiunzioni di pagamento, atti che per alcuni avevano scopi politici contro l’occupazione in quanto si diceva che la banda fosse finanziata dagli inglesi.[6]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Narzole sono 449[8], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[9]:

  1. Albania, 113
  2. Romania, 105
  3. Marocco, 62
  4. Kosovo, 37
  5. Serbia, 21

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1988 7 giugno 1993 Ugo Gregorio Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Ugo Gregorio Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Fiorenzo Prever Polo per le Libertà Sindaco [10]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giacomo Arcostanzo Centro Sindaco [10]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Fiorenzo Prever Forza Italia Sindaco [10]
16 maggio 2011 20 giugno 2016 Fiorenzo Prever lista civica Amici per Narzole Sindaco [10]
20 giugno 2016 in carica Federico Gregorio lista civica Rinascita Narzolese Sindaco [10]

GemellaggiModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

Narzole era servita di una propria stazione ferroviaria posta lungo la Ferrovia Bra-Ceva. La ferrovia è stata chiusa in seguito ai danni subiti dalla alluvione del 1994.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ G.B. Adriani,Degli antichi signori di Sarmatorio Manzano e Monfalcone indi degli Operti fossanesi, Torino 1833, p.58.
  4. ^ Comune di Narzole - Home Page, su www.narzole.net. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  5. ^ Mornese, Corrado. Buratti, Gustavo., Banditi e ribelli dimenticati : storie di irriducibili al futuro che viene, Lampi di stampa, 2006, p. 89, ISBN 978-88-488-0469-1, OCLC 716998749. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  6. ^ Silvano Crepaldi, I Bianti. Zingari, vagabondi e camminanti, Lampi di Stampa, p. 100.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 23 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  9. ^ Dati superiori alle 20 unità
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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