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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza dell'avambraccio tra 46,1 e 51,2 mm, la lunghezza della tibia tra 25,4 e 29,1 mm, la lunghezza delle orecchie tra 20,2 e 21,2 mm e un peso fino a 12,6 g.[3]

AspettoModifica

La pelliccia è lunga e liscia. Le parti dorsali sono giallastre brillanti o grigiastre, con la base dei peli più chiara, mentre le parti ventrali sono giallo crema o grigio fumo chiare. Il muso è lungo, appiattito e ricoperto di lunghi peli scuri. Le narici sono piccole, ovali e aperte lateralmente e verso il basso. Le orecchie sono grandi, squadrate, a forma di imbuto e con l'estremità appuntita. Il trago è corto, triangolare e con l'estremità piegata in avanti. Le ali sono attaccate posteriormente sopra le caviglie. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio, il quale margine libero è frangiato. Il calcar è molto lungo.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Si rifugia in gruppi fino a 100 individui all'interno di grotte calde ed umide. La popolazione totale non supererebbe il migliaio di individui.

AlimentazioneModifica

Si nutre di insetti, principalmente di falene, grilli e scarabei, meno frequentemente di imenotteri, neurotteri, ditteri, omotteri e emitteri.

RiproduzioneModifica

Gli accoppiamenti avvengono in aprile. Femmine gravide sono state osservate nel mese di maggio.

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è conosciuta soltanto a Cueva la Barca, una grotta situata nell'estrema punta occidentale di Cuba. Storicamente è stata presente su tutta l'isola, sulla vicina isola della Gioventù e in alcune delle Bahamas e delle Isole Cayman.

Stato di conservazioneModifica

La IUCN Red List, considerato l'areale inferiore a 20 km² e il continuo declino nell'estensione e nella qualità del proprio habitat, classifica N.primus come specie vulnerabile (VU). Tuttavia è molto probabile che il suo stato di conservazione degradi ulteriormente a causa dell'intrusione umana nell'unica grotta dove sopravvive e che il cambiamento climatico e i continui crolli nelle volte, potrebbero interrompere l'equilibrio del bilancio termico all'interno di essa, compromettendo l'esistenza della colonia residente.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Mancina, C. 2016, Natalus primus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Natalus primus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Tejedor & Al., 2005.

BibliografiaModifica

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