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Nazzareno Carusi

Nazzareno Carusi (Celano, 9 novembre 1968) è un pianista italiano.

Allievo di Alexis Weissenberg[1], ha studiato con Viktor Merzhanov al Conservatorio Čajkovskij di Mosca[2] e con Lucia Passaglia al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Per la Musica da camera è stato allievo di Adriano Vendramelli e ha ricevuto consigli da Isaac Stern.

Il direttore d'orchestra Riccardo Muti lo ha definito "un pianista eccellente e un musicista di altissimo valore".[3]

Ha debuttato all'età di dieci anni[4] ed è stato invitato dalle maggiori istituzioni italiane: il Teatro alla Scala di Milano[5], il Teatro San Carlo di Napoli[6], il Teatro La Fenice di Venezia[7], l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino[8], il Festival Verdi di Parma[9], LaVerdi[10] e le Serate Musicali di Milano[11], il Teatro Rossini di Pesaro[12], il Teatro Alighieri di Ravenna[13], il Festival delle Nazioni di Città di Castello[14], il Teatro Olimpico di Vicenza[15]. Ha tenuto concerti anche alla Wigmore Hall di Londra[16], al Teatro Colón e al Teatro Coliseo di Buenos Aires[17], alla Brahms Gesellschaft di Amburgo[18], al Palau de la Música di Valencia[19] e alla Carnegie Hall (Weill Recital) di New York[20].

Ha suonato con la Camerata dei Berliner Philharmoniker e Mischa Maisky[21], il Fine Arts Quartet[22], i Solisti della Scala[23] e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia[24], Alessio Allegrini[24], Eleonora Buratto[25], Francesco Di Rosa[5], Davide Formisano[5], Fabrizio Meloni[26], Domenico Nordio[27], Franco Petracchi[28] e Danilo Rossi[5].

È consigliere artistico del Concorso Pianistico Internazionale "Ferruccio Busoni" di Bolzano[29], insegna alla Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola[30] ed è professore ordinario al Conservatorio "Antonio Buzzolla" di Adria.[31]

Il Consiglio Regionale dell'Abruzzo lo ha nominato "Ambasciatore d'Abruzzo nel Mondo"[32].

Indice

DiscografiaModifica

BibliografiaModifica

CriticaModifica

Premi pianisticiModifica

  • Alexis Weissenberg Preis - Engelberg 1999
  • Réncontres Internationales di Piano - Primo premio - Parigi 1995
  • National Federation of Music Clubs Competition - Primo Premio (duo con Emil Chudnovsky) - Buffalo 1993[42]
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Ravenna 1992
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Albenga 1992[43]
  • Concorso Pianistico Internazionale 'Luis Sigall' - Terzo premio - Viña del Mar 1992[44]
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Macerata 1991
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Roma 1991
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Moncalieri 1989
  • Concorso Pianistico Nazionale - Primo premio - Sulmona 1982

Premi culturaliModifica

  • Premio Internazionale Carlo I d'Angiò 2018[45]
  • Premio Giustiniano 2013, Menzione Speciale[46]
  • Premio Lunezia 2011[47]
  • Premio TOYP Italia (Ten Outstanding Young Persons) per la Cultura 2004

TelevisioneModifica

  • Nel 2010 firmò un'esclusiva con Mediaset[48]. Era la prima volta che una televisione commerciale metteva sotto contratto un pianista classico[49]. La rivista musicale Amadeus scrisse che "Carusi è il simbolo italiano di un pianismo che accetta la sfida della più vasta e 'leggera' popolarità mediatica senza nulla cedere del rigore tecnico-interpretativo preteso dalle più ardue pagine classiche"[50].
  • Tra il 2009 e il 2013 ha condotto due rubriche televisive dedicate alla Musica Classica: "Pillole di Classica" su Canale 5 (Mattino Cinque)[51] e "Note" sul TGcom24.

CuriositàModifica

  • Personalità anarchica e singolare[59], titolare per quattro anni, spesso con posizioni polemiche, di una rubrica su Libero, rescisse improvvisamente il contratto con il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro per la mancata pubblicazione, il 3 febbraio 2015, del suo "commento alla festosa elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica"[60], in cui definiva uno sbaglio di Silvio Berlusconi il fatto di non averne sostenuto direttamente l'elezione ed esprimeva un giudizio molto critico nei confronti di Matteo Salvini[61]. Convinto fino a quel giorno che la musica non avesse "genere o impegno"[62] e vivesse "di sola emozione la sua immensa bellezza"[62], in una lettera del 31 ottobre 2016 al direttore di Panorama Giorgio Mulé, ricordò gli anni di interventi settimanali sui giornali (non solo su Libero, ma anche su Panorama, TGcom24 e Il Giornale Off) come quelli del "vizio di scrivere frequentemente"[63] e, mutando radicalmente alcune delle sue idee, dichiarò di essere rimasto "meravigliosamente sconcertato dalla prima assoluta dell'opera audiovisiva 'Conversazioni con Chomsky 2.0' del compositore siciliano Emanuele Casale. Un territorio musicale e ideale che non sospettavo a me vicino; consolatore del tempo sconcio che viviamo, che spaccia il loglio per il grano al solo scopo di denaro. L'altra sera mi è stato chiaro, come mai prima, che esiste davvero il momento in cui la bellezza d’arte smette di essere assoluta e scende nel mondo, in mezzo alle tragedie sue, diventando così causa ed effetto di pensiero sociale. C’è dunque un punto musicale in cui al puro godimento dell’ascolto si affianca una rivoluzione che, ancora mentre scrivo, turba felicemente il cuore. La lezione indimenticabile di Casale è che la sua musica non appare in nulla una condanna a priori di chi la pensa in modo contrario, ma diventa di per se stessa il motivo ineludibile dell’unica domanda possibile al suo ascolto: ho forse avuto torto a pensarla tanto diversamente? E la risposta è sì. Emanuele Casale e questa sua overdose di cuore e ragione mi hanno accompagnato da chi credevo di avversare. Mi hanno dimostrato innegabile che il dolore sociale prodotto dall’assenza di un riequilibrio della giustizia economica da parte dello stato, si trasforma in bruttezza di vita. Quindi pure in bruttezza d'arte. Come non notare, per esempio, che ormai da anni la necessità di fare cassa, laddove manchi il giusto sussidio statale alla cultura, spinge molti teatri a scritturare famosi imbonitori invece di geniali sconosciuti? Non può essere così. Non deve essere così"[63].

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica

  1. ^ Alexis Weissenberg Archive
  2. ^ Luca Ciammarughi, "Soviet Piano. I pianisti dalla Rivoluzione d'Ottobre alla Guerra Fredda", Zecchini Editore, 2018, pag. 159
  3. ^ Cinquantamila / La storia raccontata da Giorgio Dell'Arti - Biografia di Nazzareno Carusi
  4. ^ Il Tempo, 14 agosto 1979, Abruzzo, pag. III
  5. ^ a b c d Sito ufficiale del Teatro alla Scala
  6. ^ Sito ufficiale del Teatro di San Carlo
  7. ^ Sito ufficiale del Teatro La Fenice
  8. ^ Sito ufficiale del Maggio Musicale Fiorentino
  9. ^ Gazzetta di Parma, 28 settembre 2010, pag. 13
  10. ^ Sito ufficiale dell'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano
  11. ^ Amadeus, gennaio 2003, n. 158, pag. 81
  12. ^ Sito ufficiale dell'Ente Concerti di Pesaro
  13. ^ Corriere della Sera, 4 aprile 2015, pag. 53
  14. ^ Il Giornale dell'Umbria, 28 agosto 2011, pag. 27
  15. ^ Corriere del Veneto, 1º maggio 2011, pag. 13
  16. ^ Sito ufficiale della Wigmore Hall
  17. ^ La Nacion, 22 novembre 2016, E3
  18. ^ Amadeus, febbraio 2008, n. 219, pag. 12
  19. ^ Levante - El Marcantil Valenciano, 9 marzo 2011, Música, Crítica
  20. ^ Sito ufficiale della Carnegie Hall Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  21. ^ Carusi, Maisky e la Philharmonische Berlin - Il Giornale di Vicenza, 15 luglio 2005, pag. 30
  22. ^ Il Resto del Carlino, 29 marzo 2009, Ravenna, pag. II
  23. ^ The Washington Post, 25 aprile 2005, pag. 54
  24. ^ a b L'Arena, 13 novembre 2017, pag. 51
  25. ^ Panorama, 5 ottobre 2016, pagg. 34-35
  26. ^ Amadeus, giugno 2006, n. 199, copertina e pagg. 34-35
  27. ^ Il Fatto Quotidiano, 5 dicembre 2015, pag. 22
  28. ^ La Prealpina, 30 marzo 2001
  29. ^ Sito ufficiale del Concorso Pianistico Internazionale "Ferruccio Busoni"
  30. ^ Sito ufficiale della Accademia Pianistica Internazionale 'Incontri col Maestro' di Imola
  31. ^ Sito ufficiale del Conservatorio 'Antonio Buzzolla' di Adria
  32. ^ Goffredo Palmerini, "L'Italia dei sogni. Fatti e singolarità del Bel Paese", One Group Edizioni, 2014, ISBN 9788889568354, pagg. 201-202
  33. ^ Sito ufficiale della casa discografica Eloquentia
  34. ^ Eleonora Buratto spazia dalle Romanze a Napoli L'Arena, 26 febbraio 2018
  35. ^ Nazzareno Carusi in recital all'Istituto italiano di Cultura di Parigi - Amadeus OnLine, 16 giugno 2017
  36. ^ Un pianista en el reino de las libertades - La Nación, 22 novembre 2016, E3
  37. ^ Buttered Tosti - Bachtrack, 12 ottobre 2016
  38. ^ Eleonora Buratto & Nazzareno Carusi at Wigmore Hall – Rosenblatt Recital Classic Source, 10 ottobre 2016
  39. ^ Il talento del pianista per Scarlatti - Corriere della Sera, 4 aprile 2015, pag. 53
  40. ^ Meloni e Carusi. Amburgo - Amadeus, febbraio 2008, n. 219, pag. 12
  41. ^ I Solisti della Scala Trio - The Washington Post, 25 aprile 2005, pag. 54
  42. ^ Il Tempo, 15 maggio 1993, pag. III
  43. ^ La Stampa, 31 dicembre 1992, pag. 46
  44. ^ El Mercurio, 13 novembre 1992
  45. ^ Il Centro, 5 luglio 2018
  46. ^ Premio Giustiniano al maestro Muti. Questa edizione celebra la musica classica. Menzione speciale a Nazzareno Carusi - Il Resto del Carlino, Mar. 31, 2013, Ravenna, p. 25
  47. ^ Sito ufficiale del Premio Lunezia Archiviato il 28 gennaio 2016 in Internet Archive.
  48. ^ Intervista a Fedele Confalonieri - Affaritaliani.it, 30 aprile 2010
  49. ^ L'Unità, 10 aprile 2010, pag. 39
  50. ^ Cfr. Amadeus, aprile 2010, n. 245, pag. 18
  51. ^ La scommessa di Canale 5: largo alla musica classica - Il Giornale, 15 novembre 2009, pag. 33
  52. ^ Cfr. Corriere della Sera, 20 ottobre 2008, pag. 44
  53. ^ Cfr. Panorama, 5 marzo 2009, pag. 221
  54. ^ Cfr. Il Giornale, 15 luglio 2008, pag. 32
  55. ^ Mattino_Cinque, 12 maggio 2009
  56. ^ Jazz Italia, Intervista a Fabrizio Bosso, agosto 2011
  57. ^ Il Gazzettino, 13 settembre 2008, Cultura e Spettacoli
  58. ^ Patto Trasversale per la Scienza: firmano due Premi Nobel - Medical Facts, 29 gennaio 2019
  59. ^ Cfr. Amadeus_(rivista) OnLine, 16 giugno 2017
  60. ^ Libero lo censura e Carusi se ne va - La Voce di Romagna, 3 febbraio 2015
  61. ^ La Voce di Romagna, 4 febbraio 2015, pag. 4]
  62. ^ a b Booklet del CD "Notturno" - EMI 2008
  63. ^ a b Cfr. N. Carusi - Le splendide conversazioni di Emanuele Casale con Noam Chomsky - Panorama, 31 ottobre 2016
  64. ^ Amadeus_OnLine, 19 dicembre 2017
  65. ^ Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2016, pag. 18
  66. ^ Sito internet ufficiale degli Incontri Asolani (PDF), su asolomusica.com. URL consultato il 13 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2018).
  67. ^ Sito ufficiale dell'Istituto Luce - Cinecittà
  68. ^ Sito ufficiale del settimanale Panorama, su panorama.it. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2017).
  69. ^ Sito ufficiale del quotidiano Il Giornale
  70. ^ Sito ufficiale dell'Orchestra della Toscana
  71. ^ Sito internet ufficiale di Rete Toscana Classica
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