Chiesa di Cristo

denominazione di protestanti restaurazionisti
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Ex-Cappella Demidoff, chiesa di Cristo, Firenze 02.JPG
Cappella Demidoff, Chiesa di Cristo, Firenze
ClassificazionePrimitivismo cristiano
OrientamentoFondamentalismo cristiano
Fondata1890
Stati Uniti d'America
Separata daChiesa cattolica; ortodossa, protestante; evangelica; mormona; avventista; battista; testimoni di Geova
DiffusioneMondiale
Forma di governoAutonomo
Struttura organizzativaCongregazionalista
SeparazioniDiscepoli di Cristo
Congregazioni65 (in Italia) - migliaia nel mondo
Membri2.200 circa in Italia - 3 milioni circa nel mondo[1]
Sito ufficialewww.chiesadicristo.it

La Chiesa di Cristo è una congregazione religiosa rappresentata da numerose comunità cristiane autonome, aggregate l'una all'altra da un insieme di studi, competenze e consuetudini comuni. La Chiesa di Cristo incentra la pratica della dottrina esclusivamente sulla sacralità della Bibbia e si esplicita come restauratrice dell'originaria ed originale comunità cristiana del primo secolo fondata direttamente da Gesù Cristo e dai suoi Apostoli.

Molte tra le dottrine delle comunità più moderne sembrerebbero esser comuni al Protestantesimo, ma la differenza si rende evidente - dando luogo ad una netta contrapposizione - nel momento in cui esso sostiene che alcuni insegnamenti presenti nel Nuovo Testamento siano legati alle convinzioni personali degli Apostoli, condizionati dalla mentalità del loro tempo. Anche (ma non solo) per questo, i fedeli della Chiesa di Cristo vengono identificati e riconosciuti come neoapostolici[2][3], per quanto si siano sempre definiti e si definiscano semplicemente cristiani[4].

I fedeli cristiani condannano il culto mariano, la venerazione dei santi[5], l'idolatria e l'iconodulia[6].

StoriaModifica

La Chiesa di Cristo moderna ha le sue radici storiche nel Restaurazionismo, quell'eterogeneo movimento cui convergono i cristiani di molteplici denominazioni, volti alla ricerca del Cristianesimo originale "pre-denominazioni"[7][8]. I facenti parte di questo movimento, basano e permeano la dottrina così come le pratiche rituali unicamente sulla Sacra Bibbia, piuttosto che omologarsi ai convenzionali sinodi, e non riconoscendo le gerarchie di tutte le varie denominazioni che vorrebbero definire la cristianità dopo il primo secolo d.C.[7][9].

I confratelli della Chiesa motivano il "di Cristo" poiché è proprio Cristo ad averla fondata[10], quindi è "di Cristo" perché è Sua! Il "di Cristo" non rappresenta una denominazione ma un complemento che ne indica il possessore (Cristo).

La Chiesa di Cristo sostiene che le settarie diversificazioni tra cristiani non esprimano la volontà del Signore, bensì siano frutto della volontà umana (Gesù Cristo ha fondato e voluto un'unica Chiesa); e che l'unica base per restaurare l'unità dei cristiani sia solo attraverso la Bibbia[7]. Proprio per queste ragioni, tutti i confratelli della Chiesa di Cristo si identificano semplicemente come "cristiani" senza altre precisazioni o denominazioni[11][12][13]. Hanno forte l'intento di voler ricreare la Chiesa così come fu stabilito da Gesù Cristo e dai suoi Apostoli[14][15][16], rimodellando quindi, dottrine e prassi, in accordo con i soli insegnamenti presenti nel Nuovo Testamento; e più precisamente: nei Vangeli, nel libro degli Atti degli Apostoli, e nelle Lettere di Paolo.

Il Primitivismo cristiano ha avuto origine dalla convergenza di diversi sforzi indipendenti per ritornare a quella che fu l'età apostolica del Cristianesimo[17][18]. Nella fattispecie, due movimenti furono particolarmente importanti per lo sviluppo del Primitivismo[18][19]. Il primo guidato da Barton Warren Stone iniziò a Cane Ridge, Kentucky, ed i suoi membri definivano sé stessi semplicemente come "cristiani". Il secondo emerso nella Pennsylvania occidentale guidato da Thomas Campbell, e che usò il nome di "discepoli" - successivamente il lavoro di Campbell verrà proseguito e perfezionato dal figlio Alexander. Entrambi i gruppi cercavano di restaurare l'integrità della cristianità secondo lo schema del Nuovo Testamento[20][21].

Il movimento di Thomas Campbell era caratterizzato da una "sistematica e razionale ricostruzione" della Chiesa primitiva, in contrasto con il movimento di Barton Warren Stone, caratterizzato dalla libertà radicale e dalla mancanza di dogmi[22]. Nonostante le differenze, i due movimenti concordavano su diversi punti critici.[8] Entrambi vedevano la Chiesa primitiva come una strada per la libertà cristiana e che l'unità dei cristiani potesse essere restaurata usando come modello la cristianità apostolica.[8] L'impegno di entrambi i movimenti per la restaurazione della Chiesa primitiva e per unificare la cristianità fu sufficiente alla quasi totalità dei membri e dei sostenitori di ambedue i movimenti per motivarne l'unione[23]. Pur enfatizzando che la Bibbia fosse la sola fonte dottrinale, l'accettazione di cristiani con opinioni diverse fu la norma nella ricerca per la Verità. Uno slogan spesso citato del periodo fu "Nell'essenza, unità; nel non essenziale, libertà; in tutte le cose, amore".[24] Fu così che i movimenti di Stone e Campbell nel 1832 si fusero[25][26][27].

 
Alexander Campbell, (1788-1866)

Le radici dell'ala conservatrice del movimento primitivista che portò alla nascita della Chiesa di Cristo contemporanea, secondo quello che si riteneva essere il modello ideale della Chiesa primitiva, possono essere fatte risalire alle idee di Alexander Campbell (1788-1866), fra gli anni 1823-1830 (periodo in cui egli diresse il periodico Christian Baptist), ed a quelle di molti altri direttori di giornali, che assieme a Campbell ebbero un'influenza decisiva nello sviluppo del movimento stesso (tra il 1830 ed il 1860 vedono la nascita ben ventotto giornali). Dal numero del 7 febbraio 1825 del Christian Baptist, Campbell scrisse una serie di articoli in cui si esprimeva in forte opposizione al settarismo, condannando il "pericolo" cattolico così come pure le relative scissioni scismatiche nelle loro denominazioni: ortodosse, protestanti e pentecostali.

Campbell invitò caldamente i credenti ad abbandonare le "sette" - nome con cui designava la separatezza tra le varie e molteplici denominazioni - per restaurare "l'antico ordine delle cose". Egli considerava la Chiesa come l'unione di tutti coloro fossero salvati in Cristo; ritenendo che gli elementi essenziali del Cristianesimo fossero stati rivelati chiaramente nel Nuovo Testamento; reputando che il credente potesse accedere e comprendere detti elementi essenziali con il libero esame delle Sacre Scritture, senza bisogno di un clero. Alexander Campbell, seppe così mantenere unito e coeso l'intero movimento restaurazionista.

Ma quando, nel 1866, il carismatico leader morì; con la sua morte emerse una lacerante spaccatura tra le comunità conservatrici sud-statunitensi e quelle progressiste nord-statunitensi, che ben presto divenne insanabile, al punto di determinare le condizioni per quella che sarebbe risultata un'inevitabile scissione. Infatti, nel 1890 si vennero a costituire due distinte correnti in seno ai cristiani primitivisti: da una parte i “conservatori”, le cui tesi venivano caldeggiate e sostenute dalla rivista "Gospel Advocate", i quali si trovavano quasi esclusivamente nel sud; e dall'altra i “progressisti”, influenzati dalle due riviste "Christian Standard" e "Christian Evangelist", i quali si trovavano principalmente nel nord. La congregazione dei conservatori si consolidò e costituì per l'appunto la Chiesa di Cristo; mentre, la congregazione dei progressisti Discepoli di Cristo fu quella che si venne a formare in alternativa.

Chiesa di Cristo in ItaliaModifica

La Chiesa di Cristo è presente in Italia a partire dal secondo dopoguerra, verso la fine degli anni '40. Nei primi anni '50, una decina di religiosi e preti della Chiesa cattolica: Mario Piccoli di Roma, Aurelio Nori di Frascati, Fausto Salvoni di Milano, Italo Minestroni di Bologna, Raffaello Paone di Pietravairano (Caserta); ed altrettanti responsabili e pastori di diverse Chiese protestanti, lasciarono le loro rispettive Chiese per accordarsi alla Chiesa di Cristo. In quegli anni fu molto importante l'attività di molti evangelizzatori itineranti, che spontaneamente invitavano i cristiani ad uscire dalle varie Chiese denominazionali proponendo il modello della Chiesa primitiva. Sicuramente, anche la lettura della Sacra Bibbia in italiano generò una pulsione verso un Cristianesimo non denominazionale. Infine, ma non per ultimo, a tutto ciò si deve aggiungere l'attività missionaria che svolse la Chiesa di Cristo americana. Un gruppo di missionari americani acquistò e si insediò in una villa nel comune di Grottaferrata (Roma), che diventerà successivamente il loro “centro operativo”, dove verrà anche organizzato un orfanotrofio.

Oltre alla predicazione, l'attività principale del gruppo di missionari americani, fu quella di assistere i bambini orfani ed i poveri nella villa, che così prenderà il nome di Villa Speranza. Lo sviluppo della missione romana, determinò la mobilitazione di oltre tremila persone allo studio delle Sacre Scritture; molti delle quali si battezzarono ed entrarono a far parte della Chiesa di Cristo.

Tra gli anni '50 e '60, non mancano le difficoltà. Nel 1953, Mario Scelba, allora Ministro dell’Interno, ordinò la chiusura in tutta Italia di tutti i locali di culto della Chiesa di Cristo. Intervenne l'ambasciata americana a Roma, e conseguentemente si pronunciò la Corte Costituzionale; questo determinò che nel 1960 venisse riconosciuta alla Chiesa di Cristo la possibilità di svolgere l'attività missionaria e la libertà di culto. Durante la visita di Papa Paolo VI ad Aprilia nel 1966, i Carabinieri fecero togliere una locandina in cui si affermava che il Papa non fosse il vicario di Cristo. I responsabili e tutti i membri della Chiesa di Cristo di Aprilia furono denunciati per vilipendio al Pontefice. Vennero poi tutti assolti poiché il fatto non costituì reato.

Agli inizi degli anni '60 lungo tutto il territorio nazionale c'erano oltre 50 Chiese di Cristo, con oltre 1700 membri. Nel 2011 le stime vennero aggiornate, registrando circa 150 tra “Chiese pubbliche” e “Chiese domestiche”, con una partecipazione approssimativa di oltre 5000 membri, tenendo in considerazione sia coloro che sono stati battezzati, risultando frequentatori regolari della Chiesa e partecipanti agli studi biblici (circa 3750 membri), ma anche i battezzati non frequentatori della Chiesa ed i semplici simpatizzanti (circa 1250 membri).

Tra il 1950 al 1952 vennero fondate le prime scuole bibliche a Frascati e a Milano, dal 1953 al 1957, dove si formano i primi evangelizzatori italiani: Otello Pandolfini, Lido Petrini, Gilberto Di Luca, Salvatore Puliga, Alessandro Corazza, Leo Luca Bonanno, Giulio Pistolesi e molti altri ancora. Nel 1958 si aprì la Scuola Biblica di Firenze, mentre dal 1969 al 1983 operò la Facoltà Teologica di Milano, diretta da Fausto Salvoni. La Facoltà Teologica di Milano ha pubblicato per oltre quindici anni la rivista Ricerche Bibliche Religiose, quale organo ufficiale della Chiesa di Cristo. I professori, Fausto Salvoni e Italo Minestroni, hanno entrambi congiuntamente tradotto dai testi originali il Nuovo Testamento, ed hanno entrambi collaborato alla traduzione in italiano della Bibbia Concordata edita nel 1968. Il professor Salvoni ha anche partecipato, alla realizzazione della Bibbia in lingua corrente - Parola del Signore, in qualità di traduttore e coordinatore.

La Chiesa di Cristo a Roma, da diversi anni partecipa, assieme ad altre comunità, a missioni umanitarie e mediche: in Costa d'Avorio nel 1993, in Romania nel 1994, in Benin nel 1996, in Albania nel 1999 e nel 2000 ed in Honduras nel 2012. Da diversi anni qui in Italia si organizzano ogni anno diversi campeggi, sia per i giovani che per le famiglie. Annualmente vengono organizzati convegni su tematiche bibliche, religiose, etiche, dove sono invitati a partecipare cristiani provenienti da tutta Italia. Tutti i membri delle Chiese di Cristo italiane sono coinvolti in molte attività di ambito sociale: dall’assistenza ai malati, alla cura dei bambini e degli anziani, dall'assistenza ai disabili al prendersi cura dei bisognosi. La predicazione resta comunque la principale attività.

Le Chiese di Cristo italiane custodiscono un'identità propria; con le Chiese americane hanno in comune solo le dottrine fondamentali, ma da queste ultime si distinguono, spesso diversificandosi anche tra loro, su questioni culturali come: l'indirizzo politico, la pena di morte, la partecipazione dei cristiani alle guerre ed il divieto di fare uso di bevande alcoliche (in generale) o di vino e birra durante i pasti. Le Chiese di Cristo italiane, a dispetto di quelle americane, sembrano più unite, mostrando quantomeno di avere un credo piuttosto omogeneo, eccezion fatta per le comunità strumentali e le Chiese di Cristo anti-istituzionali, le quali non accettano "influenze" dalla Chiesa di Cristo americana (attraverso collaborazioni con altre Chiese locali "allineate"), ne sovvenzioni da e per le missioni. È da rilevare la presenza di un gruppo particolare, l'International Churches of Christ, che ha importato in seno alla Chiesa di Cristo la dottrina del discipling (detta anche shepherding), elaborata in origine negli Stati Uniti d'America all'interno del Crossroads Church of Christ Campus Ministry nella sede di Gainesville dell'Università della Florida. Questa dottrina prevede che ogni fedele dovrebbe diventare un disciple (discepolo) che, secondo l'espressione biblica “gli uni gli altri” del Nuovo Testamento, avere un partner di formazione, attraverso il quale si possa mutualmente e reciprocamente essere aperti nel ricevere "consiglio spirituale". Nel momento in cui un discepolo si palesa più maturo dell’altro, ne diviene guida (pastore), che a sua volta deve farsi dirigere da un altro “pastore più maturo”, e così via. La Chiesa di Cristo a Milano è l'unica ad aver adottato quest'impostazione.

DottrinaModifica

Sia la Chiesa di Cristo primitiva che quella contemporanea riconoscono gli insegnamenti di Gesù Cristo e quelli diffusi attraverso gli Apostoli come uniche espressioni della volontà di Dio fino al ritorno del Messia. Oggi, così come in origine, l'opera della Chiesa di Cristo contemporanea è contraddistinta dal suo apostolato messianico.

La Chiesa primitiva ricevette tali insegnamenti direttamente attraverso gli Apostoli e le epistole diffuse da loro stessi; mentre quella moderna riconosce alla Bibbia (che raccoglie i suddetti insegnamenti) l'autorità di essere “Parola di Dio”. Per la maggior parte dei fedeli di tutte le comunità della Chiesa di Cristo disseminate territorialmente in Italia, le traduzioni d’adozione in lingua italiana contemporanea della Sacra Bibbia, sono la Nuova Diodati e la Nuova Riveduta; mentre durante lo studio, la meditazione ed il culto familiare, e nella comprensione più letterale delle Sacre Scritture - soprattutto per i più “esperti” - viene anche adottata la Bibbia Concordata - ovvero una traduzione interconfessionale in Lingua italiana, il più fedele possibile ai testi originali - curata da un gruppo di biblisti ebrei, cattolici, ortodossi e protestanti della Società Biblica Italiana.

La Chiesa di Cristo contemporanea rifiuta ogni “credo” ufficiale che sintetizzi la dottrina, poiché ritiene che qualsiasi documento finirebbe per sminuire l'importanza della volontà di Dio nella sua interezza, ritenendo che lo studio ed il confronto costante della Parola di Dio debba essere onere ed onore di ogni singola comunità di credenti.

OrganizzazioneModifica

La Chiesa di Cristo contemporanea non ha un'organizzazione centralizzata né un clero, ed ogni comunità è totalmente autonoma; seppur condivida con le altre gli stessi principi, intenti e le stesse peculiarità. La Chiesa di Cristo contemporanea ha come unico credo la Bibbia; celebra un culto molto semplice che si vuole ispirato al modello della Chiesa primitiva. I fedeli si ritrovano assieme più volte durante la settimana per studiare la Bibbia; per pregare; per condividere e per testimoniare la propria fede. La fratellanza è espressa anche attraverso agapi (pasti condivisi) e la partecipazione ai problemi ed ai bisogni dei fedeli. Particolare importanza riveste il culto familiare, dove tutta la famiglia si ritrova assieme per leggere la Bibbia.

La Chiesa di Cristo contemporanea prepara i fedeli adulti al battesimo attraverso il catecumenato. Il battesimo - praticato per immersione in acqua - si compie a seguito della confessione e della remissione dei peccati, attraverso la rinascita in Cristo e ricevendo lo Spirito Santo. Il battesimo cristiano rappresenta il “passo essenziale” per tutti i figli di Dio nel processo di redenzione nella salvezza spirituale.

Il battesimo dei fedeli non dev'essere necessariamente effettuato da un reggente della Chiesa: all'interno della congregazione, chiunque tra gli adulti già battezzati, in ottemperanza a quanto disposto dal volere del Signore attraverso le sacre scritture, può a sua volta officiare il battesimo (anche come conversione) di tutti coloro che, in piena consapevolezza, desiderano riceverlo. Le singole comunità sono rette dai ministri della Chiesa di Cristo: apostoli,vescovi, pastori, anziani o collegio degli anziani, predicatori, dottori, profeti, insegnanti, evangelizzatori, diaconi e diaconesse (ovvero coloro che sono stati benedetti da Dio in virtù del loro dono spirituale).

La Chiesa di Cristo è organizzata localmente, nell'ambito del quale è preservata l'autonomia di ciascuna Chiesa: ogni Chiesa locale è considerata la fonte ultima dell'autorità. In quanto Chiese locali, Bologna e Milano, hanno ottenuto alcune forme di riconoscimento, tra cui il riconoscimento dei propri ministri di culto. Ogni Chiesa di Cristo italiana determina in piena autonomia ogni eventuale rapporto di fratellanza e/o collaborazione con le altre Chiese congregate, nel rispetto della Parola di Dio ed in assoluta e piena libertà.

DiffusioneModifica

La Chiesa di Cristo è presente in quasi tutte le nazioni del Mondo[28]; ed in Italia è presente con 65 Chiese[29].

NoteModifica

  1. ^ Banca Dati Interdenominazionale, 2000, su bdei.org. URL consultato il 6 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2009).
  2. ^ da non confondere con altre denominazioni definite "apostoliche" come carismatici e pentecostali
  3. ^ CESNUR, Per una definizione di "corrente restaurazionista"
  4. ^ http://home.xnet.it/vangelo/lachiesa.htm
  5. ^ La Bibbia è assolutamente chiara sul fatto che dobbiamo adorare soltanto Dio. Nella Bibbia, gli unici esempi di qualcun altro che non sia Dio a ricevere adorazione sono i falsi dèi, che sono Satana e i suoi demòni. Tutti i seguaci del Signore Iddio rifiutano l’adorazione. Pietro e gli apostoli rifiutarono di essere adorati (Atti 10:25-26; 14:13-14). Gli angeli santi rifiutano di essere adorati (Apocalisse 19:10; 22:9). La risposta è sempre la stessa: "Adora Dio!". I cattolici romani tentano di "aggirare" questi chiari princìpi scritturali affermando che essi non “adorano” Maria o i santi, ma piuttosto che li "venerano" soltanto. Utilizzare una parola diversa non cambia l’essenza di ciò che si fa. Una definizione di "venerare" è "guardare con rispetto o riverenza". Mai nella Bibbia ci viene detto di riverire qualcun altro che non sia soltanto Dio. Non c’è nulla di sbagliato nel rispettare quei cristiani fedeli che ci hanno preceduti (cfr. Ebrei 11). Non c’è niente di sbagliato nell’onorare Maria come madre terrena di Gesù. La Bibbia descrive Maria come "grandemente favorita" da Dio (Luca 1:28, ND). Allo stesso tempo, non c’è alcun insegnamento nella Bibbia di riverire quanti sono andati in cielo. Dobbiamo certamente seguirne l’esempio, ma non adorarli, riverirli o venerarli! Quando sono costretti ad ammettere che essi, in realtà, adorano Maria, i cattolici affermano che essi adorano Dio attraverso di lei, lodando la creatura meravigliosa che Egli ha fatta. Maria, secondo loro, è la creatura più bella e meravigliosa di Dio e, lodandola, essi ne stanno lodando il Creatore. Per i cattolici, questo è analogo al rivolgere lodi a un artista lodandone la scultura o il dipinto. Il problema di questo è che Dio comanda esplicitamente di non adorarLo attraverso cose create. Noi non dobbiamo prostrarci e adorare alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra (Esodo 20:4-5). Romani 1:25 non potrebbe essere più chiaro: "Essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen". Certo, Dio ha creato cose meravigliose e sorprendenti. Certo, Maria fu una donna santa che merita il nostro rispetto. No, noi non dobbiamo assolutamente adorare Dio "indirettamente" lodando cose (o persone) che Egli ha create. Far questo è apertamente idolatrico. Il modo principale in cui i cattolici "venerano" Maria e i santi è pregandoli. Come mostra l’articolo successivo, pregare chiunque altro che non sia soltanto Dio è antibiblico: pregare i santi e Maria. Sia che Maria e/o i santi siano pregati sia che se ne chiedano le preghiere, nessuna di queste due pratiche è biblica. Pregare è un atto di adorazione. Quando preghiamo Dio, stiamo ammettendo che abbiamo bisogno del Suo aiuto. Rivolgere le nostre preghiere a qualcun altro che non sia Dio significa derubarLo della gloria che spetta soltanto a Lui. Un altro modo in cui i cattolici "venerano" Maria e i santi è facendone statue e immagini. Molti cattolici usano le immagini di Maria e/o dei santi come "portafortuna". Qualunque lettura veloce della Bibbia rivelerà che questa pratica è apertamente idolatrica (Esodo 20:4-6; 1 Corinzi 12:12; 1 Giovanni 5:21). Sfregare i grani del rosario è idolatrico. Accendere candele davanti a una statua o a un ritratto di un santo è idolatrico. Sotterrare un’immagine di san Giuseppe nella speranza di vendere la casa (e innumerevoli altre pratiche cattoliche) è idolatrico. Il problema non sta nella terminologia. Che la pratica sia descritta come "adorazione" o "venerazione" o con qualunque altro termine, il problema non cambia. Ogniqualvolta attribuiamo qualcosa che appartiene a Dio a qualcun altro, questa è idolatria. La Bibbia non c’insegna mai a riverire, pregare, affidarci o "idoleggiare" nessun altro che Dio. Dobbiamo adorare soltanto Dio. La gloria, la lode e l’onore appartengono soltanto a Dio. Solo Dio è degno "...di ricevere la gloria, l’onore e la potenza..." (Apocalisse 4:11). Soltanto Dio è degno di ricevere il nostro culto, la nostra adorazione e la nostra lode (Neemia 9:6; Apocalisse 15:4)..
  6. ^ Nel libro dell'ESODO 20:4 è scritto:"Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire..." - Nel libro di ISAIA 42:8 è scritto: "Non lascerò che le statue ricevano la lode che mi è dovuta" - Nel libro degli ATTI 17:29 è scritto: "Non dobbiamo immaginare che l’Essere Divino sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualcosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo" - Nel libro 1GIOVANNI 5:21 è scritto: "Guardatevi dagli idoli".
  7. ^ a b c (EN) Batsell Barrett Baxter, Who are the churches of Christ and what do they believe in? (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2014).
  8. ^ a b c Allen e Hughes, p. 108.
  9. ^ Allen e Hughes, pp. 82, 104-105.
  10. ^ Vangelo secondo Matteo - 16,18: "...tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la MIA Chiesa...".
  11. ^ "La chiesa di cristo non è denominazionale. Non è cattolica, ebrea o protestante. Non è stata fondata per 'protesta' contro alcuna istituzione e non è il prodotto della 'Restaurazione' o della 'Riforma'. È il prodotto dei semi del regno (Luca 8:11ff) cresciuti nel cuore degli uomini." in V. E. Howard, What Is the church of Christ?, 4ª (revised), 1971, p. 29.
  12. ^ Batsell Barrett Baxter e Carroll Ellis, Neither Catholic, Protestant nor Jew, church of Christ, 1960. Secondo Richard Thomas Hughes, Reviving the Ancient Faith: The Story of churches of Christ in America, Wm. B. Eerdmans Publishing, 1996, ISBN 978-0-8028-4086-8. è "probabilmente il più diffuso trattato pubblicato dalle chiese di Cristo o dagli associati a questa tradizione."
  13. ^ Hill, Lippy e Wilson, p. 213.
  14. ^ «Sulla pietra angolare della Southside Church of Christ a Springfield (Missouri) è inciso: "Chiesa di Cristo, fondata a Gerusalemme, 33 d.C. Questo edificio è stato eretto nel 1953." Questa non è un'affermazione inusuale, scritte simili si trovano sugli edifici di molte chiese di Cristo negli Stati Uniti. I cristiani che usano queste pietre angolari sostengono che la Chiesa di Gesù Cristo iniziò nella Pentecoste del 33 d.C. Pertanto per essere fedeli al Nuovo Testamento le chiese del XX secolo devono far risalire le proprire origini fino al I secolo». in Robert W. Hooper, A Distinct People: A History of the churches of Christ in the 20th Century, Simon and Schuster, 1993, p. 1, ISBN 978-1-878990-26-6.
  15. ^ "Le chiese di Cristo tradizionali hanno perseguito la visione restaurazionista con straordinario zelo. In effetti sulla pietra angolari di molti edifici delle chiese di Cristo si può leggere «Founded, A.D. 33.» in Jill et al., Encyclopedia of Religion, 2005.
  16. ^ Matlisn, Magida e Magida, p. 106.
  17. ^ Allen e Hughes, p. 101.
  18. ^ a b Hawley, p. 27.
  19. ^ Hawley, p. 101–106.
  20. ^ Allen e Hughes, pp. 101–106.
  21. ^ Hawley, pp. 27–32.
  22. ^ Allen e Hughes, pp. 106–108.
  23. ^ Hughes e Roberts, pp. 8-9.
  24. ^ (EN) Hans Rollmann, In Essentials Unity: The Pre-history of a Restoration Movement Slogan, in Restoration Quarterly, vol. 39, n. 3, 1997.
  25. ^ Hawley, p. 28.
  26. ^ Garrison e DeGroot, p. 212.
  27. ^ Foster e Dunnavant, p. xxi, xxxvii.
  28. ^ (ES) Iglesia de Cristo, su iglesia-de-cristo.org. URL consultato l'11 maggio 2014.
  29. ^ Dove siamo, su Chiesadicristo.it, 2 dicembre 2010. URL consultato l'11 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).

BibliografiaModifica

  • C. Leonard Allen e Richard T. Hughes, Discovering Our Roots: The Ancestry of the churches of Christ, Abilene Christian University Press, 1988, ISBN 0-89112-006-8.
  • (EN) Samuel S. Hill, Charles H. Lippy e Charles Reagan Wilson, Encyclopedia of Religion in the South, Mercer University Press, 2005, ISBN 978-0-86554-758-2.
  • (EN) Stuart M. Matlins, Arthur J. Magida e J. Magida, Chapter 6 – Churches of Christ, in How to Be a Perfect Stranger: A Guide to Etiquette in Other People's Religious Ceremonies, Wood Lake Publishing, 1999, ISBN 978-1-896836-28-7.
  • (EN) Monroe E. Hawley, Redigging the Wells: Seeking Undenominational Christianity, Abilene, Quality Publications, 1976, ISBN 0-89137-513-9.
  • Richard Thomas Hughes e R. L. Roberts, The Churches of Christ, 2ª ed., Greenwood Publishing Group, 2001, ISBN 978-0-313-23312-8.
  • (EN) Winfred Earnest Garrison e Alfred T. DeGroot, The Disciples of Christ, A History, St Louis, Missouri: The Bethany Press, 1948.
  • (EN) Douglas Allen Foster e Anthony L. Dunnavant, Stone-Campbell History Over Three Centuries: A Survey and Analysis, in The Encyclopedia of the Stone-Campbell Movement: Christian Church (Disciples of Christ), Christian Churches/Churches of Christ, Churches of Christ, Wm. B. Eerdmans Publishing, 2004, ISBN 978-0-8028-3898-8.

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