Nervo facciale

Nervo
Nervo facciale
Gray790.png
Si mostrano i nervi del viso e del collo
Anatomia del Gray(EN) Pagina 901
SistemaSistema nervoso periferico
Innervamuscolo stapedio
Identificatori
MeSHA08.800.050.050.275, A08.800.050.600.149, A08.800.800.060.275 e A08.800.800.120.250
TAA14.2.01.099
FMA50868
Cranial nerve VII.svg

Il nervo facciale, o faciale, costituisce il VII paio di nervi cranici e comprende due distinti nervi: il facciale propriamente detto e l’intermedio.

AnatomiaModifica

Le due branche del facciale sono pertanto:

  • Il nervo facciale propriamente detto, che contiene fibre motrici somatiche per l'innervazione dei muscoli mimici e degli altri muscoli derivati del secondo arco branchiale.
  • Il nervo intermedio (del Wrisberg), che comprende fibre sensitive somatiche e viscerali che hanno una origine comune nel ganglio genicolato e si portano ai 2/3 anteriori della lingua e a una ristretta area del padiglione auricolare, e fibre parasimpatiche pregangliari per le ghiandole lacrimali, per le ghiandole salivari sottomandibolare e sottolinguale e per le ghiandole della mucosa del naso e del palato. Viene considerato un nervo a sé stante[1].

DecorsoModifica

Origina anteriormente al peduncolo cerebellare nella fossa sopraretrolivare, a livello del solco bulbo-pontino, attraversa il meato acustico interno associato al nervo statoacustico (VIII) ed entra nel canale facciale, dove si trova il ganglio genicolato. All'uscita dal canale facciale, a livello della parotide si divide in diverse diramazioni che raggiungono il cuoio capelluto, il padiglione auricolare, il volto, il platisma, il muscolo stiloioideo e il ventre posteriore del muscolo digastrico.

NucleiModifica

Essendo un nervo misto, possiede fibre motrici e sensitive, sia somatiche che viscerali, con i rispettivi nuclei distribuiti tra la regione caudale del ponte ed il bulbo.

  • il nucleo motore somatico risiede lateralmente e più anteriormente al nucleo del nervo abducente (VI) a livello della base del ponte. Le sue fibre si portano posteriormente fino a questo nucleo "avvolgendolo" e formando così il collicolo facciale, visibile sul pavimento del IV ventricolo; le fibre poi si direzioneranno anteriormente per l'emergenza sul solco bulbo-pontino. Le sue fibre innervano la maggior parte dei muscoli mimici del volto oltre che i muscoli stiloioideo, il ventre posteriore del digastrico ed il muscolo stapedio.
  • il nucleo sensitivo somatico non è propriamente del facciale, essendo la radice sensitiva discendente del nervo trigemino (V); le sue fibre sono dirette al ganglio genicolato (che fa capo anche alla componente sensitiva viscerale) per poi innervare parte del padiglione auricolare insieme al nervo trigemino e al nervo vago (X).
  • il nucleo motorio viscerale, diviso in nucleo salivatorio superiore e nucleo muconasolacrimale, è situato anch'esso nella regione più caudale del ponte, sopra il nucleo salivatorio inferiore. Le fibre del salivatorio superiore viaggiano nel nervo intermedio, poi alcune nella corda del timpano, e sono direzionate al ganglio sottomandibolare, per l'innervazione parasimpatica delle ghiandole salivari sottomandibolare e sottolinguale; le fibre del nucleo muconasolacrimale vanno invece al ganglio sfeno-palatino per l'innervazione parasimpatica delle ghiandole lacrimali, nasali e palatine attraverso il nervo grande petroso superficiale.
  • il nucleo sensitivo viscerale corrisponde alla regione superiore del nucleo del tratto solitario, un nucleo situato nel midollo allungato che fa capo anche al IX e al X nervo cranico; le sue fibre sono direzionate al già citato ganglio genicolato e poi sfruttando la corda del timpano, che si anastomizza al nervo linguale della branca mandibolare del trigemino, giungono alla base della lingua dove porteranno l'innervazione sensitiva specifica dei due terzi anteriori della lingua.

Via gustativaModifica

Una volta giunte nella porzione craniale del nucleo del tratto solitario le fibre risalgono nel ponte fino all'area gustativa pontina, associata al nucleo sensitivo pontino del nervo trigemino. Da qui, insieme a tutte le afferenze sensitive trigeminali che costituiscono il robusto lemnisco trigeminale, le fibre sensitive risalgono fino al talamo, arrestandosi nel nucleo ventrale postero-mediale. Da qui alcune fibre giungono alla corteccia telencefalica nell'area gustativa (area 43 di Brodmann), situata nel lobo dell'insula anche se ci sono dubbi a riguardo. Altre fibre giungono all'ipotalamo e all'amigdala, dirette poi al lobo limbico con funzioni associative del sapore di alcuni alimenti ad un particolare tipo di sensazione piacevole o spiacevole, relativi al ricordo della situazione in cui sono stati assaggiati.

PatologiaModifica

Può essere sede di tumori, che più spesso si sviluppano nell'angolo pontocerebellare. Molto frequente tra le patologie a carico di questo nervo risulta essere la paralisi facciale, che può essere centrale o periferica, a seconda che questa colpisca i centri nervosi centrali o periferici. Spesso anche tumori che coinvolgono il nervo statoacustico (VIII) possono danneggiare il facciale data la loro vicinanza soprattutto nella fossa cranica media.

  • La paralisi facciale centrale è dovuta a lesioni delle vie piramidali legate al nucleo del nervo; causa la paresi dei muscoli mimici della metà inferiore del viso dal lato controlaterale a quello della lesione.
  • La paralisi facciale periferica, detta anche paralisi di Bell, è dovuta a lesioni del nervo, della sua radice o delle sue fibre dovuta da un colpo di freddo molto intenso o da Herpes zooster. Causa la paresi di tutti i muscoli mimici della metà del viso colpita da lesione.

Lesioni che coinvolgono i nuclei viscerali invece portano a difficoltà nella secrezione salivare, nella secrezione lacrimale o anche la disgeusia (difficoltà nel percepire e distinguere i gusti).

 Lo stesso argomento in dettaglio: Paralisi periferica del nervo facciale.

NoteModifica

  1. ^ A.Alfieri u.a.: History of the nervus intermedius of Wrisberg. in Annals of Anatomy - Anatomischer Anzeiger 2010,

Voci correlateModifica

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