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Nino Benvenuti e Carlos Monzón. Si affrontarono in due match, una prima volta nel 1970 e la seconda nel 1971.

Nino Benvenuti vs. Carlos Monzón sono stati due celebri incontri di pugilato che videro contrapposti i due atleti, una prima volta nel 1970 e la seconda nel 1971. Si trattò di due match con in palio il titolo mondiale dei pesi medi versione WBC e WBA. Monzón sconfisse Benvenuti per KO tecnico in entrambe le occasioni, la prima volta vincendo le cinture, e la seconda nella rivincita difendendo i titoli conquistati.

Indice

ContestoModifica

Nino Benvenuti era passato tra i pesi medi dopo la controversa sconfitta patita in Corea del Sud contro Kim Ki-soo. Aveva poi vinto il titolo mondiale dei pesi medi (WBC e WBA) sconfiggendo Emile Griffith, primo italiano a riuscire nell'impresa. Da allora, Nino difese le cinture in quattro occasioni, contro avversari non sempre all'altezza. Arrivò quindi il turno di Carlos Monzón. L'argentino, scelto tra molti altri possibili sfidanti era fondamentalmente sconosciuto al grande pubblico non avendo mai combattuto al di fuori del Sud America, e molti esperti del settore non lo reputavano meritevole di una chance iridata. Persino in patria Monzón non era preso molto in considerazione ed era circondato da un certo scetticismo tanto che nessun giornalista specializzato si mosse per seguire la trasferta del pugile in Italia. I fatti successivi dimostrarono quanto fosse sbagliata l'opinione generale nei confronti dello sfidante al titolo.

Primo matchModifica

Nino Benvenuti vs. Carlos Monzón
 

Data 7 novembre 1970
Luogo Palazzetto dello Sport, Roma, Lazio, Italia
Titolo (i) in palio WBA & WBC World Middleweight Championship

Nino Benvenuti vs. Carlos Monzón
Escopeta
Tale of the tape
Isola d'Istria, Italia (ora Slovenia) Da San Javier, Santa Fe, Argentina
82–5–1 Record 68–3–9
31 anni Età 28 anni
180 cm Altezza 182 cm
159¾ libbre Peso 159¾ libbre
Destrorso Guardia Destrorso
Campione del mondo dei pesi medi WBA e WBC Riconoscimento

Risultato Monzón per TKO al 12º round (15) (1:57)

Nonostante una preparazione incoraggiante, Benvenuti, alla vigilia della sfida, evidenzia un notevole logorio fisico mentre Monzón al peso dichiara bellicosamente che "dal ring scenderà o vincitore o morto". Al Palazzo dello Sport la dimostrazione di forza di Monzón è evidente sin dalle prime riprese; lo sfidante pressa il campione italiano con colpi lunghi, diritti, favoriti anche dalla sua maggiore statura. Con il passare delle riprese, Monzón può mettere in mostra le proprie armi migliori: l'incredibile resistenza ai colpi (nella sua carriera, solo una volta è andato al tappeto, e per pochi secondi) e la pesantezza dei suoi colpi che affaticano Benvenuti fino all'epilogo, nella dodicesima ripresa. Benvenuti, chiuso in un angolo, non riesce a evitare un diretto destro dell'argentino che colpisce la mascella del campione, mandandolo al tappeto senza che questi possa rialzarsi prima dello scadere del conteggio. La vittoria va a Monzón per TKO che così facendo conquista i titoli di campione del mondo dei pesi medi versioni WBA e WBC.

Il match è stato nominato Fight of the year nel 1970.

Arbitro e giudiciModifica

  • Arbitro: Rudolf Drust
  • Giudice: Georges Gondre
  • Giudice: Aime Leschot

Secondo matchModifica

Carlos Monzón vs. Nino Benvenuti
 

Data 8 maggio 1971
Luogo Stade Louis II, Fontvieille, Monte Carlo, Monaco
Titolo (i) in palio WBA & WBC World Middleweight Championship

Carlos Monzón vs. Nino Benvenuti
Escopeta
Tale of the tape
San Javier, Santa Fe, Argentina Da Isola d'Istria, Italia (ora Slovenia)
72–3–9 Record 82–7–1
29 anni Età 32 anni
182 cm Altezza 180 cm
159½ libbre Peso 160 libbre
Destrorso Guardia Destrorso
Campione del mondo dei pesi medi WBA e WBC Riconoscimento Ex campione mondiale dei pesi medi WBA e WBC

Risultato Monzón per TKO al 3º round (15) (1:05)

Benvenuti può usufruire della stessa clausola contrattuale con la quale Griffith si era tutelato tre anni prima: rivincita immediata. Nino si ritira a Milanello per potersi preparare adeguatamente alla sfida, programmata a Montecarlo per l'8 maggio 1971 allo Stadio Louis II. Nel frattempo Benvenuti sostiene un match contro José Chirino: esce sconfitto ai punti. Nonostante ciò la preparazione atletica sembra essere ottima: Benvenuti si presenta sul ring in condizioni ritenute ottimali. L'incontro dura appena tre riprese: Benvenuti viene dichiarato sconfitto per lancio della spugna da parte del suo manager storico, il bolognese Bruno Amaduzzi. Nella sua autobiografia, Benvenuti afferma che, "a posteriori", la scelta fu corretta, volta a tutelare la sua salute.

Arbitro e giudiciModifica

  • Arbitro: Victor Avendano
  • Giudice: Arthur Mercante

ConseguenzeModifica

Pochissimi giorni dopo il match, Benvenuti decide di lasciare definitivamente il mondo della boxe. Egli spiega che, dopo una così gloriosa carriera, ripartire a combattere ad un livello più basso, inferiore a quello da Campione Mondiale dei 4 anni precedenti, non è una scelta da perseguire. Si ritira così definitivamente nel giugno 1971 e non tornerà mai più sul ring. Benvenuti ha comunque stretto un legame di amicizia con Monzón. Dopo che l'argentino è finito in carcere (condanna per l'omicidio della sua terza moglie), egli andò a trovarlo per informarsi delle sue condizioni. Inoltre, partecipò a una commemorazione in onore di Monzón a un anno dalla sua morte a Santa Fe.

NoteModifica


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