Ranieri III di Monaco

principe di Monaco
Ranieri III
Prince Rainier III.jpg
Ranieri III di Monaco alla Casa Bianca il 24 maggio 1961
Principe sovrano di Monaco
Stemma
In carica 9 maggio 1949 -
6 aprile 2005
Incoronazione 25 ottobre 1949
Predecessore Luigi II
Successore Alberto II
Nome completo francese: Rainier Louis Henri Maxence Bertrand de Grimaldi
italiano: Ranieri Luigi Enrico Massenzio Bertrando di Grimaldi
Trattamento Sua Altezza Serenissima
Altri titoli Duca di Valentinois
Marchese di Baux
Nascita Palazzo dei Principi, Monaco, 31 maggio 1923
Morte Centro Cardiotoracico di Monaco, 6 aprile 2005
(81 anni)
Luogo di sepoltura Cattedrale dell'Immacolata Concezione, Monaco
Casa reale Coat of Arms of Monaco.svg Grimaldi
Dinastia Grimaldi-Polignac
Padre Pierre de Polignac
Madre Charlotte Grimaldi
Consorte Grace Kelly (1956-1982)
Figli Carolina
Alberto
Stefania
Religione Cattolicesimo

Ranieri III di Monaco, in francese: Rainier Louis Henri Maxence Bertrand de Grimaldi (Monaco, 31 maggio 1923Monaco, 6 aprile 2005), è stato Principe sovrano di Monaco dal 1949 al 2005. Ranieri resse il Principato di Monaco per quasi 56 anni, il che lo rese uno dei regnanti da più tempo sul loro trono della storia europea.

Ranieri nacque al Palazzo dei Principi di Monaco, unico figlio del conte Pierre de Polignac e di sua moglie, la principessa Charlotte di Monaco. La sua figura di principe regnante dopo la morte del nonno Luigi II, risultò fondamentale per lo sviluppo del moderno Principato di Monaco, per la trasformazione della sua economia, traghettandolo dalla tradizionale nomea di paradiso fiscale basato su scommesse e casinò a luogo culturale di importanza internazionale. Il principe coordinò inoltre delle riforme sostanziali nella costituzione monegasca, limitando i poteri del principe sovrano ed affiancandosi un consiglio di stato. Nel 1956 sposò l'attrice americana Grace Kelly, attirando l'attenzione dei media di tutto il mondo sul piccolo principato.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
La principessa di Charlotte Grimaldi ritratta da Philip de László negli anni '20 del Novecento. Madre del principe Ranieri III, abdicò i suoi diritti alla corona quando questi raggiunse i 21 anni di età, rendendolo così principe ereditario della corona del nonno Luigi II

Ranieri nacque a Monaco, figlio secondogenito del conte Pierre de Polignac, e di sua moglie, la principessa ereditaria Charlotte Grimaldi, duchessa del Valentinois. La madre di Ranieri era l'unica figlia del principe Luigi II di Monaco e della sua amante, Marie-Juliette Louvet, legittimata successivamente alla sua nascita, in quanto il matrimonio del padre era morganatico, e poi designata quale erede al trono di Monaco. Il padre di Ranieri, esponente dell'aristocrazia francese e nipote di Jules de Polignac, ultimo ministro di Carlo X di Francia, venne creato Principe Grimaldi con l'Ordonnance souveraine del 18 marzo 1920.

Ranieri aveva anche una sorella, la principessa Antonietta Grimaldi, baronessa di Massy, una figura divenuta impopolare negli anni a corte in quanto reclamò più volte i diritti che le sarebbero derivati dalla primogenitura, a tal punto che la principessa Grace Kelly fu costretta a ordinarle di lasciare il paese.

Ranieri nacque alle 6 del mattino, venendo battezzato il 14 giugno 1923 nella cattedrale di Monaco con padrino il principe Luigi II di Monaco e madrina la principessa Enrichetta del Belgio, vedova del duca di Vendôme, Emanuele d'Orléans.[1]

EducazioneModifica

La prima educazione, il futuro principe Ranieri la ricevette in casa. Come ebbe lui stesso a ricordare successivamente:

«Io e mia sorella siamo stati educati da una governante. Nostro padre lo vedevamo solo alle cinque di sera e unicamente per un'ora. Il resto del tempo eravamo come confinati nei nostri spazi.[2]»

Ranieri fu il primo Principe di Monaco ad essere inviato all'estero a compiere i propri studi e più precisamente fu destinato a frequentare la Summerfields School a St Leonards-on-Sea nel Regno Unito,[3] e successivamente ebbe accesso a Stowe, una prestigiosa scuola pubblica inglese nel Buckinghamshire. Da qui, venne inviato nel 1939 all'Istituto Le Rosey a Rolle ed a Gstaad, in Svizzera, prima di continuare l'Università di Montpellier in Francia, dove ottenne il diploma di laurea e successivamente grandi riconoscimenti dall'Institut d'études politiques de Paris.

La seconda guerra mondialeModifica

Il nonno materno di Ranieri, Luigi II di Monaco, era stato generale dell'armata francese durante la Prima guerra mondiale e sulle sue orme il giovane principe prestò servizio durante la Seconda guerra mondiale come ufficiale d'artiglieria.

Il 28 settembre 1944, per compensare la politica di suo nonno durante l'occupazione (che fu di sostanziale sottomissione al regime del maresciallo Pétain), Ranieri decise di iscriversi nelle file dell'esercito francese come volontario nella legione straniera; venne affiliato allo stato maggiore del 2º corpo d'armata sotto il comando del generale Joseph de Goislard de Monsabert e poi integrato nel 7º reggimento tiratori algerini delle truppe d'Africa francesi e prese parte con questo corpo alle operazioni della campagna d'Alsazia; come Secondo Luogotenente combatté distinguendosi in Alsazia a tal punto da ottenere la Croix de guerre con una stella di bronzo. Nel 1947, per il servizio prestato, venne nominato cavaliere della Legion d'Onore da Léon Blum.

Raggiunse il grado di capitano nell'esercito francese nell'aprile del 1949 e poi quello di colonnello nel dicembre del 1954.

Il regnoModifica

 
Il principe Ranieri III di Monaco fotografato il 24 maggio 1961 durante una visita alla Casa Bianca

Il 9 maggio 1949, il principe Ranieri III succedette a suo nonno, il principe Luigi II perché cinque anni prima, il 30 maggio 1944, la principessa ereditaria Charlotte, figlia di Luigi II, autorizzata dal principe sovrano, aveva rinunciato in favore del figlio al suo titolo di Principessa ereditaria di Monaco.

Dopo la sua ascesa al trono, Ranieri lavorò assiduamente per recuperare l'antico lustro del Principato di Monaco dopo gli scandali, soprattutto finanziari, perpetrati dalla madre e che avevano pesantemente dilapidato le finanze statali, al punto che la Societé Monégasque de Banques et de Métaux Précieux, che possedeva il 55% del capitale nazionale, si trovava in bancarotta. Per compensare questa spiacevole situazione, dunque, Ranieri pensò di rendere Monaco un centro finanziario-commerciale, un luogo di opportunità di sviluppo edilizio, nonché un'attrazione turistica internazionale. I primi anni del suo regno videro il coinvolgimento in questo progetto del milionario greco Aristotele Onassis che prese la direzione della Société des Bains de Mer. Il principe Ranieri riottenne il controllo della società nel 1964, quando l'attività era ormai perfettamente avviata ed efficiente.

Ranieri fondò nel 1950 il primo museo postale del principato nel distretto di Fontvieille[4] mettendo a disposizione del pubblico le collezioni dei principi monegaschi Alberto I e Luigi II e nel 1999 divenne patrono del Club de Monte-Carlo de l'Élite de la Philatélie, con sede proprio nel museo.[5] La collezione di automobili di Ranieri III venne aperta al pubblico sempre a Fontevieille col nome di Monaco Top Cars Collection.[6]

Nel 1950 fondò l'Ordine dei Grimaldi per ricompensare i servizi resi alla famiglia dei principi di Monaco.

Nel 1957 iniziò il primo ampliamento della città di Monaco e l'anno successivo diede inizio ai lavori di costruzione della contrada Larvotto col recupero di 54.000 metri quadri ad est del territorio monegasco. Nel 1965 iniziò nuovi lavori per la costruzione del quartiere di Fontvieille su 220.000 metri quadrati di terreno edificabile con nuovo porto ad occidente del territorio monegasco. Il lavoro durerà per i 20 anni successivi.

Nel 1959 si fece promotore del primo incontro internazionale al Museo Oceanografico di Monaco per combattere il crescente fenomeno dei rifiuti radioattivi sulla terra e in mare. Alla conferenza presero parte 280 esperti in rappresentanza di 30 organizzazioni internazionali. Nel 1960 divenne presidente onorario dell'associazione internazionale contro la vivisezione. Nell'ottica di collaborazione coi paesi confinanti, nel 1970 creò la Commissione Ramoge, un organismo che riuniva Francia, Italia e Principato di Monaco per la tutela del Mediterraneo che nel 1999 porterà all'istituzione del "santuario delle balene" nel bacino liguro-provenzale. Farà nuovamente sentire la sua voce nel 1992 alla conferenza di Rio sull'ambiente, sempre a favore della tutela del Mediterraneo.

Il 12 ottobre 1962 la frontiera di Monaco fu bloccata dalla Police Nationale su ordine del presidente francese Charles De Gaulle; a seguito di serrate negoziazioni, si arrivò a un nuovo accordo che prevedeva tra l'altro un trattamento fiscale ordinario dei francesi risultati ufficialmente residenti a Monaco dopo il 1957.[7] Il 17 dicembre del 1962 il principe promulgò una nuova costituzione per il principato di Monaco, la quale ribadì la sovranità e l'indipendenza dello stato monegasco (contro le mire espansionistiche ed accentratrici del governo gaullista), riaffermando nel contempo le relazioni speciali con la Francia già definite dal trattato del 17 luglio 1918. Con questo documento, il principe ridusse significativamente il potere del sovrano, ponendo fine al proprio ruolo autocratico ed affiancandosi un Consiglio Nazionale composto di 18 membri eletti. Un nuovo trattato venne sottoscritto con la Francia il 23 ottobre 2002.

Il 17 febbraio 1966 creò la Fondatiòn Prince Pierre il cui scopo era quello di promuovere la cultura attraverso l'assegnazione di borse di studio in ambito letterario, musicale e artistico. Nel 1974, inaugurò a Monte Carlo il Festival internazionale del circo di Monte Carlo che ancora oggi si svolge annualmente.

Nel 1975 fu uno dei tre capi di Stato internazionali ad assistere ai funerali del dittatore spagnolo Francisco Franco, assieme ad Augusto Pinochet ed a re Hussein di Giordania.

A partire dagli anni '80, Ranieri III si impegnò in prima persona per favorire l'economia di Monaco, richiamando nel principato nuovi investitori ed industriali in campo chimico, farmaceutico, dell'ingegneria di precisione e dei cosmetici. Nel 1985 inaugurò lo Stade Louis II nel quartiere di Fontvieille, da poco terminato e nel 1987, nel medesimo quartiere, inaugurò il Centro Cardiotoracico di Monaco.

 
Il principe Ranieri con l'allora principe ereditario Alberto ad un'inaugurazione nel 1998

Nel 1993, votò a favore dell'ingresso del Principato di Monaco nelle Nazioni Unite ed avviò contemporaneamente i lavori di interramento della stazione ferroviaria di Monaco-Monte-Carlo, recuperando così altri quattro ettari di terreno edificabile di cui il 55% venne dedicato alla costruzione di edifici per uffici e appartamenti. La nuova stazione interrata verrà inaugurata nel 1999. Nel 1994, sulla medesima area, diede inizio i lavori di costruzione del Grimaldi Forum Monaco, un centro congressi e culturale che svilupperà su 70.000 metri quadri.

A gennaio del 2000, il principe Ranieri III avviò i lavori per la costruzione di una grande diga di 352 metri per la protezione del vecchio porto di Monaco, aumentando nel contempo la capacità di ormeggio del porto stesso e la possibilità di attracco anche per le navi da crociera. Questa struttura semi-galleggiante fu il risultato di un processo unico noto come "muro d'acqua fisso", per il quale il brevetto internazionale venne depositato proprio per l'occasione.

Il 5 ottobre 2004 Ranieri III sottoscrisse l'entrata del principato di Monaco a far parte del Consiglio europeo.

La fortuna privata di Ranieri raggiunse i 2.000.000.000 di euro poco prima della sua morte. I suoi possedimenti includevano il palazzo del principe di Monaco, il castello di Marchais vicino a Parigi, un jet privato, uno yacht, una collezione di 180 veicoli di automobili d'epoca, una delle collezioni di francobolli più preziose al mondo ed i dividendi della Société des bains de mer che, tra le altre cose, gestisce il casinò di Monte Carlo.

Relazioni sentimentali e matrimonioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Matrimonio di Ranieri III di Monaco con Grace Kelly.
 
Il principe Ranieri III e la principessa Grace in visita alla Casa Bianca nel 1961

Il principe Ranieri si fidanzò con l'attrice francese Gisèle Pascal che aveva conosciuto all'epoca degli studi all'Università di Montpellier, con la quale aveva convissuto a Saint-Jean-Cap-Ferrat sino al 1953, ma il previsto matrimonio non ebbe luogo a seguito della diagnosi di un medico che dichiarò l'infertilità della Pascal[8](diagnosi successivamente smentita dalla nascita di una figlia con l'attore Raymond Pellegrin). L'armatore greco Onassis cercò di organizzare il matrimonio tra il principe Ranieri e Marilyn Monroe, ma il progetto naufragò.

Nel 1956 il principe sposò Grace Kelly, attrice americana statunitense che assunse il titolo, dopo il matrimonio, di Principessa Consorte di Monaco. I due si erano conosciuti l'anno precedente al festival del cinema di Cannes, dove la futura principessa era personaggio di spicco nell'ultimo film di Alfred Hitchcock, per merito del giornalista nizzardo Pierre Galante, marito dell'attrice Olivia de Havilland.

Il 12 aprile 1956, dopo che il principe Ranieri III ebbe chiesto ed ottenuto il permesso al matrimonio al governo francese sulla base di quanto stabilito dalla costituzione del principato nel 1918, Grace Kelly giunse a Monaco a bordo del transatlantico Constitution che sparò una salva d'onore. Onassis fece piovere garofani rossi e bianchi per l'occasione dal suo idrovolante.

 
Il principe Ranieri III nel 1986 scopre un busto di bronzo in onore della defunta moglie Grace accompagnato dai suoi figli

Il matrimonio civile ebbe luogo il 18 aprile nel Palazzo dei Principi di Monaco, mentre quello religioso si svolse il 19 aprile 1956 nella cattedrale di Monaco, presieduto dal vescovo Gilles Barthe; Alfred Hitchcock fu testimone della sposa, con la partecipazione di molte personalità di Hollywood tra cui l'attore americano Gene Kelly e la cantante belga Annie Cordy. L'unione attirò ovviamente l'attenzione dei media dai quali venne descritto come "il matrimonio del secolo" nonché uno degli eventi più attesi della stagione. Il matrimonio venne registrato dalla MGM Studios e trasmesso in televisione con oltre 30.000.000 di spettatori in tutto il mondo. Dopo la cerimonia la coppia si portò in luna di miele nel Mediterraneo a bordo dello yacht Deo Juvante II.

Nel 1982 Grace Kelly morì in un incidente d'auto a La Tourbie, appena fuori Monaco. Come ha ricordato anche il suo successore, Alberto II, dopo la morte della principessa Grace, Ranieri III non fu più lo stesso in quanto egli considerava la moglie non solo la propria partner nella vita privata, ma anche una saggia consigliera al governo. Dopo la morte di Grace, Ranieri si rifiutò categoricamente di risposarsi. Lentamente ma progressivamente, iniziò ad allontanarsi dagli eventi mondani per vivere una vita sempre più rinchiusa nel suo palazzo, delegando il figlio Alberto a rappresentarlo nella maggior parte delle occasioni.[9] In quello stesso anno fondò la Princess Grace Foundation-USA in sua memoria, per supportare gli artisti emergenti.

Ultimi anniModifica

 
L'effige del principe Ranieri su di un franco monegasco

Negli ultimi tre anni della sua vita, anche a causa della sua forte propensione al fumo (fumava circa 60 sigarette al giorno[10]), la salute del principe Ranieri III andò lentamente declinando. Già all'inizio del 2004 il principe venne ricoverato per problemi descritti genericamente come "affaticamento"[11], nuovamente nel febbraio di quello stesso anno per problematiche alle vie coronarie[12] e poi ancora in ottobre per un'infezione alla gola. Il 7 marzo 2005 Ranieri III fu ricoverato per un'infezione polmonare; uscì poi dall'ospedale il 22 marzo con una prognosi di insufficienza renale e rimanenti problemi cardiaci. Nel novembre del 2005, intervistato al Larry King Live, il principe Alberto dichiarò a Larry King che suo padre stava bene, per quanto avesse sofferto di bronchite.[13]

Il 7 marzo 2005, il principe Ranieri venne nuovamente ricoverato per un'infezione alla trachea. Ranieri venne trasferito in terapia intensiva il 22 marzo. Il giorno successivo, il 23 marzo, gli venne posta la respirazione forzata per problemi legati al cuore e ai reni. Il 26 marzo, il palazzo fece sapere che per quanti sforzi si stessero facendo per cercare di migliorare la salute del principe, questa continuava a non essere buona, pur permanendo cosciente e in condizioni generalmente stabili. La sua prognosi rimase ad ogni modo "molto riservata".[14]

Il 31 marzo 2005, dopo una riunione del Consiglio della Corona di Monaco, fu annunciato che il figlio di Ranieri III, il principe Alberto, marchese di Baux, avrebbe assunto la reggenza, in vece del padre, dal momento che lui non sarebbe stato più in grado di esercitare le proprie funzioni di sovrano.[15]

MorteModifica

 
La tomba di Ranieri III di Monaco nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione

Il 1º aprile 2005, il palazzo annunciò che i dottori di Ranieri III davano ben poche speranze per il principe di recuperare la sua salute.[16]

Dopo un altro peggioramento, il 6 aprile 2005 il principe Ranieri III si spense a Monaco alle 6.35 all'età di 81 anni, 56 anni dei quali trascorsi regnando. Il suo successore fu il figlio principe Alberto, che assunse il nome di Alberto II.[17] La notizia della sua morte ebbe un'eco di poco ridotta sulla stampa dal momento che coincise temporalmente con quella di papa Giovanni Paolo II, venuto a mancare quattro giorni prima. Al momento della sua morte, il principe Ranieri era il secondo capo di Stato più anziano al mondo.

La salma del principe Ranieri III venne sepolta il 15 aprile 2005, a fianco di quella della moglie, la principessa Grace, nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione, dove riposano anche i precedenti sovrani del trono monegasco.[18] Ai suoi funerali presero parte importanti personalità del mondo politico e dell'aristocrazia il presidente francese Jacques Chirac, re Carlo XVI Gustavo di Svezia con la regina Silvia, il re spagnolo Juan Carlos I ed il re Alberto II del Belgio, oltre al principe Francesco di Baviera, al duca Eberardo di Württemberg, al principe Gioacchino di Danimarca, alla principessa Zahra Aga Khan, al principe Alois del Liechtenstein, ad Andrea, duca di York ed a Farah Diba.

DiscedenzaModifica

 
Ranieri III di Monaco con la moglie Grace Kelly e i tre figli (1966)

Dal matrimonio tra Ranieri III e Grace Kelly nacquero i figli:

Durante il periodo della loro adolescenza le due figlie del principe furono un continuo grattacapo per il principe a causa del loro temperamento forte ed indipendente, divenendo spesso soggetto di articoli da tabloid e delle fotografie dei paparazzi; non fu così per il principe Alberto che è rimasto in secondo piano nella stampa scandalistica per il suo carattere più riservato, almeno fino alla seconda metà degli anni '90.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Conte Charles Marie Thomas de Polignac Conte Camile Henri Melchior de Polignac  
 
Marie Charlotte Le Vassor de La Touche  
Conte Maxence Melchior de Polignac  
Caroline Joséphine Le Normand de Morando Joseph Le Normand de Morando  
 
Anne Papin de Thevigné  
Conte Pierre de Polignac  
Isidoro Fernando de la Torre y Carsí Isidoro Francisco de la Torre  
 
Teresa Carsí  
Susana Mariana de la Torre y Mier  
María Luisa de Mier y Celis Gregorio de Mier y Terán  
 
Mariana de Celis y Dosal  
Ranieri III di Monaco  
Alberto I di Monaco Carlo III di Monaco  
 
Antoinette de Mérode  
Luigi II di Monaco  
Maria Vittoria Hamilton William Hamilton, XI duca di Hamilton  
 
Maria Amelia di Baden  
Charlotte di Monaco  
Jacques Henri Louvet Jacques Antoine Louvet  
 
Marie Catherine Jouanne  
Juliette Louvet  
Josephine Elmire Piedefer Pierre Piedefer  
 
Marie Anne Brunel  
 

OnorificenzeModifica

Stendardo di Ranieri III di Monaco

Onorificenze monegascheModifica

  Gran Maestro dell'Ordine di San Carlo
— 9 maggio 1949
  Gran Maestro dell'Ordine della Corona
— 20 luglio 1960 (fondatore)
  Gran Maestro dell'Ordine dei Grimaldi
— 18 novembre 1954 (fondatore)
  Gran Maestro dell'Ordine al Merito culturale
— 31 dicembre 1952 (fondatore)
  Medaglia commemorativa dell'ascesa al trono di Ranieri III
— 19 novembre 1949
  Medaglia commemorativa del matrimonio del principe Ranieri III con la principessa Grace
— 19 aprile 1956
  Medaglia commemorativa del 25º di regno di Ranieri III
— 9 maggio 1974
  Medaglia commemorativa del 40º di regno di Ranieri III
— 9 maggio 1989
  Medaglia commemorativa del 50º di regno di Ranieri III
— 9 maggio 1999

Onorificenze straniereModifica

  Gran croce dell'Ordine del Liberatore San Martín (Argentina)
  Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
  Croce di guerra (1939-1945) (Belgio)
  Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale CIO)
— 1988
  Gran Cordone con Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto)
— fino al 18 giugno 1953 (Ordine abolito)
  Gran Croce con stella d'oro dell'Ordine nazionale José Matías Delgado (El Salvador)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
  Croce di guerra 1939-1945 (Francia)
  Croce di combattente volontario 1939-1945 (Francia)
  Croce di combattente (Francia)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— fino al 1º giugno 1973
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine Reale di Giorgio I (Regno di Grecia)
— fino al 1º giugno 1973 (Ordine abolito)
  Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[19][20]
  Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (Repubblica italiana)
— Roma, 30 maggio 1953[21]
  Croce al merito di guerra (Repubblica italiana)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella dei Karađorđević (Regno di Jugoslavia)
— fino al 29 novembre 1945 (Ordine abolito)
  Membro I Classe dell'Ordine al merito (Libano)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
  Gran Collare dell'Ordine di Manuel Amador Guerrero (Panama)
  Gran croce dell'Ordine militare di San Giacomo della Spada (Portogallo)
— 27 aprile 1964
  Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'oro (Santa Sede)
  Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata (Casa di Savoia)
  Balì cavaliere di gran croce di onore e devozione con croce di professione ad honorem del Sovrano militare Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM)
  Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (RSerafO, Svezia)
— 14 ottobre 1949

Altre onorificenzeModifica

  Medaglia d'oro dello sport automobilistico (Fédération Internationale de l'Automobile)
  Medaglia d'oro di I Classe della Legione Americana (U.S.A.)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Andrew H. Kowalski

Gradi militari esteriModifica

NoteModifica

  1. ^ Journal de Monaco du 5 juin 1923 (PDF), su http://journaldemonaco.gouv.mc, 5 giugno 1923. URL consultato il 25 novembre 2016..
  2. ^ articolo "Antoinette la golpista de Monaco"
  3. ^ Prince Rainier III of Monaco: The Times obituary, The Times, 6 April 2005. Accessed 31 May 2008.
  4. ^ Monaco: Refreshing Rainier, Stamp Magazine. URL consultato il 4 agosto 2014.
  5. ^ Museums, in Why 100 of the world's top collectors will be in Monaco this weekend, Paul Fraser Collectibles. URL consultato il 4 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2014).
  6. ^ Monaco Top Cars Collection, in FIA Heritage Museums, FIA. URL consultato il 4 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2020).
  7. ^ Lingua, p. 30
  8. ^ Giselle Pascal - Obituaries - News - The Independent
  9. ^ Dennis Barker, Prince Rainier of Monaco | World news, in theguardian.com. URL consultato il 9 maggio 2014.
  10. ^ Dennis Barker, Prince Rainier of Monaco | News, in The Guardian. URL consultato il 7 marzo 2017.
  11. ^ Prince Rainier moved to intensive care – World news – Europe, su nbcnews.com, NBC News, 22 marzo 2005. URL consultato il 9 maggio 2014.
  12. ^ Prince Rainier III, 81; Ruler Transformed Monaco, Made Grace Kelly His Princess, su Los Angeles Times, 7 aprile 2005.
  13. ^ Interview With Prince Albert of Monaco, CNN, 18 novembre 2004. Consultato il 31 maggio 2008.
  14. ^ Rainier's condition 'stabilises', in BBC News, 27 marzo 2005. URL consultato il 18 agosto 2008.
  15. ^ Son of ailing Prince Rainier takes over duties, MSNBC, 31 March 2005. Accessed 31 May 2008.
  16. ^ Rainier's recovery chances slim, doctors say, CBC News, 1º aprile 2005. URL consultato il 18 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2009).
  17. ^ Monaco's Prince Rainier, 81, dies, su news.bbc.co.uk, BBC News, 6 aprile 2005. URL consultato il 18 agosto 2008.
  18. ^ Monaco Cathedral, su gouv.mc, Service Informatique du Ministère d'Etat (Monaco Minister of State Information Service, 28 luglio 2008. URL consultato il 18 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2008).
  19. ^ Badraie Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  20. ^ Badraie Archiviato il 14 ottobre 2014 in Internet Archive.
  21. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

BibliografiaModifica

  • Paolo Lingua, I Grimaldi di Monaco, De Ferrari, Genova 2014.
  • J. Randy Taraborrelli, Grace Kelly und Fürst Rainier: Ein Hollywoodmärchen in Monaco. Küger, Frankfurt a. Main 2004, ISBN 3-8105-1990-1
  • Philippe Delorme, Rainier, un prince de légende, Éditions Michel Lafon, 2005.
  • Frédéric Laurent, Le prince sur un rocher. Fayard, Parigi 2003, ISBN 2-213-61340-0
  • René Novella, Le jubilé de Son Altesse Sérénissime le Prince Rainier III: 1949–1999. Edition EGC, Monaco 1999, ISBN 2-911469-14-3
  • Jeffrey Robinson, Rainier and Grace: An intimate portrait. Atlantic Monthly Press, New York 1989, ISBN 0-87113-343-1
  • Peter Hawkins, Prince Rainier of Monaco: His authorised and exclusive story, Londra 1966
  • Gabriel Ollivier, Une dynastie millénaire: S.A.S. Rainier III, prince souverain de Monaco, Monaco 1949

Voci correlateModifica

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