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Ordre de la Libération
Ordre de la Liberation France.jpg
REVERS Ordre de la Liberation FRANCE.jpg
Croce della Liberazione (retto e verso)
Francia Francia
TipologiaOrdine nazionale
MottoPatriam Servando, Victoriam Tulit (Servendo la Patria, ha riportato la Vittoria)
Statusnon più concessa
CapoCharles de Gaulle
Gran MaestroCharles de Gaulle
CancelliereFred Moore (2011-2012)
IstituzioneBrazzaville, 16 novembre 1940
Primo capoCharles de Gaulle
CessazioneParigi, 23 gennaio 1946
Ultimo capoCharles de Gaulle
GradiCompagno (classe unica)
Ordine più altoLegion d'onore
Ordine più bassoMédaille militaire
Ordre de la Liberation 1st ribbon.svg
Nastrino dell'Ordine (prima versione)
Ordre de la Liberation 2nd ribbon.svg
Nastrino dell'Ordine (seconda versione)

L'Ordre de la Libération ("Ordine della Liberazione") è una decorazione francese concessa agli eroi della liberazione della Francia durante la Seconda guerra mondiale. Essa rappresenta un'onorificenza eccezionale, seconda solo alla Legion d'onore e concessa solo a un ristrettissimo numero di persone, per lo più civili, esclusivamente per operazioni in Francia nel secondo conflitto mondiale. Un'altra medaglia, la Médaille de la Résistance, venne creata per una concessione più larga per quanti avessero operato per la resistenza in patria.

StoriaModifica

L'Ordre de la Libération venne istituito il 16 novembre 1940 dal generale De Gaulle, che lo concesse per la prima volta sul campo a sette persone a Brazzaville. Lo spirito dell'ordine era quello di “ricompensare coloro che, militari o civili, si fossero distinti con atti di eroismo a favore della Francia e del suo impero coloniale durante il conflitto mondiale”.

Non vi erano criteri di concessione relativi all'età, al sesso, al rango o alla nazionalità e poteva essere concessa solo per atti straordinari.

L'Ordine godeva di un singolo rango col titolo di Compagnon de la Libération (“Compagno della Liberazione”). Il generale De Gaulle, fondatore dell'ordine, ne fu l'unico Grand Maître (“Gran Maestro”).

L'ultima concessione dell'ordine avvenne il 23 gennaio 1946.

InsegneModifica

La medaglia dell'ordine, detta Croix de la Libération (“Croce della Liberazione”), consiste in uno scudo rettangolare in bronzo con un gladio avente una croce di Lorena (simbolo delle forze libere francesi), il tutto accompagnato dal motto latino “PATRIAM SERVANDO VICTORIAM TULIT” sul retro (“Difendendo la patria ottenne la vittoria”). Il nastro, a differenza di molte altre rappresentazioni grafiche, era costituito da un campo verde con quattro strisce nere di cui quelle laterali più spesse di quelle centrali. I primi nastri, poi, disponevano di strisce diagonali di colore nero sul modello delle medaglie inglesi; dall'agosto-settembre del 1942 in poi, un'ulteriore versione riportava due strisce verticali nere.

Lista dei Compagni notabiliModifica

Nella storia dell'Ordine vennero concesse 1061 croci (1059 fino al 1946, poi Winston Churchill (1958) e Giorgio VI (1960)):

PersoneModifica

Tra le 1038 croci concesse alla popolazione, 65 vennero conferite a persone morte prima della fine del conflitto in Francia (8 maggio 1945), 271 ricevettero l'onorificenza postuma e circa 700 sopravvissero alla guerra.

Cancellieri dell'Ordine
Compagni notabili
Donne

Tra gli insigniti, rilevante fu la presenza di sei donne:

  • Berty Albrecht (1893-1943)[1], cofondatrice del movimento "Combat", morta nella prigione di Fresnes nel 1943 (a titolo postumo)
  • Laure Diebold (1915-1965)[2], agente di collegamento della rete "Mithridate" e segretaria di Jean Moulin, deportata
  • Marie Hackin (1905-1941)[3], incaricata di missione con il marito, morta in mare nel febbraio 1941 (a titolo postumo)
  • Marcelle Henry (1895-1945)[4] della rete di evasione "VIC", morì poco dopo essere tornata dalla deportazione (a titolo postumo)
  • Simone Michel-Lévy (1906-1945)[5], della resistenza "PTT", morì durante la deportazione (a titolo postumo)
  • Émilienne Moreau-Evrard (1898-1971)[6], eroina della prima guerra mondiale, agente della rete "Brutus" e poi membro dell'Assemblée consultative provisoire
Stranieri

75 stranieri (o francesi nati all'estero) furono insigniti della Croce della Liberazione, tra cui:

Tra gli stranieri, 4 italiani furono insigniti di questa onorificenza e tutti erano appartenenti alla Legione straniera francese:

Unità militariModifica

Armée de terreModifica

  • 09/09/1942 - Bataillon de marche n°2
  • 06/04/1945 - 13e demi-brigade de Légion étrangère
  • 28/05/1945 - Bataillon d'infanterie de marine et du Pacifique
  • 12/06/1945 - Régiment de marche du Tchad
  • 12/06/1945 - 2e régiment d'infanterie coloniale
  • 07/08/1945 - 1er régiment d'artillerie coloniale
  • 07/08/1945 - 1/3e régiment d'artillerie coloniale
  • 07/08/1945 - 1er régiment de marche de spahis marocains
  • 07/08/1945 - 501e régiment de chars de combat

Armée de l'airModifica

  • 01/06/1941 - Escadrille française de chasse n°1
  • 11/10/1943 - Régiment de chasse Normandie-Niemen
  • 08/11/1944 - 2e régiment de chasseurs parachutistes de l'armée de l'air
  • 28/05/1945 - Groupe de bombardement Lorraine
  • 28/05/1945 - Groupe de chasse Ile-de-France
  • 28/05/1945 - Groupe de chasse Alsace

Marine nationaleModifica

ComuniModifica

NoteModifica

  1. ^ (FR) Berty Albrecht, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2011).
  2. ^ (FR) Laure Diebold, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2009).
  3. ^ (FR) Marie Hackin, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2009).
  4. ^ (FR) Marcelle Henry, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2009).
  5. ^ (FR) Simone Michel-Lévy, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  6. ^ (FR) Émilienne Moreau-Evrard, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2009).
  7. ^ (FR) Augusto Bruschi, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2008).
  8. ^ (FR) Gustavo Camerini, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2008).
  9. ^ (FR) Dino del Favero, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2008).
  10. ^ (FR) Ettore Toneatti, su ordredelaliberation.fr. URL consultato il 22 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2008).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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Ordine inferiore: Onorificenze della Repubblica Francese Ordine superiore:
Médaille militaire Ordre de la Légion d'honneur
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