StoriaModifica

Registrato agli atti del 1751 come un villaggio milanese di 755 abitanti saliti a 851 nel 1771, alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 Oreno risultava avere 990 residenti.[1] L'abitato crebbe poi discretamente, tanto che nel 1853 la popolazione aumentò a 1563, salendo a 1870 nel 1871. L'inizio del XX secolo e l'industrializzazione della zona portarono ulteriore aumento, registrando 2529 abitanti nel 1901 e 2778 nel 1921. In era fascista l'espansione edilizia portò ad un progressivo reciproco avvicinamento dell'abitato orenese con quello di Vimercate, e nel 1929 il governo decise l'annessione alla vicina cittadina.

A Oreno ha vissuto un famoso aiutante di Leonardo da Vinci quando si trovava a Milano, il Salaino. La sua casa si trova accanto al Casino di Caccia dei Borromeo.

Tra gli eventi importanti caratterizzanti al frazione si ricorda la "Sagra della Patata", che si svolge ogni due anni. Sagra voluta per valorizzare l'ortaggio che è diventato, dalla fine dell'Ottocento ad oggi, caratterizzante per la comunità locale. La tradizione infatti vuole che a portare a Oreno l'ortaggio fu don Antonio Muller (1821-1891)[2], professore e rettore del Seminario lombardo a Roma per diversi anni. Di lui si trova a Oreno una statua in via Lodovica.

La squadra del paese è la Polisportiva Ausonia Oreno, fondata nel 1950. I colori sociali sono il giallo e il verde.

Luoghi di interesseModifica

  • Villa Gallarati Scotti
  • Villa Borromeo
  • Casino di Caccia Borromeo
  • Convento dei Frati Minori Cappuccini
  • Chiesa San Michele
  • Casa del Salaino

NoteModifica

  1. ^ Comune di Oreno, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  2. ^ Le informazioni storiche circa la figura di Don Antonio Muller, sono contenute in "Vimercate, storia e leggenda della patata di Oreno", 4 settembre 2014, in VperVimercatese.com, sito di cultura locale della Brianza

CollegamentiModifica


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