Osservatorio Reale del Capo di Buona Speranza

osservatorio del sudadrica
Osservatorio del Capo di Buona Speranza
Main building of Royal Observatory, Cape of Good Hope.jpg
Edificio principale dell'osservatorio Reale
OrganizzazioneSouth African Astronomical Observatory
Codice051
StatoSudafrica Sudafrica
LocalitàObservatory (Cape Town)
Coordinate33°56′04.92″S 18°28′39.36″E / 33.9347°S 18.4776°E-33.9347; 18.4776Coordinate: 33°56′04.92″S 18°28′39.36″E / 33.9347°S 18.4776°E-33.9347; 18.4776
Altitudine15 m s.l.m.
ClimaClima subtropicale
Fondazione20 ottobre 1820
Chiusura31 dicembre 1971
Mappa di localizzazione

L’Osservatorio Reale del Capo di Buona Speranza (Royal Observatory, Cape of Good Hope) è l'istituzione scientifica più antica del Sudafrica.[1] Fondata dalla Colonia del Capo britannica nel 1820, ora forma la sede centrale del South African Astronomical Observatory.

L'osservatorio si trova su di una collinetta a 5 km a sud-est dal centro di Città del Capo. Nel secolo successivo alla fondazione un sobborgo della città crebbe nella zona; il sobborgo fu chiamato Observatory dato la già esistenza dell'Osservatorio Reale. Il sito è stato oggetto di un caso di studio dell'ICOMOS/IAU per essere inserito come patrimonio mondiale.[2]

Indice

StoriaModifica

 
Pianta dell'Osservatorio Reale, circa 1840.

L'Osservatorio Reale fu fondato nel 1820 durante il regno di Giorgio IV. Rimase un'istituzione autonoma fino al 1972, quando si integrò con lo Union Observatory di Johannesburg per costituire il South African Astronomical Observatory del quale è diventato la sede.

Originariamente l'attività principale dell'Osservatorio era l'astrometria e in questo campo furono pubblicati molti cataloghi di posizioni stellari. Nel XX secolo l'Osservatorio volse i suoi interessi verso l'astrofisica. Tuttavia, la crescita di Città del Capo e della sua illuminazione notturna a partire dal 1970 obbligarono a cercare un nuovo sito per i telescopi e fu scelta la zona semidesertica del Karoo[3]. Ciò nonostante, vari telescopi rimasero in attività fino agli anni Novanta. Successivamente furono trasformati in centro cittadino per la divulgazione astronomica.

In seguito al Congresso Astronomico di Parigi del 1887 l'Osservatorio Reale divenne parte attiva nel progetto Carte du Ciel e gli fu assegnata la zona del firmamento fra le declinazioni −40° e −52°. L'organizzazione della Carte du Ciel viene considerata l'antesignana della Unione Astronomica Internazionale.

Durante l'Ottocento l'Osservatorio Reale era il principale consulente del governo coloniale nelle materie scientifiche: custodiva i pesi e le misure ufficiali della Colonia del Capo; era responsabile del calcolo del tempo e dell'ora esatta; fungeva da servizio geodetico. Nel 1841 fu costruito anche un osservatorio magnetico, che però andò distrutto in un incendio nel decennio seguente. L'Osservatorio effettuò anche una lunga serie di rilevazioni meteorologiche.

I direttori dell'osservatorio del Capo avevano il titolo di His or Her Majesty's Astronomers at the Cape ("Astronomi di Sua Maestà al Capo")[4].

Astronomi degni di nota dell'OsservatorioModifica

I direttori dell'Osservatorio Reale erano noti come gli astronomi di Sua Maestà al Capo. Erano i seguenti:

Edifici principaliModifica

 
Vista aerea dell'edificio McClean

Un'indagine sul patrimonio è stata registrata nel 2011 da un elenco completo degli edifici dell'Osservatorio. Gli edifici includono:

  • Edificio principale, completato nel 1828. Di stile revival greco e progettato dall'architetto John Rennie. Questo contiene oggi uffici e una notevole biblioteca astronomica.
  • Photoheliograph building, completato nel 1849 (ex 7-inch Merz Telescope Building). La sua cupola ruota su palle di cannone.
  • Eliometro, completato nel 1888 (ora contenente un riflettore da 18 pollici). La sua cupola (di Howard Grubb) è stata progettata per la ventilazione a flusso continuo.
  • McClean, completato nel 1896, progettato da Herbert Baker era un laboratorio (ora Museo Astronomico). Il pavimento ascendente è azionato idraulicamente. La cupola è stata progettata da T. Cooke & Sons di York.
  • Astrografico, completato nel 1889. La cupola è stata progettata da Howard Grubb.
  • Cerchio di transito reversibile, completato nel 1905 (6 pollici). Due per ciascuna casa, Collimator e Mark.
  • Edificio tecnico (costruito circa nel 1987).
  • Auditorium, costruito originariamente come laboratorio di riparazione di strumenti ottici durante la seconda guerra mondiale.

Telescopi principaliModifica

Storicamente, l'edificio principale conteneva una lunghezza focale Transit di 10 piedi di Peter Dollond e un cerchio murale di 6 piedi di Thomas Jones. Questi furono sostituiti nel 1855 da un Cerchio di transito da 8 pollici progettato da George Biddell Airy, astronomo reale a Greenwich. Lo strumento di Airy fu rimosso nel 1950.[2] Alcune parti di questi telescopi sono nel Museo Astronomico dell'Osservatorio.

I telescopi principali sono:

  • Photoheliograph da 4 pollici (1875) di John Henry Dallmeyer.
  • Rifrattore visivo da 6 pollici (1882) di Howard Grubb.
  • Astrografico (1889) composto da rifrattori fotografici da 13 pollici e guide da 10 pollici di Howard Grubb. Utilizzato per la Cape Astrographic Zone (vedi sopra) e da F. McClean per la spettroscopia.
  • McClean o telescopio Victoria composto da rifrattori ottici e visivi da 18 pollici con visuale da 18 pollici di Howard Grubb.[5]
  • Cerchio Reversible Transit da 6 pollici (1905). Progettato da Sir David Gill e costruito da Troughton & Simms. Utilizzato tra l'altro per la parte meridionale del Fundamentall Katalog FK4.
  • Riflettore da 18 pollici di Cox, Hargreaves e Thomson (1955). La guida telescopica è Merz da 7 pollici.

Un riflettore da 40 pollici di Grubb Parsons fu installato nel 1964 ma fu rimosso nel 1972 per essere spostato a Sutherland.

Storia naturaleModifica

Il sito dell'Osservatorio Reale è situato nel Two Rivers Urban Park, una zona umida. La roccia sottostante è composta da argillite di Malmesbury con una zona di grovacca e calcare quarzitico. Parte della sua ecologia originale è preservata e supporta un'ampia varietà di animali e di piante. È il limite settentrionale del rospo leopardo occidentale (Bufo Pantherinus) e l'unico habitat naturale rimasto dell'iris rara, Moraea aristata.[6]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alexander Claude Brown, A History of Scientific Endeavour in South Africa: A Collection of Essays Published on the Occasion of the Centenary of the Royal Society of South Africa, Città del Capo, Royal Society of South Africa, 1977, p. 60, OCLC 462825631. URL consultato il 19 aprile 2018.
  2. ^ a b (EN) UNESCO Astronomy and World Heritage Webportal - Show entity, su Astronomical Heritage. URL consultato il 19 aprile 2018.
  3. ^ Chris de Coning, ASSA Historical Section, Astronomical Society of South Africa. URL consultato il 10 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  4. ^ B. Warner, Royal Observatory, Cape of Good Hope 1820-1831: The Founding of a Colonial Observatory Incorporating a biography of Fearon Fallows, Springer, 1995, ISBN 978-0-7923-3527-6, OCLC 32465151.
  5. ^ (EN) NASA Astrophysics Data System Abstract Service, The Observatory, Editors of the Observatory, 1902, p. 373, OCLC 4953657. URL consultato il 20 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Threatened Species Programme, su SANBI Red List of South African Plants. URL consultato il 20 aprile 2018.

BibliografiaModifica

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