Parmacotto

Parmacotto S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1978 a Parma
Sede principaleParma
SettoreAlimentare
ProdottiProsciutti cotti ed Avicoli
Fatturato 58 milioni (2016)
Dipendenti150 (2016)
Slogan«Una passione che continua»
Sito web

Parmacotto S.p.A. è un'azienda italiana, nata a San Vitale Baganza (Parma) nel 1978[1], che opera nel settore alimentare, in particolare nella produzione di Prosciutto cotto e Avicoli.

Dal 2016, la proprietà della Società è passata ad un gruppo di fornitori della stessa, a seguito di un importante piano di ristrutturazione.

E’ stato nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione che si è fatto carico del progetto di ristrutturazione, basandosi principalmente sui suoi asset strategici: Brand e Prodotti.

Indice

StoriaModifica

Fondata da Marco Rosi, l'azienda di produzione e commercializzazione di prosciutto cotto ha la sua sede produttiva nello stabilimento di San Vitale Baganza. Il sito di affettamento e gli uffici hanno sede, invece, a Marano.

La metà degli anni novanta vede l'ingresso in azienda di Alessandro Rosi, figlio del fondatore.

Sul finire degli anni novanta, viene affiancata alla linea di prodotti tradizionale una nuova gamma marchiata "Antica salumeria Rosi".

Nel 2001 Parmacotto acquisisce, dal gruppo Barilla, Parmamec, un'azienda specializzata nella produzione di salumi già affettati, acquisizione che segna per Parmacotto l'ingresso nel mondo del libero servizio.

Nella primavera del 2007 la Parmacotto acquisisce la Salumificio Piacenti S.r.l., produttore di prosciutto stagionato nazionale toscano D.O.P., annoverando così tra i propri prodotti anche salumi della tradizione toscana. Nello stesso anno, l'azienda adotta una rinnovata politica di internazionalizzazione, che porta alla creazione della filiale commerciale in Francia[2], Parmacotto France, e alla costituzione di Parmacotto America[3], società che si occuperà del lancio di store monomarca negli Stati Uniti.

Il primo negozio monomarca di Parmacotto apre nel 2008 a New York in Upper West side. Il locale, disegnato dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, ripropone l'atmosfera delle vecchie salumerie italiane con la possibilità di acquistare salumi e prelibatezze della tradizione gastronomica italiana o di degustarle in loco. Partner del progetto è lo chef Cesare Casella, molto noto oltreoceano.

Nel 2014 viene avviata la procedura di concordato preventivo, le consociate francesi, tedesche e la Parmacotto Sud vengono messi in liquidazione.

Il 15 dicembre 2014 il patron Marco Rosi lascia il timone di presidente e amministratore delegato al figlio Alessandro, uscendo dalla compagine societaria. Il piano industriale 2015-2017 nel luglio 2016 è stato sospeso a causa del sequestro dell'azienda per indagini.[1]

Nel dicembre del 2016, all'atto dell’omologa del concordato in continuità, viene definita e formalizzata la nuova compagine societaria che punta all'immediato rilancio dell’azienda. Mantenendo la produzione dei prosciutti cotti e degli avicoli nello stabilimento di San Vitale Baganza[4] e nel sito di Marano l’affettamento e gli uffici, Parmacotto può così iniziare nel 2017 la sua ripresa. Favorita dalla notorietà del brand, la rinascita del gruppo ha come principale obiettivo il rilancio del prodotto e il miglioramento dei processi di lavorazione, puntando al raggiungimento dell’eccellenza su tutta la gamma produttiva[5].

Website innovativo, nuove campagne “social” e partecipazione, in qualità di sponsor, a progetti culturali[6] e di responsabilità sociale completano l’immagine di un’azienda che oggi si presenta completamente rinnovata e moderna[7].

Campagne pubblicitarieModifica

La notorietà presso il grande pubblico arriva alla fine degli anni ottanta quando l'azienda associa la distribuzione dei propri prodotti alla "vaschetta" incrementando così conoscenza e riconoscibilità del marchio. Durante gli anni novanta Parmacotto promuove la propria immagine attraverso i volti di due attori storici del cinema italiano come Sophia Loren e Christian De Sica, protagonisti di numerosi spot pubblicitari.

SponsorizzazioneModifica

Negli anni duemila l'azienda emiliana diviene sponsor ufficiale della squadra di calcio della Lazio dal 2003 al 2005.

NoteModifica

  1. ^ a b Parmacotto, trent'anni di storia e un futuro in sospeso, 6 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.
  2. ^ La charcuterie italienne séduit (PDF), Points de Vente, 11-2-2008.
  3. ^ I 30 anni di Parmacotto che "sbarca" negli Usa (PDF), Gazzetta di Parma, 28-2-2008.
  4. ^ Concordato Parmacotto, sì del tribunale all'omologa, 15 dicembre 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.
  5. ^ (IT) Parmacotto, la rinascita, in FOOD Web, 29 giugno 2017. URL consultato il 17 novembre 2017.
  6. ^ (IT) Parmacotto, su Parmacotto. URL consultato il 07 dicembre 2017.
  7. ^ Parmacotto si consolida in Italia: il fatturato sale a 65 milioni. URL consultato il 07 dicembre 2017.

BibliografiaModifica

  • L. Minestroni, Territorio di Marca: Parmacotto, passione italiana, Lupetti Editori di Comunicazione, Milano, 2008.

Collegamenti esterniModifica