Parmacotto

Parmacotto S.p.A.
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Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Fondazione 1986 a Parma
Sede principale Parma
Settore Alimentare
Prodotti insaccati
Fatturato 55milioni (2016)
Dipendenti 150 (2016)
Slogan «Una passione che continua»
Sito web

Parmacotto S.p.A. è un'azienda italiana attiva nel settore alimentare che produce insaccati fondata a Parma nel 1986[1].

Indice

StoriaModifica

Fondata dal Marco Rosi, l'azienda di produzione commercializzazione di prosciutto ha la sua sede principale nello stabilimento di San Vitale Baganza.

La metà degli anni novanta vede l'ingresso in azienda di Alessandro Rosi, figlio del fondatore, dopo una laurea in Economia e Commercio e dopo un'esperienza negli Stati Uniti. Questo ingresso segnerà l'inizio di una nuova strategia aziendale volta alla diffusione di Parmacotto nei mercati esteri[2].

Sul finire degli anni novanta, viene affiancata alla linea di prodotti tradizionale una nuova gamma marchiata "Antica salumeria Rosi".

Nel 2001 Parmacotto acquisisce, dal gruppo Barilla, Parmamec, un'azienda specializzata nella produzione di salumi già affettati, acquisizione che segna per Parmacotto l'ingresso nel mondo del libero servizio.

Nel 2005 entra in azienda anche la secondogenita del fondatore, Stefania, ricoprendo il ruolo di Responsabile Marketing, e dal 2012 Vice Presidente e Brand Director.

Nella primavera del 2007 la Parmacotto acquisisce la Salumificio Piacenti S.r.l., produttore di prosciutto stagionato nazionale toscano D.O.P., inserendo così tra i propri prodotti anche salumi della tradizione toscana. Nello stesso anno, l'azienda adotta una rinnovata politica di internazionalizzazione, che porta alla creazione della filiale commerciale in Francia[3], Parmacotto France, e alla costituzione di Parmacotto America[4], società che si occuperà del lancio di store monomarca negli Stati Uniti.

Il primo negozio monomarca di Parmacotto apre nel 2008 a New York in Upper West side. Il locale, disegnato dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, ripropone l'atmosfera delle vecchie salumerie italiane con la possibilità di acquistare salumi e prelibatezze della tradizione gastronomica italiana o di degustarle in loco. Partner del progetto è lo chef Cesare Casella.

La salumeria Rosi Parmacotto è oggi segnalata sulla prestigiosa guida Zagat.

Nel 2014 viene avviata la procedura di concordato preventivo, le consociate francesi, tedesche e lo stabilimento di Pozzuoli vengono messi in liquidazione. La quota di maggioranza, di proprietà Cofirm viene data in pegno ad Unicredit.

Il 15 dicembre 2014 il patron Marco Rosi lascia il timone di presidente e amministratore delegato al figlio Alessandro, uscendo dalla compagine societaria. Il piano industriale 2015-2017 nel luglio 2016 è stato congelato a causa del sequestro dell'azienda per indagini relative a possibile falso in bilancio in seguito a finanziamenti risalenti all'anno 2011[1].

Nel dicembre del 2016 è il piano concordatario è stato omologato, l'azienda è passata sotto il controllo di un gruppo di fornitori, la produzione è stata concentrata nello stabilimento di San Vitale[5].

Campagne pubblicitarieModifica

La notorietà presso il grande pubblico arriva alla fine degli anni ottanta quando l'azienda associa la distribuzione dei propri prodotti alla "vaschetta" incrementando così conoscenza e riconoscibilità del marchio. Durante gli anni novanta Parmacotto promuove la propria immagine attraverso i volti di due attori storici del cinema italiano come Sophia Loren e Christian De Sica, protagonisti di numerosi spot pubblicitari.

SponsorizzazioneModifica

Negli anni duemila l'azienda emiliana diviene sponsor ufficiale della squadra di calcio della Lazio dal 2003 al 2005.

NoteModifica

  1. ^ a b Parmacotto, trent'anni di storia e un futuro in sospeso, 6 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.
  2. ^ La storia, parmacotto.com.
  3. ^ La charcuterie italienne séduit (PDF), Points de Vente, 11-2-2008.
  4. ^ I 30 anni di Parmacotto che "sbarca" negli Usa (PDF), Gazzetta di Parma, 28-2-2008.
  5. ^ Concordato Parmacotto, sì del tribunale all'omologa, 15 dicembre 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.

BibliografiaModifica

  • L. Minestroni, Territorio di Marca: Parmacotto, passione italiana, Lupetti Editori di Comunicazione, Milano, 2008.

Collegamenti esterniModifica