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Passano

frazione del comune italiano di Deiva Marina
Passano
località
Passano – Veduta
La cappella di Santa Maria Assunta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
ComuneDeiva Marina-Stemma.png Deiva Marina
Territorio
Coordinate44°13′38.13″N 9°33′51.94″E / 44.227258°N 9.564428°E44.227258; 9.564428 (Passano)Coordinate: 44°13′38.13″N 9°33′51.94″E / 44.227258°N 9.564428°E44.227258; 9.564428 (Passano)
Altitudine298 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale19013
Prefisso0187
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Passano
Passano

Passano è una località del comune di Deiva Marina, nella riviera spezzina, in provincia della Spezia. Distante circa 6 km dal capoluogo comunale, è ubicata a 298 metri sul livello del mare.

Indice

StoriaModifica

L'odierna località di Passano fu in periodo medievale un importante centro feudale del territorio che, con l'omonima famiglia marchesale (il cui capostipite, Mandredo Da Passano, ottenne il riconoscimento di tale investitura dall'imperatore Ottone II di Sassonia nel 984[1]) dominerà una vasta area del levante ligure[1]. I marchesi Da Passano diverranno infatti nel Medioevo signori feudali degli odierni abitati di Deiva, Mezzema, Piazza, Moneglia, Framura, Levanto, nonché alcune zone del Bracco, delle Cinque Terre e dell'isola del Tino[1].

Con la dominazione genovese il territorio, diviso in due blocchi distinti, fu sottoposto alle giurisdizioni della podesteria di Moneglia (Mezzema e Deiva) e di Framura (Passano e Piazza)[2]; dal 1680 tutta la zona passò sotto il controllo della podesteria monegliese nel capitaneato di Levanto.

Nel 1797, con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte, rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrerà nel VII Cantone, con capoluogo Deiva, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del V Cantone del Mesco nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini. Oramai unito, come località, a Deiva ne seguirà le sorti dell'epoca contemporanea.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Il campanile della cappella di Santa Maria Assunta

Architetture religioseModifica

Sono presenti nella località i resti dell'antica chiesa di San Nicolao, con annesso ricovero per i viandanti e cella monastica di monache benedettine[1], citata per la prima volta nel 1160. Colpita da un incendio nel 1590 fu verso la metà del XVII secolo ripristinata al culto religioso solo in determinati periodi fino al 1754 quando l'edificio fu definitivamente abbandonato.

Nella zona del locale cimitero è ubicata la cappella dedicata a santa Maria Assunta[3][4][5][6], con all'interno marmi dell'alto medioevo, sorta lungo la via di mezzacosta per Moneglia.

Architetture militariModifica

Nell'abitato di Passano aveva sede l'omonimo castello feudale della famiglia, distrutto dalle truppe della Repubblica di Genova nel 1174[1]. Le note storiche locali attestano in diversi documenti l'assedio genovese sul territorio di Passano, evento bellico avanzato da Genova per contrastare la famiglia locale che, in quell'occasione, si alleò e trovò l'appoggio delle altre famiglie feudali del levante ligure quali i Fieschi e i Malaspina[1].

Unite contro il forte espansionismo nei territori levantini della repubblica genovese, il dominio feudale dei Da Passano e del suo abitato, tuttavia, caddero dopo otto giorni di assedio[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Fonte dal sito dedicato alla frazione di Mezzema, su mezzema.it. URL consultato il 2 novembre 2011.
  2. ^ Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia [collegamento interrotto], su turismoprovincia.laspezia.it. URL consultato il 2 novembre 2011.
  3. ^ Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  4. ^ A. Maestri, Il culto di San Colombano in Italia, in "Archivio storico di Lodi", 1939 e segg., Pag. 154-155
  5. ^ San Colombano a Piazza di Deiva Marina sul portale colombaniano Saintcolumban.eu
  6. ^ Atti della Società Ligure di Storia Patria - Nuova Serie – Vol. XXXIX (CXIII) Fasc. II - Il cammino della Chiesa genovese dalle origini ai nostri giorni a cura di Dino Puncuh - Tra universalismo e localismo: costruzione di un sistema (569-1321) di Valeria Polonio pag.77-210 - Chiese di Deiva Marina pag.159

BibliografiaModifica

  • Goffredo Casalis, Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale Degli Stati Di S. M. Il Re Di Sardegna, Torino, G. Maspero Librajo E Cassone E Marzorati Tipografi, 1840.

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Collegamenti esterniModifica

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