Pennabilli

comune italiano
Pennabilli
comune
Pennabilli – Stemma Pennabilli – Bandiera
Pennabilli – Veduta
Panorama sul centro di Pennabilli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.svg Rimini
Amministrazione
SindacoMauro Giannini (Lega Nord - Identità montana) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate43°49′08.4″N 12°15′59.76″E / 43.819°N 12.2666°E43.819; 12.2666 (Pennabilli)Coordinate: 43°49′08.4″N 12°15′59.76″E / 43.819°N 12.2666°E43.819; 12.2666 (Pennabilli)
Altitudine629 m s.l.m.
Superficie69,66[1] km²
Abitanti2 653[2] (31-10-2020)
Densità38,08 ab./km²
FrazioniCa' Romano, Maciano, Miratoio, Molino di Bascio, Ponte Messa, Scavolino, Soanne, Passo Cantoniera
Comuni confinantiBadia Tedalda (AR), Carpegna (PU), Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo (PU), Novafeltria, Sant'Agata Feltria, Sestino (AR)
Altre informazioni
Cod. postale47864
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099024
Cod. catastaleG433
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 581 GG[4]
Nome abitantipennesi
Patronosan Pio V
Giorno festivo5 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pennabilli
Pennabilli
Pennabilli – Mappa
Posizione del comune di Pennabilli all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Pennabilli (La Pénna in romagnolo[5]) è un comune italiano di 2 653 abitanti[2] della provincia di Rimini in Emilia-Romagna.

Geografia fisicaModifica

Il territorio del comune è interessato dal Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte della Comunità montana Alta Valmarecchia. Pennabilli è il comune più alto della Provincia di Rimini ed il secondo comune più a sud della regione Emilia-Romagna, preceduto da Casteldelci.

StoriaModifica

Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli all'epoca etrusca e romana. Durante le scorrerie barbariche della metà del I millennio d.C., le due alture impervie su cui sorge il capoluogo (ora chiamate "Roccione" e "Rupe"), servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia. Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi" i cui toponimi (l'uno derivante dal latino "Pinna", vetta, punta, l'altro da "Bilia", cima tra gli alberi) fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli. Secondo un'altra teoria "Billi" deriverebbe, invece, dal nome del dio etrusco del fuoco "Bel", venerato in un tempio divenuto, in era cristiana, chiesa di San Lorenzo (martire del fuoco).[senza fonte]

Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato "Malatesta", forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna. L'unione con il vicino castello di Billi avvenne solo nel 1350 con la posa della "pietra della pace" nella piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Il nuovo comune passò più volte sotto l'influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII lo insignì del titolo di "Città". Pennabilli è tuttora sede della diocesi di San Marino-Montefeltro.

Nell'Italia unita il comune di Pennabilli è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato, congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia, in attuazione dell'esito di un referendum svoltosi il 17 e 18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale la regione Marche ha proposto ricorso alla Corte costituzionale, che lo ha ritenuto infondato e respinto.[6]

Dal 20 maggio 2010 Pennabilli è entrato a far parte del club italiano di Bandiera arancione. Nella prima metà del febbraio 2012 il territorio comunale è stato uno dei più colpiti da un'eccezionale nevicata, che ha raggiunto anche i 3 metri nel centro del paese.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

 
Un angolo dell'Orto dei frutti dimenticati
  • Museo diffuso I luoghi dell'anima ideato da Tonino Guerra, composto da sette installazioni: L'Orto dei Frutti Dimenticati (ove convivono installazioni artistiche e varietà antiche di alberi da frutto[9]), La Strada delle Meridiane, Il Rifugio delle Madonna Abbandonate, Il Santuario dei Pensieri, L'Angelo coi Baffi, Il Giardino Pietrificato (in località Castello di Bascio), La Madonna del rettangolo di Neve (in località Poggio Bianco). Le installazioni sono visitabili tutti i giorni gratuitamente.
  • Palazzo del Bargello
  • Palazzo della Ragione, detto Le Logge.
  • Palazzo baronale dei principi di Carpegna (rudere) in frazione Scavolino.
  • Ex-Palazzo Comunale con il caratteristico portico.
  • Borgo antico di Molino di Bascio.
 
Il Palazzo della Ragione

Architetture militariModifica

  • Antiche mura malatestiane, in via della Vigna, in via dei Pensieri sospesi e in via del Roccione. Di particolare rilievo il torrione.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[11] al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 152 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate, in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano:

  1. Albania, 39 (1,33%)
  2. Romania, 34 (1,16%)

CulturaModifica

Pennabilli e il TibetModifica

 
Le campane tibetane sulla cima del paese

Pennabilli è stretta da un forte legame con il Tibet, che risale al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per fondare una Missione cattolica a Lhasa. Nella capitale tibetana creò un ottimo rapporto con i monaci e la popolazione; portò la prima stamperia a caratteri mobili e scrisse il primo dizionario italo-tibetano, che fu successivamente tradotto anche in inglese. Nel 1994, Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, visitò Pennabilli per celebrare il 250º anniversario della morte del missionario (15 giugno): in quell'occasione scoprì una lapide sulla facciata della casa natale del frate cappuccino.

Nel 2005 si ebbe una seconda visita del Dalai Lama, durante la quale fu inaugurata una struttura metallica a ricordo del missionario pennese. Posta sul colle che domina il paese, è composta da una campana affiancata da tre mulini di preghiera tibetani o manikorlo (liberamente azionabili dai visitatori). La campana è il calco della campana originale della missione di padre Orazio in Tibet. Ciascuna ruota della preghiera presenta in rilievo il mantra buddhista Oṃ Maṇi Padme Hūṃ (in sanscrito ॐ मणि पद्मे हूँ), cioè Salve o Gioiello nel fiore di loto. Secondo la religione tibetana, il gesto di girare la ruota della preghiera assume il significato di un'invocazione rivolta verso il cielo, proprio come il suono di una campana.

MuseiModifica

  • Il mondo di Tonino Guerra, museo sito nei locali della chiesa della Misericordia.

TeatriModifica

 
Il Teatro Vittoria
  • Teatro Vittoria.

EventiModifica

  • Mostra Mercato Nazionale dell'Antiquariato: rassegna storica d'arte antica, dal 1970 si svolge nel luglio di ogni anno.[12]
  • Artisti in piazza: festival internazionale di arti performative, dal 1997 si svolge ogni anno tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.[13]

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Sono diffuse attività nei campi dell'arte del ricamo e della tessitura, con la realizzazione di tappeti e di coperte di lana, impreziositi da elementi decorativi richiamanti il mondo pastorale.[14]

Nella località di Ponte Messa si trova inoltre un grande impianto di produzione di farmaci.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 giugno 1985 6 giugno 1990 Vasco Fucili Democrazia Cristiana Sindaco [15]
6 giugno 1990 24 aprile 1995 Roberto Busca Democrazia Cristiana Sindaco [15]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Renzo Baldoni lista civica di centro-sinistra Sindaco [15]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Francesco Donati lista civica di centro-destra Sindaco [15]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Stefano Paolucci lista civica di centro-destra Sindaco [15]
8 giugno 2009 30 marzo 2010 Antonio Valli lista civica di centro-sinistra Sindaco [15]
17 maggio 2011 5 giugno 2016 Lorenzo Valenti lista civica Una storia nuova Sindaco [15]
5 giugno 2016 in carica Mauro Giannini lista civica Identità montana Sindaco [15]

SportModifica

La squadra di calcio locale è il Pennabilli Calcio, che ha disputato campionati dilettantistici.

NoteModifica

  1. ^ http://www.comuni-italiani.it/099/024/clima.html
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2020 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 567.
  6. ^ La Valmarecchia rimane in Romagna
  7. ^ Bascio. Eremo Madonna del Faggio, su ambiente.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 29 settembre 2016.
  8. ^ Torre e castello di Bascio, su appenninoromagnolo.it. URL consultato il 29 settembre 2016.
  9. ^ Orto dei frutti dimenticati Archiviato il 27 settembre 2011 in Internet Archive. su www.montefeltro.net.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  12. ^ http://www.pennabilliantiquariato.net/
  13. ^ http://www.artistiinpiazza.com
  14. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
  15. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Roland Guenter e Tonino Guerra. Aufbruch in Troisdorf. Herausgegeben vom Kulturamt der Stadt Troisdorf. Essen, 1992.
  • Roland Guenter. Poetische Orte. Im Tal der Marecchia zwischen dem Hochappennin und Rimini. Essen, 1998.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN133720076 · GND (DE4461373-8 · WorldCat Identities (ENlccn-n82164430