Percezione extrasensoriale

ipotetica percezione che non possa essere attribuita ai cinque sensi
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La percezione extrasensoriale o ESP (acronimo dell'espressione inglese extra-sensory perception) è una asserita capacità paranormale che permetterebbe la ricezione di informazioni non attraverso i normali cinque sensi ma attraverso la mente. Il termine fu proposto da J. B. Rhine per indicare presunte capacità paranormali quali la telepatia, la chiaroveggenza, precognizione e la retrocognizione[2]

Le carte Zener furono utilizzate per la prima volta negli anni 1930 per la ricerca sperimentale su presunti ESP riguardanti la telepatia.[1]

I sostenitori dell'esistenza di questi fenomeni porterebbero a sostegno delle loro tesi alcune ricerche sulle quali però vengono sollevati dubbi significativi riguardo alla loro validità metodologica tanto che la comunità scientifica contesta questi esperimenti, gravemente carenti di rigoroso metodo scientifico oltre che di solida base teorica.[3][4][5][6][7][8] Pertanto, percezione extrasensoriale o sesto senso, sono classificati come pseudoscienze. Non c'è alcuna prova che questi fenomeni esistano, a parte presunte prove aneddotiche che per propria natura non hanno credibilità scientifica o valenza statistica.[9]

Forme di percezione extrasensorialeModifica

Le percezioni extrasensoriali vengono chiamate in modi diversi a seconda della loro natura:[10]

Il campo di studio delle percezioni extrasensoriali (e di altre presunte manifestazioni paranormali come la psicocinesi) è chiamato parapsicologia. La persona che si ritiene possieda tali facoltà è detta esper o sensitivo (anche paragnosta, soprattutto se collegato alla retrocognizione; medium se invece afferma di comunicare con entità spirituali, quali ad esempio i defunti). Il termine anglosassone esper, in particolare, pare essere stato coniato dallo scrittore di fantascienza Alfred Bester nel suo racconto Oddy and Id del 1950[12].

NoteModifica

  1. ^ Paola Giovetti, Dizionario del mistero, pag. 31, Roma, Mediterranee, 1995.
  2. ^ Noel Sheehy, Antony J. Chapman e Wendy A. Conroy, Biographical Dictionary of Psychology, Taylor & Francis, 2002, pp. 409–, ISBN 978-0-415-28561-2.
  3. ^ (EN) Ed J. Gracely, Ph.D., Why Extraordinary Claims Demand Extraordinary Proof, su PhACT, 1998. URL consultato il 30 settembre 2021.
  4. ^ (EN) extrasensory perception (ESP), su Britannica Online Encyclopedia. URL consultato il 30 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2008).
  5. ^ (EN) Glossary of Key Words Frequently Used in Parapsychology, su Parapsychological Association. URL consultato il 30 settembre 2021 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2011).
  6. ^ (EN) extrasensory perception, su Merriam-Webster OnLine. URL consultato il 30 settembre 2021.
  7. ^ (EN) Dean I. Radin, The Conscious Universe: The Scientific Truth of Psychic Phenomena, Harper Edge, ISBN 0-06-251502-0.
  8. ^ (EN) Robert Todd Carroll, ESP (extrasensory perception), su Skeptic's Dictionary. URL consultato il 30 settembre 2021.
  9. ^ (EN) Brian Regal, Pseudoscience: A Critical Encyclopedia, Greenwood, 2009, p. 169, ISBN 978-0-313-35507-3.
  10. ^ a b c d e Nevill Drury, Il labirinto della nuova spiritualità: le radici dei nuovi movimenti spirituali (1999), pag. 169, a cura di Gianfranco De Turris, Roma, Mediterranee, 2006.
  11. ^ Milan Ryzl, La percezione extrasensoriale (1976), pag. 97, trad. it. di Roberta Rambelli, Roma, Mediterranee, 2001.
  12. ^ (EN) esper n., su sfdictionary.com. URL consultato il 30 settembre 2021.

BibliografiaModifica

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