Antroposofia

Dottrina dello spirito fondata da Rudolf Steiner
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L'antroposofia (o scienza dello spirito) è definita dai suoi sostenitori come un percorso spirituale e filosofico, basato sugli insegnamenti di Rudolf Steiner.

Si tratta di fatto di una disciplina esoterica, basata su un insieme di credenze mistiche o di origine religiosa, che ha la pretesa di studiare in modo scientifico il mondo fisico assieme al mondo "spirituale".

L'antroposofia postula l'esistenza di un mondo spirituale, che si può osservare e comprendere per mezzo di una "osservazione animica mediante il metodo delle scienze naturali"[1], una pratica somigliante alla chiaroveggenza e derivante dalla "scienza goethiana" (che Steiner voleva estendere al mondo spirituale). Steiner disse che "la mia filosofia della libertà è la base epistemologica per la scienza spirituale orientata in senso antroposofico a cui mi rifaccio"[2][3].

L'antroposofia viene oggi considerata nel mondo accademico una pseudoscienza[4][5][6][7][8][9] per la pretesa di osservare e studiare mediante il metodo scientifico degli enti che - secondo quasi tutti i sistemi metafisici contemporanei - non appartengono all'ordine delle realtà accostabili dalla conoscenza scientifica.

Indice

StoriaModifica

All'età di poco più di vent'anni, venne chiesto a Steiner di curare l'edizione degli scritti scientifici di Goethe per un'importante pubblicazione che raccogliesse l'opera completa dello scrittore. Mentre attendeva al lavoro editoriale, Steiner iniziò a pubblicare vari scritti che anticipavano le sue future idee, ma che erano situabili all'interno del clima filosofico e scientifico della sua epoca: soprattutto La concezione Goethiana del mondo e i commenti alle opere scientifiche di Goethe. Il suo primo scritto fondamentale fu La filosofia della libertà (Die Philosophie der Freiheit), pubblicato nel 1894. Qui, Steiner espone un concetto di libero volere fondato sull'esperienza interiore del pensare puro libero dai sensi corporei, in modo che una lettura adeguata di tale testo possa costituire l'esperienza stessa di tale pensare puro. I suoi primi accenni all'antroposofia risalgono a questo periodo.

Lo sviluppo di Steiner e i suoi studi lo condussero sempre più verso l'esplicita ricerca spirituale e filosofica. Questi studi interessarono soprattutto chi già era orientato verso idee di carattere spirituale e principalmente tra questi, almeno nella prima fase di sviluppo di Steiner, vi era la Società Teosofica, fondata dall'occultista e (sedicente) medium Helena Blavatsky. La società propagandava una sorte di religione sincretica, nella quale convergevano elementi di varie religioni, con una prevalenza di quelli induisti e buddhisti.

Quando gli fu chiesto di dirigere la sezione tedesca di questo gruppo ai primi del Novecento (composta allora soprattutto da anglo-americani) Steiner accettò, a condizione di potere sempre e solo esporre i risultati della sua propria indagine soprasensibile. Il suo lavoro si distinse da quello di molti membri della società (le eccezioni includono Bertram Kingsley in Inghilterra) e sia egli che il presidente della Società Teosofica sembrarono coltivare "l'accordo nel disaccordo", restando comunque in armonia. Dal 1907, tuttavia, ci fu un continuo allontanamento tra il gruppo che faceva capo allo Steiner, che stava lavorando per costruire una via che tenesse conto delle pietre miliari della cultura occidentale, quali la cristianità e la scienza naturale, e la corrente principale della Società Teosofica, che era orientata verso l'Oriente e in particolare verso l'India.

Fondazione della Società AntropofisicaModifica

La Società Antroposofica venne fondata nel 1913, dopo che Steiner ebbe lasciato la Società Teosofica (la cui sede centrale si trova ad Adyar in India)[senza fonte] in seguito a divergenze con la sua presidente, Annie Besant. Questa intendeva presentare al mondo la figura del bambino Jiddu Krishnamurti come il Cristo reincarnato. Steiner si oppose fermamente, considerando come cosa destituita da ogni fondamento l'accostamento tra il Cristo e Krishnamurti (come, del resto, fece lo stesso Krishnamurti, quando ebbe raggiunto l'età adulta). Questo episodio e le discordanze filosofiche sopra accennate portarono Steiner a lasciare la Società Teosofica, seguito dalla gran parte dei membri della sezione tedesca, di cui era stato fino ad allora segretario. In seguito lo seguirono anche membri di altre nazioni.

Steiner aveva ormai raggiunto una considerevole statura come maestro spirituale.[10] Affermava di avere diretta esperienza della cronaca dell'Akasha, una presunta cronaca di stampo mitologico sulla storia, preistoria e del futuro del mondo codificata nel piano eterico dell'essere. In numerosi lavori - soprattutto in Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori?[11] e ne La scienza occulta - Steiner descrive una via di sviluppo interiore che può, secondo le sue convinzioni, mettere chiunque in grado di perseguire esperienze spirituali di quel tipo. Una solida visione viene sviluppata in parte praticando forme rigorose di autodisciplina morale e cognitiva. Si noti che, secondo Steiner, lo sviluppo morale deve precedere lo sviluppo delle facoltà spirituali.

 
Il primo Goetheanum, 1920, Dornach, Svizzera

A partire dal 1912 prese avvio un fiorire di lavori artistici ispirato da Steiner e dal movimento antroposofico. Nuove direzioni in arte drammatica, pittura, scultura, movimento artistico e architettura furono realizzate in un grande centro culturale, il Primo Goetheanum, costruito interamente in legno negli anni 1913-1920 da volontari provenienti dalle nazioni più diverse. Molto del lavoro fu svolto durante la prima guerra mondiale. La comunità internazionale di operai, artisti e scienziati, che si formò intorno al progetto nella neutrale Svizzera, visse in una situazione di netto contrasto con ciò che invece avveniva nelle altre nazioni europee, straziate dalla guerra.

Dopo la prima guerra mondiale, il movimento antroposofico si orientò verso nuove direzioni. Furono intrapresi vari progetti pratici che portarono alla realizzazione di scuole, centri per disabili, aziende agricole biodinamiche e cliniche mediche, tutte iniziative ispirate dalla ricerca antroposofica.

Steiner morì nel 1925, ma il lavoro antroposofico continuò in tutti i paesi che aveva raggiunto durante la sua vita, espandendosi in molti altri. Seminari, gruppi di formazione artistica e istituzioni come scuole, banche, aziende agricole e cliniche fioriscono in tutto il mondo, ispirate tutte dall'idea che il lavoro spirituale può essere portato avanti sistematicamente e metodicamente in armonia con gli impegni esteriori. Il Goetheanum, distrutto da un incendio doloso nella notte di Capodanno del 1923 e ricostruito dopo la morte di Steiner in cemento armato, continua ad essere il centro mondiale del movimento antroposofico; tuttavia numerosi gruppi nazionali, regionali e locali sono sorti in un gran numero di luoghi.

DescrizioneModifica

(Tedesco)

« Erkenntnis ist das Licht, und die Liebe dessen Waerme. »

(IT)

« La conoscenza è la luce, e l'Amore il suo calore. »

(Rudolf Steiner, Warspruchworte, 1909)

La parola antroposofia deriva dalle radici greche ànthropos (uomo) e sophìa (conoscenza). Il termine fu usato per la prima volta dal filosofo Robert Zimmermann in un'opera intitolata, appunto, Antroposofia; Rudolf Steiner riprese questo termine per dare un nome al percorso di studio spirituale da lui proposto.[12]

Caratteristica della scienza dello spirito, come di altre discipline antroposofiche quali la pedagogia, l'architettura, la coltivazione agricola, è per Steiner la sua natura organica, affine all'opera d'arte, dove le parti siano strutturalmente collegate al tutto, in cui il piccolo cioè riproduca in miniatura il grande, e dove nulla viene lasciato al caso. Steiner si riappropria di una visione del mondo propria della scienza goethiana, per la quale i fenomeni della natura non sono separati da colui che li conosce, ma possono essere compresi nella loro essenza solo grazie a un'intima corrispondenza tra noi e loro. Il problema principale della scienza odierna, secondo Steiner, è quello di essere astratta, avulsa dall'uomo, e quindi difficilmente comprensibile:

« Uscendo da una conferenza tenuta da qualcuno degli scienziati dozzinali di oggi, la maggior parte delle volte le persone non sanno bene che cosa ne hanno ricavato. E se sono di animo buono dicono: “Beh, non siamo all'altezza. Quello scienziato sa tutto, noi uomini comuni non si può mica capire tutto!”. Ma il motivo vero è che lo scienziato stesso non le capisce le cose! Se si ha una scienza che va in fondo alle cose, allora ci si può far capire anche dalle persone più semplici. Se oggi la scienza è così poco efficace, ciò avviene proprio perché si è formata ignorando la vera natura dell'uomo. »

(R. Steiner, Alimentazione per vivere sani, conferenze del 1923-24, Archiati Verlag, 2007, p. 123)

Come spiega nella sua Filosofia della libertà, la natura non può essere spiegata sulla base di un mero meccanicismo, perché chi ragiona così non va mai fuori della percezione, e si limita a proiettare su una realtà immaginaria alcune caratteristiche del mondo da lui percepito. Questo va compreso piuttosto alla maniera di Goethe, tramite l'idea archetipa corrispondente, che agisce nella natura e vive anche nel pensiero. La scienza dello spirito di Steiner respinge quindi sia il meccanicismo materialista, nel quale opera Arimane, ma anche lo spiritualismo mistico, in cui opera invece Lucifero. Steiner aderisce infatti ad una concezione monistica, ma tiene a distinguere tra monismo e monismo: la vera scienza è per lui quella che non si limita ad enunciare principi generali, non scendendo mai nel particolare, né quella che si sofferma su aspetti esteriori ed individuali perdendo di vista l'insieme; bensì «che sappia cogliere il molteplice nell'uno e l'uno nel molteplice».[13]

La pretesa di studiare il mondo spirituale mediante il metodo scientifico.Modifica

Steiner riteneva possibile unire la chiarezza del pensiero scientifico moderno con la consapevolezza di un mondo spirituale che è presente in tutte le esperienze religiose e mistiche. La scienza materialista si limita a teorie controllabili e verificabili, valide solo nell'inorganico, capaci di comprendere ciò che è «morto» ma non i processi vitali. Egli tentò pertanto di creare un approccio a ciò che chiamava "vita interiore" che si fonda sul rigore di pensiero proprio della scienza moderna, ma che si rivolge allo studio dell'anima e dello spirito.

Nell'antroposofia l'attività artistica è considerata un ponte tra scienza e religione, tra realtà materiali e spirituali, capace di dare vita a forme di conoscenza superiore, il cui scopo è di raggiungere livelli di consapevolezza più alti tramite concentrazione, meditazione e contemplazione. In diversi scritti e in centinaia di conferenze Steiner descrisse numerosi esercizi sistematici con i quali realizzare tali fini.

L'antroposofia, benché apprezzi tutte le religioni e gli sviluppi culturali, mette in evidenza il pensiero esoterico occidentale (piuttosto che l'antico pensiero esoterico indù o buddista) come il più appropriato per le necessità contemporanee, e percepisce Cristo e la sua missione sulla Terra come avente un posto particolarmente importante nell'evoluzione umana, sebbene questi non siano visti nello stesso modo della corrente principale delle chiese cristiane. Steiner metteva in evidenza che l'essere che si manifesta nel Cristianesimo si manifesta anche in tutte le fedi e religioni; è l'essere che unifica tutte le religioni, e non una particolare fede religiosa, che Steiner vide come la forza centrale nell'evoluzione umana. Il Cristianesimo di Steiner è anche diverso da quello degli gnostici che vedevano il fenomeno Cristo attraverso la conoscenza ottenuta attraverso il primo gnosticismo, mentre l'incarnazione del Cristo fu per Steiner una realtà storica e un punto unico e fondamentale nella storia umana.

Steiner si riappropria dell'ideale romantico di una riconciliazione tra scienza, arte e religione, attingendo sia alle dottrine gnoseologiche dell'idealismo tedesco, in particolare di Fichte e Schelling, nel contesto di una critica della modernità che opponendosi al kantismo recuperasse la possibilità di una conoscenza sovrasensibile fondata sull'auto-intuizione del pensiero,[14] sia alle opere poetiche e scientifiche di Goethe, sulle quali Steiner lavorò lungamente. Steiner fu anche profondamente influenzato da Franz Brentano e Wilhelm Dilthey, dal lavoro dei quali attinsero sia Edmund Husserl che José Ortega y Gasset. Il lavoro iniziale puramente filosofico conduce Steiner dalla coscienza interiore del pensare, a una crescente esplicita considerazione dell'esperienza spirituale che si propone come elemento cardine per il superamento dell'era cristallina:

« L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo. Sorge nell'uomo come una necessità del cuore, della vita del sentimento, e può essere pienamente giustificata se soddisfa questo bisogno interiore. »

(Rudolf Steiner[15])

Evoluzione del mondo e dell'uomoModifica

L'evoluzione del mondo si riflette in quella dell'uomo, poiché l'ortogenesi ricalca la filogenesi, nel senso che «ogni corpo e ogni essere nel cosmo ripete gli stadi precedenti sopra un nuovo gradino di evoluzione»,[16] ma Steiner reinterpreta la sudetta legge haeckeliana in un senso molto più vasto che comprende non solo lo sviluppo biologico ma anche il divenire storico.[16]

Corporei Animici Spirituali
Equilibrio Olfatto Udito
Movimento Gusto Linguaggio
Vita Vista Pensiero
Tatto Calore Io
I dodici sensi, suddivisi in tre gruppi di quattro, in base alla tripartizione dell'essere umano: corpo, anima e spirito.[17]

La crescita di un organismo, di una persona, di un popolo, o di un pianeta, non possono essere compresi in base a leggi materiali, ma solo a partire dagli impulsi dello spirito. La scienza materialista, che ritiene primaria la materia e secondari i fenomeni, ad esempio del colore o del suono, astrae in tal modo da alcuni aspetti della realtà mantenendo per comodità solo quelli misurabili, come il movimento o la forma, che essa attribuisce agli atomi.

« Il "dissolversi" dei processi sensibilmente percettibili in movimenti meccanici impercettibili è talmente diventato un'abitudine per i fisici moderni, ch'essi sembrano non accorgersi menomamente di porre un'astrazione al posto della realtà. »

(Rudolf Steiner, Le opere scientifiche di Goethe, trad. it., Fratelli Bocca editore, Milano 1944, p. 142)

Steiner rivendica invece l'importanza di tutta la gamma delle percezioni umane, che egli riconduce non a cinque ma a un totale di dodici sensi. Una sensazione come quella del calore, ad esempio, che per la scienza ufficiale consiste in un'eccitazione di atomi, è per Steiner un'entità primaria autonoma, non l'effetto ma la causa di quella eccitazione.[18]

« Dietro le osservazioni sensibili, dietro il giallo e il rosso, dietro il do diesis, il sol e così via, non ci sono vibrazioni, bensì c'è l'essere spirituale. »

(Rudolf Steiner, L'uomo e il mondo, Tilopa, Roma 2014, p. 83)

La concezione dell'essere umanoModifica

Il suo concetto di uomo include l'idea che l'uomo è vissuto sulla Terra dalla sua creazione, sebbene nella sua forma spirituale. Questa forma spirituale è poi trasformata attraverso un certo numero di stadi per raggiungere la forma attuale, stadi che inclusero l'emanazione di esseri inferiori come animali e piante. Così ogni cosa vivente è evoluta dall'umanità (benché "l'umanità" qui non è vista nel suo senso comune, ma include le sue prime forme spirituali). La prima incarnazione dell’uomo risalirebbe all’epoca lemurica.[19]

Steiner credeva che ogni fenomeno potesse essere descritto da vari punti di vista. Le sue descrizioni della natura dell'essere umano includono una visione tripla, quadrupla e settupla. Consigliava di osservare ogni questione da varie prospettive ed esplicitò dodici visioni del mondo[20] e religioni mondiali,[21] tutte egualmente valide, che potessero essere usate in ogni situazione.

Nell'articolazione triplice l'essere umano è visto come composto da corpo, anima e spirito.

  • Il corpo contiene l'io fisico, le forze e i processi vitali, e le strutture fisiche della coscienza: si esplica nella volontà.
  • L'anima si incarna in un corpo e poi fuori da esso di nuovo in una esistenza spirituale: si esplica nel sentimento.
  • Lo spirito congiunge le vite terrene tra di loro e con il mondo spirituale; questo spirito è eterno e creativo, e si esplica nel pensiero.

Comunque gli antroposofi hanno anche una visione quadruplice, che Steiner amplia molto frequentemente e la mette in uso pratico in argomenti come la medicina e l'educazione dei bambini:

L’io è a sua volta diviso in:

La descrizione di Steiner dell'essere umano consistente di sette parti intimamente connesse, iniziando dal livello materiale e arrivando fino ai livelli spirituali - molti dei quali sono ancora in sviluppo - è simile a quella trovata in Teosofia. Ci sono tre organizzazioni stabili - corpo fisico, vita e coscienza - poi l'ego o "io" e tre componenti spirituali - coscienza spirituale, vita spirituale e io spirituale - che assieme costituiscono i sette livelli. Questa visione è spiegata a fondo in molti scritti e conferenze di Steiner, in particolare nei suoi libri Teosofia, e La Scienza Occulta nelle sue linee generali.

Steiner cambiò il suo uso di termini teosofici ("corpo eterico", "corpo astrale") in una terminologia più descrittiva (corpo vitale o organizzazione ritmica, corpo senziente o organizzazione della coscienza).

Il concetto di "Io" nell'antroposofiaModifica

Il "me" o l'"io" è un'entità complessa, poiché porta in sé la triade spirituale, esclusiva dell'essere umano. L'io agisce nell'anima e diviene anche l'essere cosciente. Se l'occhio riceve un'impressione luminosa, questa impressiona dapprima l'eterico, quindi l'astrale, e infine l'io ne prende coscienza.

A differenza di una pianta, nella quale agiscono soltanto le forze vitali o eteriche, l'uomo sottrae vitalità al proprio corpo per poterla tramutare in pensiero. Le forze eteriche sono di natura mnemonica-ripetitiva, come si può osservare nella riproduzione dei microorganismi, basata nella sua prorompente vitalità su uno stesso schema originario, o anche nel bambino, ancora sprofondato nella sua corporeità, che impara inconsciamente per imitazione.

Più ci si innalza di livello, più diminuisce la vitalità. A livello della testa, ad esempio, il corpo astrale, sotto l'influenza dell'io, riprende le forze eteriche che sono già meno attive a questo livello. Le forze eteriche sono quindi utilizzate per il pensiero. I processi della coscienza del corpo astrale, che l'uomo ha in comune con gli animali, hanno il loro riflesso materiale nel sistema neurosensoriale. Per via di questa usura della vitalità degli organi, uomini e animali hanno bisogno di ripararli. Una volta liberati, corpo astrale e io penetrano così nelle dimensioni spirituali che per loro mediazione rigenerano i corpi fisici ed eterici durante il sonno. Alla perdita di coscienza del sonno corrisponde un incremento della vitalità corporea.

A differenza degli animali, però, ogni uomo possiede un'individualità sua esclusiva, che lo distingue dal concetto generale della specie. Quest'individualità è appunto l'io, da non intendere come un'entità statica e definita come lo sono i caratteri della specie, ma da sviluppare progressivamente nell'arco della vita, tramite un lavoro sui corpi inferiori cercando di esercitare su di essi il proprio dominio. Questo lavoro è il destino dell'uomo a cui si oppongono in particolare gli spiriti luciferici,[non chiaro] che con i richiami alla mistica del sentimento, propria dello spiritualismo o anche delle dottrine orientali, vorrebbero ricondurlo agli stadi primordiali della sua evoluzione.

« Ci è già risultato chiaro che l'io dell'uomo si è evoluto movendo da un'anima di gruppo, da una specie di io generale, dal quale si è differenziato. Non sarebbe giusto che l'uomo avesse di nuovo il desiderio di sprofondare con il suo io in un qualsiasi stato di coscienza generale, in un qualsiasi stato di coscienza comune. Tutto quel che spinge l'uomo a perdere il suo io, a perdersi in esso in uno stato di coscienza generale, è il risultato di una debolezza. Comprende l'io soltanto chi sa che, dopo esserselo conquistato nel corso dell'evoluzione cosmica, non può ora più perderlo. »

(Rudolf Steiner, L'Apocalisse)

Chiaramente l’individualità umana è plasmata da fattori esterni ma anche da influssi sottili in base alle predisposizioni e al sesso:

« Comprendiamo ora bene che nell'uomo il maggiore influsso sul corpo eterico deriva dalla Luna, e sul corpo fisico dal Sole. Nella donna invece è al rovescio: il corpo fisico è influenzato dalle forze della Luna e il corpo eterico da quelle del Sole.[22] »

I quattro regni della natura e la suddivisione in parti costitutiveModifica

Il mondo visibile è diviso in quattro regni della natura: regno minerale, regno vegetale, regno animale e regno umano. Ognuno di essi possiede delle caratteristiche costitutive differenti dettate dalla loro composizione. L’uomo, in quanto creatura del regno umano è costituito da: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e io. L’io distingue l’uomo dall’animale, perché il secondo non possiede un io, o meglio ne possiede uno collettivo che risiede nel mondo astrale, diversamente da quello umano che esiste nel mondo fisico e concede il senso dell’individualità. Le piante hanno solo un corpo fisico e uno eterico. L’io delle piante risiede al centro della terra. Infine i minerali, dotati solo di corpo fisico.[23] Questa distinzione è percepibile dai chiaroveggenti.

regni corpo fisico corpo eterico corpo astrale io
minerali presente assente assente assente
vegetali presente presente assente assente
animali presente presente presente assente
umani presente presente presente presente

Le diverse entità spiritualiModifica

L’universo, ma soprattutto l’uomo, sono influenzati e dominati dalle entità spirituali che “interferiscono” con gli eventi umani. Queste entità abitano i quattro elementi:

  • L’acqua, abitata dagli Angeli o Spiriti del crepuscolo;
  • l’aria dagli Arcangeli;
  • il fuoco o calore, abitato dagli Archai o forze del Principio, o Spiriti della Personalità;
  • la terra, dominata dalle Potestà o Exusìai detti anche Spiriti della personalità o Spiriti della Forma.[24]

Assieme a queste entità bisogna aggiungere Jehova e gli Elohim, i quali hanno donato all’uomo la sua figura e forma attuali, avendo infuso in lui la loro essenza.[25] Furono queste ultime entità a indurre nell’uomo lo sviluppo del pensiero, della memoria e le disposizioni all’arte e alle scienze. Ciò determinò la possibilità, prima di allora preclusa, di possedere il libero arbitrio e di stabilire il suo agire nel bene o nel male.[26]

Il mondo fisico è dominato dalla presenza di spiriti elementari imprigionati nella materia. Il rapporto quotidiano con gli oggetti e con la materia stessa determina un passaggio di questi spiriti che giungono all’uomo. Se fissiamo una pietra da essa catturano senza volerlo degli spiriti elementari. La liberazione di questi spiriti avviene tutte le volte in cui adottiamo un approccio spirituale.

« Durante tutta la sua vita l'uomo assorbe in sé, dal mondo esterno, spiriti elementari. In quanto si limita a guardare gli oggetti esterni, lascia semplicemente entrare in sé gli spiriti senza mutarli; se cerca invece di elaborare le cose del mondo esterno nel suo spirito, per mezzo di idee, concetti, sentimenti di bellezza e così via, egli salva e libera quegli spiriti elementari.[27] »

(Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico)

Alla morte dell’uomo gli spiriti non liberati rimarranno con lui anche nella successiva reincarnazione. Quelli liberati tornano negli elementi originari.

Le entità e le forze sono in grado di influenzare i comportamenti umani. In particolare le forze luciferiche operano nel corpo astrale dell’uomo alterandone le passioni, i piaceri e i dispiaceri. Le forze arimaniche operano sulle impressioni colte dal mondo esterno che anche in questo caso possono essere manipolate inducendo l’uomo ad atti negativi.[28]

 
Le gerarchie angeliche in coro rappresentate da Francesco Botticini.

Le gerarchie spiritualiModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Gerarchia degli angeli.

Le entità spirituali descritte da Steiner seguono sostanzialmente la tradizione cristiana di Dionigi l’Areopagita che ne ha esposto i livelli. Partendo dai livelli inferiori abbiamo:

L’evoluzione spirituale della TerraModifica

Seguendo i principi antroposofici la terra odierna per come la conosciamo fisicamente, ma anche per come è “spiritualmente”, era preceduta da altro. In quanto anche la terra ha subito nel tempo una forma di evoluzione. Se la terra attuale è dominata dagli Spiriti della Forma la fase precedente a quella attuale viene definita dell’antica Luna in cui dominavano le Virtù o Dynámis, o Spiriti del movimento. In precedenza vi era la fase dell’antico Sole dominato dai Kyriótetes o Dominazioni, chiamati anche Spiriti della Saggezza. La fase primordiale è quella dell’antico Saturno dominata dai Troni o Spiriti della Volontà.[30] Pertanto l’evoluzione spirituale inizia con Saturno, poi Sole, Luna e infine Terra, per poi proseguire in Giove, Venere e Vulcano.

Nella fase dell’antico Saturno non vi era ancora la materia, esisteva solo il calore e il fuoco,[31] lo stesso Steiner paragona questa fase alla nebulosa primordiale di Kant-Laplace che conteneva l’intero sistema solare in una nuvola di gas. Ma egli ribadisce l’esistenza di calore e non di gas.[32] Nell'antico Sole splende la luce ed è presente anche del fumo e del gas.

Il distacco della Terra dalla luna avvenne per separare le entità luciferiche da quelle terrestri, ma soprattutto per consentire uno sviluppo equilibrato e non troppo rapido dell’essere umano sulla terra. Le entità infatti, attraverso questo passaggio influiscono a distanza e non in maniera diretta sull’uomo.[33]

Quando si parla dei pianeti: luna, mercurio, saturno o del sole Steiner stesso specifica che non si intende il corpo fisico di un pianeta ma il nome con cui vengono identificate determinate gerarchie spirituali. In passato ciò che oggi chiamiamo mercurio definiva con un nome diverso determinate entità spirituali.

« […] nemmeno gli antichi greci, quando parlavano di Mercurio, intendevano l'astro fisico, bensì l'insieme delle entità di quell'astro. Erano mondi spirituali, esseri spirituali quelli di cui si parlava quando, nelle sedi della conoscenza, si pronunciava, poniamo, il nome di Mercurio. Coloro che erano discepoli dei maestri di quelle scuole, pronunciando nei diversi linguaggi i nomi di Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, indicavano una scala di entità spirituali. Chi pronuncia quelle parole nel senso odierno, indicando con esse un astro fisico, indica solo la parte più grossolana di ciò che con quei nomi s'intendeva in origine.[34] »

(Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico)

La Terra è tale perché consente all’uomo di vivere la sua esistenza come entità egoica. Negli stadi precedenti altri esseri divennero uomini e oggi sono entità superiori.

Collocazione nella filosofia occidentaleModifica

La fonte principale di conoscenza (o fonte "epistemologica") sull'antroposofia è contenuta in una delle opere fondamentali di Rudolf Steiner: "La Filosofia della Libertà", che seguì e ampliò la sua tesi di dottorato, pure pubblicata, col titolo di Verità e scienza. Questi e molti altri dei primi libri di Steiner anticiparono il graduale distacco dalla filosofia continentale del XX secolo (dell'idealismo cartesiano e del soggettivismo Kantiano): Steiner parte dalla concezione dell'essere umano di Goethe, che lo riteneva un'entità naturale e soprannaturale: naturale in quanto l'umanità è un prodotto della natura, soprannaturale in quanto attraverso il nostro potere concettuale noi allarghiamo le possibilità della natura, permettendole di raggiungere attraverso noi stessi la capacità di riflessione, come accade nella filosofia, nell'arte e nella scienza.

Come Edmund Husserl e José Ortega y Gasset, Steiner fu influenzato profondamente dai lavori di Franz Brentano, le cui lezioni aveva potuto ascoltare mentre era studente alla Università Tecnica di Vienna, e lesse approfonditamente Wilhelm Dilthey. Attraverso il suo lavoro epistemologico e filosofico, Rudolf Steiner divenne uno dei primi filosofi europei a superare la spaccatura soggetto-oggetto che Cartesio, la fisica classica, e diverse forze storiche complesse avevano impresso al pensiero occidentale per molti secoli.

Il suo lavoro filosofico fu ripreso alla metà del XX secolo da Owen Barfield, un filosofo del linguaggio dell'Università di Oxford e attraverso di lui influenzò il gruppo degli Inklings, che includeva scrittori come J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis.

ApplicazioniModifica

 
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I risultati pratici dell'Antroposofia comprendono lavori in:

I medici nel movimento antroposofico usano, tra le altre cose, l'omeopatia come parte delle loro pratiche mediche. In più, Steiner diede molte serie di conferenze per i terapeuti, e per questo crebbe un movimento medico che ora include centinaia di medici Europei come aderenti, e che ha i suoi ospedali e università mediche.

Obiettivi sociali dell'antroposofiaModifica

Per un certo periodo dopo la prima guerra mondiale, Steiner fu estremamente attivo e ben conosciuto in Germania in parte a causa dei molti luoghi in cui egli tenne conferenze su argomenti sociali. Una petizione esprimente le sue idee sociali di base (firmata da Herman Hesse, tra gli altri) fu fatta circolare molto largamente. Il suo libro principale sulla questione sociale, Die Kernpunkte der Sozialen Frage[35] vendette decine di migliaia di copie.

Al giorno d'oggi intorno al mondo ci sono un certo numero di banche innovative, compagnie, istituzioni caritatevoli, e scuole per sviluppare nuove forme collaborative di lavoro, tutte funzionanti in parte sulle idee sociali di Steiner. Un esempio è la Fondazione Rudolf Steiner (The Rudolf Steiner Foundation o RSF), costituita nel 1984, con un attivo nel 2004 stimato di 70 milioni di dollari. La RSF fornisce "innovativi servizi finanziari caritatevoli". Secondo le organizzazioni indipendenti Co-op America e Social Investment Forum Foundation, RSF è "una delle 10 migliori organizzazioni che esemplifica la costruzione di opportunità economiche e speranza per individui attraverso l'investimento di comunità". La prima banca, fondata nel 1974 sulle idee di Steiner, fu la Gemeinschaftsbank für Leihen und Schenken a Bochum, Germania.

La prospettiva di Steiner sulla storia socialeModifica

Nei diversi scritti di Steiner e nelle conferenze che egli tenne c'erano tre sfere principali di attività che compongono la società umana: quella spirituale, quella economica e quella politico-giuridica. Nei tempi antichi, coloro che detenevano il potere politico erano generalmente anche investiti dell'autorità religiosa, mentre l'attività economica non era ancora considerata come tale, essendo anzi spesso reputata non idonea per la persona libera. La Cultura, lo Stato e l'Economia erano fuse (per esempio nell'antico Egitto). Con la nascita della civiltà Greca e Romana, le tre sfere iniziarono a divenire più autonome. Questa autonomia continuò a crescere lungo i secoli, e con il lento aumento dell'egualitarismo e dell'individualismo, l'insuccesso nel separare adeguatamente l'economia, la politica e la cultura fu sentito sempre più come fonte di ingiustizia.

L'antroposofia ha il suo proprio concetto di storia: secondo Steiner la nostra epoca attuale cade nel periodo post-Atlantico, poiché nella sua visione il disastro che dice di aver colpito Atlantide nel 7227 a.C.[senza fonte] fu un punto di svolta significativo nella storia dell'uomo. Questo periodo post-Atlantico è diviso da lui in sette epoche, l'attuale essendo l'Epoca Europeo-Americana, che Steiner disse sarebbe durata fino all'anno 3573[senza fonte], è da Lui considerata la quinta epoca.

La quinta epoca è a sua volta divisa da cinque fasi post-atlantiche dettate dall’influenza di diverse civiltà:

  1. Civiltà paleoindiana, in cui l’uomo viveva ancora in connessione con la divinità e con la nostalgia di aver perso la vicinanza col mondo spirituale;[36][37]
  2. Civiltà paleopersiana, in cui l’uomo sperimentò il dualismo divino, la contrapposizione tra Orzman e Arimane. Inoltre percepivano il piano fisico come reale e tramite la realtà cercavano di coltivare lo spirito;[38]
  3. Civiltà egiziana, con la contrapposizione tra il solare e il lunare rappresentati da Osiride e Iside. Essi guardavano agli astri come espressione degli dei, e sulla terra studiavano la geometria come un riflesso di essi;[39]
  4. Civiltà greco-latina, dove si è sperimentato il politeismo, eco dell’antica età atlantica. In quest’epoca l’uomo compie il connubio tra spirituale e fisico dandone pari dignità.[40] Gli effetti di quest’epoca si sono esauriti nel XIII-XIV secolo.
  5. L’epoca attuale che avendo perso i legami col passato guarda avanti.[41]

Triarticolazione dell'organismo socialeModifica

Ci sono tre componenti in un sano organismo sociale, interconnessi ma funzionalmente diversi, essi sono l'elemento economico, quello politico e del diritto, quello infine della cultura, intesa come espressione spirituale della società (scuola, arte, scienza). Come nell'uomo, - il sistema nervoso, il sistema circolatorio-respiratorio e il sistema del ricambio - sono interconnessi e riportati ad unità, ma vivono con proprie leggi e funzioni diverse una dalle altre, così nelle società i criteri di organizzazione e amministrazione di un'area non sono idonei anche per l'altra; in secondo luogo, quando una di queste aree invade l'attività delle altre si determina una condizione patologica. Quei tre elementi vivono, prosperano e deperiscono con leggi e condizioni diverse le une dalle altre.

Ad esempio, quel che costituisce il mondo del diritto - l'egual valore di ognuno davanti alla legge, in quanto semplicemente essere umano adulto - non conta nulla nell'ambito culturale e spirituale, nel quale una formula matematica può essere giusta a prescindere del consenso della maggioranza. Oppure, ad esempio, in economia non guadagna di più chi ne sa di più, ma chi riesce concretamente a rispondere ai bisogni degli altri in modo efficace... e così via. È interessante che ciò che è essenziale per una sfera, di solito risulta deteriore per le altre sfere. Immaginate che la matematica si risolva con le elezioni, o che sia giusto quel che dice chi paga di più, o ancora che qualcuno sia più libero di altri.... Contraddizioni, patologie che mi sembra si possano osservare anche nella nostra società. Quello che caratterizza la triarticolazione dell'organismo sociale, è dunque

  1. l'autonomia della sfera della vita culturale rispetto allo Stato ed all'economia;
  2. l'autonomia dell'economia rispetto allo Stato ed alla vita culturale;
  3. l'autonomia dello Stato rispetto all'economia ed alla vita spirituale.

Le tre sfere della vita sociale si debbono auto-amministrare e i loro rappresentanti concorrono insieme all'organizzazione della vita della comunità di popolo così costituita. La società si riunifica nella persona, che partecipa nel corso della vita di tutte e tre le sfere della società. La persona anzi si troverà in momenti diversi a partecipare in modo maggiormente attivo ad ognuna delle diverse sfere dell'organismo sociale.

Aspetti del pensare antroposoficoModifica

Secondo Steiner, esiste un vero mondo spirituale dal quale il mondo materiale si è condensato gradualmente, ed evoluto. Il mondo spirituale, riteneva Steiner, può essere indagato nelle circostanze giuste attraverso l'esperienza diretta, da persone che praticano forme rigorose di autodisciplina morale e cognitiva. Steiner ha descritto molti esercizi che diceva erano adatti a rinforzare tale autodisciplina. Su tale base, egli disse, potrebbero essere scoperti e riportati dettagli del mondo spirituale, non infallibilmente, ma con una precisione approssimativa. Viene altresì considerato fondamentale l’astenersi dall’uso delle bevande alcoliche, che influirebbero sul normale sviluppo spirituale dell’individuo.[42]

Steiner considerava i resoconti sulla sua ricerca come aiuti importanti per altri che cercano di arrivare all'esperienza spirituale. Egli suggeriva che una combinazione di esercizi spirituali (per esempio, concentrarsi su un oggetto come un seme), sviluppo morale (controllo del pensiero, dei sentimenti e della volontà combinata con apertura, tolleranza ed elasticità) e familiarità con i risultati di altri ricercatori spirituali avrebbero favorito al meglio lo sviluppo spirituale dell'individuo. Sottolineò costantemente che qualsiasi pratica spirituale interiore dovrebbe essere intrapresa in tal modo per non interferire con le responsabilità individuali nella vita esteriore.

Steiner raccomandò spesso la gente di evitare di trasformare il suo lavoro in una dottrina. Sottolineò che ogni ricercatore, in ogni campo, poteva commettere errori e che sia la scienza che il mondo continuavano ad evolvere, rendendo tutti i risultati superati dopo un certo tempo.

Uno degli esercizi centrali dell'antroposofia è concentrarsi su un dato contenuto (che può essere un oggetto esteriore o una immaginazione spirituale) per un dato tempo, e poi eliminare coscientemente il contenuto dalla propria coscienza, permettendo al processo di attenzione di continuare. Possiamo divenire consapevoli, in tal modo, dell'attività dell'attenzione stessa. Un passo ulteriore è di escludere questa attività dalla propria coscienza. Dietro l'attività, suggeriva Steiner, si sarebbe trovato un altro livello di realtà spirituale.

NoteModifica

  1. ^ Questo è il sottotitolo dell'opera: Steiner, Rudolf, La filosofia della libertà, 1893 [1995]
  2. ^ Riddles of the Soul, GA21, p. 62
  3. ^ Rudolf Steier - A Vision for the Millennium - p.10
  4. ^ Paul Jump, Aberdeen decides against alternative medicine chair, in Times Higher Education Supplement, 11 maggio 2012.
  5. ^ E Ernst, Anthroposophic Medicine, in Focus on Alternative and Complementary Therapies, vol. 12, 2010, p. 66, DOI:10.1111/j.2042-7166.2007.tb04893.x.
  6. ^ (EN) Richard Garner, The Big Question: Who was Rudolf Steiner and what were his revolutionary teaching ideas?, su The Independent, mercoledì 24 gennaio 2007. URL consultato l'11 aprile 2014.
  7. ^ Schools of pseudoscience pose a serious threat to education, in The Guardian, 12 maggio 2012.
  8. ^ The Skeptic Encyclopedia of Pseudoscience: Volume One, ABC-CLIO, 2002, pp. 31–, ISBN 978-1-57607-653-8.
  9. ^ Michael Ruse, Democracy and the problem of pseudo-science, ABC Religion and Ethics, 13 giugno 2013.
  10. ^ Ahern, G. (1984): Sun at Midnight : the Rudolf Steiner movement and the Western esoteric tradition
  11. ^ Pubblicato in italiano col titolo L'iniziazione
  12. ^ Rudolf Steiner - The Anthroposophic Movement (lecture 2 - Dornach June 11, 1923 p.33)
  13. ^ L'antropologia di Steiner.
  14. ^ Heiner Ullrich, Un pensatore e un riformatore neo-romantico, trad. it. di Massimo Orlandi, articolo originariamente pubblicato in "Prospects: the quarterly review of comparative education", Parigi, Unesco, Ufficio internazionale dell'Educazione, vol. XXIV, n. 3/4, 1994, pp. 555-572.
  15. ^ Steiner, Rudolf, Anthroposophical Leading Thoughts. London: Rudolf Steiner Press, (1924) 1998.
  16. ^ a b I sei giorni della creazione: le tappe di un'evoluzione materiale e spirituale.
  17. ^ I dodici sensi umani.
  18. ^ «Lungi dall'essere la causa che suscita in me la sensazione, quel processo spaziale-temporale è l'effetto della sensazione in un oggetto esteso nello spazio e nel tempo. [...] In quei processi non trovo assolutamente come dato il lato obiettivo dei processi sensori, bensì una forma della loro manifestazione» (Steiner, cit. da Le opere scientifiche di Goethe, 1896).
  19. ^ p. 154 (2005)
  20. ^ Rudolf Steiner, Human Thought and Cosmic Thought, lecture 3
  21. ^ GA 130, p. 156
  22. ^ Rudolf Steiner, La saggezza dei Rosacroce, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 99, Editrice Antroposofica, Milano, 2013. p. 128 ISBN 978-88-7787-422-1
  23. ^ pp.41-47 (2005)
  24. ^ pp. 57-59 (2005)
  25. ^ p. 85 (2005)
  26. ^ p. 95 (2005)
  27. ^ p. 33 (2010)
  28. ^ Rudolf Steiner, Le manifestazioni del karma, Editrice antroposofica, 2012, p. 114, ISBN 978-88-7787-421-4.
  29. ^ p. 45 (2010)
  30. ^ pp. 59-60 (2005)
  31. ^ Steiner ricorda la giusta intuizione del fuoco primordiale nella filosofia di Eraclito.
  32. ^ p. 73 (2010)
  33. ^ Rudolf Steiner, Le manifestazioni del karma, traduzione Marcello Carosi, Opera Omnia n. 120, Editrice Antropofisica, Milano, 2012. p. 44. ISBN 978-88-7787-421-4
  34. ^ p. 19 (2010)
  35. ^ oggi tradotto in Italiano come "I punti essenziali della questione sociale"
  36. ^ p. 145 (2005)
  37. ^ Il collegamento con l’epoca atlantica è la figura di Mani, che avrebbe istruito sette risci, o sette santi atti a diffondere i misteri dell’universo agli indiani.
  38. ^ p. 146 (2005)
  39. ^ p. 147 (2005)
  40. ^ Steiner p. 152
  41. ^ pp.38-40 (2005)
  42. ^ L'Alcool e l'Evoluzione Spirituale, su www.anticorpi.info. URL consultato il 22 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Rudolf Steiner, Universo, terra e uomo, Milano, Editrice Antroposofica, 2005, ISBN 88-7787-370-1.
  • Rudolf Steiner, Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico Zodiaco Pianeti Cosmo, Editrice Antroposofica, Milano, 2010 ISBN 9788877873934

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