Piazza Castelnuovo

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Piazza Castelnuovo
Palchetto della Musica, Palermo, Sicily, Italy (9455643959).jpg
Il Palchetto della Musica e la scultura "Senzatetto" di Pasquale Civiletti
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàPalermo
QuartierePoliteama
Collegamenti
Luoghi d'interesse
Mappa

Coordinate: 38°07′30.5″N 13°21′24″E / 38.125139°N 13.356667°E38.125139; 13.356667

Piazza Castelnuovo è una delle piazze principali di Palermo.

Piazza Castelnuovo e via Libertà nel 1956.

Prende il nome dalla statua che raffigura Carlo Cottone, principe di Castelnuovo, scolpita da Domenico Costantino su un basamento progettato dall'architetto Giovan Battista Palazzotto (1868). Insieme all'adiacente piazza Ruggero Settimo forma un unico ampio spazio, comunemente chiamato "Piazza Politeama", dall'omonimo teatro che domina la piazza. La piazza si trova alla fine di Via Libertà ed all'inizio di via Ruggero Settimo, lungo l'asse principale della città. Da quando lo sviluppo della città si è concentrato nell'area a Nord questa piazza è diventata il centro nevralgico cittadino, luogo di incontro e vetrina della città, grazie alla sua grande estensione.[1][2][3]

Salvatore ciambra.jpg

Nel 2001 la piazza è stata ristrutturata e modificata, con ampie superfici che sono diventate pedonali grazie a 9 000 metri quadrati di pavimento rialzato in pietra di Billiemi, con 2 000 piccoli punti luce incastonati nella pavimentazione.[4] All'interno della piazza si trova un Palchetto della Musica, mentre nella contigua piazza Ruggero Settimo è visibile la statua, in marmo di Carrara, il cui piedistallo è circondato da una pregevole cancellata, di Ruggero (o Ruggiero) Settimo – Fitalia – Giarratana, scolpita dal neoclassicista Benedetto De Lisi e lì eretta il 12 Gennaio 1865.

NoteModifica

  1. ^ The Other Land, su fromnorthtosouth.com. URL consultato il 03-04-2011 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2008).
  2. ^ L’8 luglio del 1960 a Palermo e la bacheca di piazza Politeama, in blogsicilia.eu. URL consultato il 03-04-2011 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2010).
  3. ^ Pagina sul teatro dal sito web del comune Archiviato il 21 dicembre 2010 in Internet Archive.
  4. ^ Esauriti i materiali delle cave di Billiemi, lavori fermi per due mesi, in ricerca.repubblica.it. URL consultato il 03-04-2011.

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