Apri il menu principale

DescrizioneModifica

È una lucertola di piccola taglia, lunga 5–7 cm e con un peso di 4,2-9,5 g; i maschi raggiungono dimensioni maggiori rispetto alle femmine (dimorfismo sessuale).[3][4]

La livrea presenta notevole variabilità: in alcune popolazioni è uniformemente marrone o verde-brunastra, in altre verde con macchie scure; sul dorso sono talora presenti macchie scure bluastre, più o meno pronunciate; la coda può essere verde, verde-blu, marrone o nera; il ventre e la gola sono biancastre, con sfumature di blu più o meno marcate; all'interno della stessa popolazione gli adulti tendono a diventare più scuri con l'età. Sono state descritte anche popolazioni melaniche, con livrea uniformemente nera.

Distribuzione e habitatModifica

 
Areale (in giallo)

L'areale di questa specie, un tempo comune nelle isole Baleari, è attualmente ristretto ad alcuni piccoli isolotti rocciosi che circondano Minorca e Maiorca e all'arcipelago di Cabrera.[1]

BiologiaModifica

Ha una dieta prevalentemente insettivora, che privilegia formiche e coleotteri curculionidi, ed erbivora, con largo consumo di fibre, semi, fiori, frutti, nettare e polline.[5][6]

La specie svolge il ruolo di impollinatore delle popolazioni di Euphorbia dendroides presenti nel suo areale: muovendosi sulle piante alla ricerca di nettare, P. lilfordi raccoglie involontariamente dalle antere grandi quantità di polline, che aderiscono al muso, alla gola e alle zampe, favorendo così l'impollinazione.[7]

TassonomiaModifica

Sono state descritte un notevole numero di sottospecie, caratterizzate da livree con differenti pattern di colorazione, la gran parte delle quali con areale ristretto ad un unico piccolo isolotto:[2]

 
P. lilfordi ssp. lilfordi
 
P. lilfordi ssp. giglioli
  • Podarcis lilfordi addayae (Eisentraut, 1928)
  • Podarcis lilfordi balearica (Bedriaga, 1879)
  • Podarcis lilfordi carbonerae Perez Mellado & Salvador, 1988
  • Podarcis lilfordi codrellensis Perez Mellado & Salvador, 1988
  • Podarcis lilfordi colomi (Salvador, 1980)
  • Podarcis lilfordi conejerae (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi espongicola (Salvador, 1979)
  • Podarcis lilfordi estelicola (Salvador, 1979)
  • Podarcis lilfordi fahrae (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi fenni (Eisentraut, 1928)
  • Podarcis lilfordi gigliolii (Bedriaga, 1879)
  • Podarcis lilfordi hartmanni (Wettstein, 1937)
  • Podarcis lilfordi imperialensis (Salvador, 1979)
  • Podarcis lilfordi jordansi (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi kuligae (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi lilfordi (Günther, 1874)
  • Podarcis lilfordi nigerrima (Salvador, 1979)
  • Podarcis lilfordi planae (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi pobrae (Salvador, 1979)
  • Podarcis lilfordi porrosicola Perez Mellado & Salvador, 1988
  • Podarcis lilfordi rodriquezi (Müller, 1927)
  • Podarcis lilfordi sargantanae (Eisentraut, 1928)
  • Podarcis lilfordi toronis (Hartmann, 1953)
  • Podarcis lilfordi xapaticola (Salvador, 1979)

ConservazioneModifica

La specie, che può vantare una popolazione abbastanza numerosa, ha tuttavia un areale estremamente frammentato e pertanto è classificata dalla IUCN come specie in pericolo di estinzione (Endangered).[1]

La specie è inserita nella Appendice II della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES).[8]

Circa l'80% della popolazione complessiva della specie è protetto all'interno del Parco nazionale marittimo-terrestre dell'arcipelago di Cabrera.

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Valentin Pérez-Mellado, Iñigo Martínez-Solano 2009, Podarcis lilfordi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ a b Podarcis lilfordi, in The Reptile Database. URL consultato il 20 aprile 2013.
  3. ^ Salvador A, Lagartija balear – Podarcis lilfordi (Günther, 1874) (PDF), in Enciclopedia Virtual de los Vertebrados Españoles, Museo Nacional de Ciencias Naturales, Madrid, 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2013).
  4. ^ Bauwens D and Castilla AM, Ontogenetic, sexual, and microgeographic variation in colour pattern within a population of the lizard Podarcis lilfordi, in Journal of Herpetology 1998; 32(4): 581-586.
  5. ^ Pérez-Mellado V & Corti C, Dietary adaptations and herbivory in lacertid lizards of the genus Podarcis from western Mediterranean islands (Reptilia: Sauria) (PDF), in Bonn. Zool. Beitr 1993; 44(3-4): 193-220.
  6. ^ Sáez E and Traveset A, Fruit and Nectar Feeding by Podarcis lilfordi (Lacertidae) on Cabrera Archipelago (Balearic Islands) (PDF), in Herpetol. Rev. 1995; 26: 121-123 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2013).
  7. ^ Traveset A. & Sáez E, Pollination of Euphorbia dendroides by lizards and insects: spatio-temporal variation in patterns of flower visitation (PDF), in Oecologia 1997; 111: 241–248.
  8. ^ CITES - Appendices I, II and III (PDF), in Convention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).

Altri progettiModifica

  Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili