Presidente della Repubblica Ellenica

Presidente della Repubblica Ellenica
Flag of the President of Greece.svg
stendardo presidenziale greco
President Sakellaropoulou.jpg
StatoGrecia Grecia
TipoCapo di Stato
In caricaKaterina Sakellaropoulou
da13 marzo 2020
Istituito18 dicembre 1974
Nominato daParlamento ellenico
Ultima elezione14 marzo 2020
Prossima elezione2025
SedePalazzo presidenziale, Atene
Sito webwww.presidency.gr/

Il Presidente della Repubblica Ellenica (in greco: Πρόεδρος της Ελληνικής Δημοκρατίας, traslitterato: Proedros tīs Ellīnikīs Dīmokratias) è il capo di Stato della Grecia, garante della Costituzione oltre che dell'indipendenza e dell'integrità della nazione.

Il ruolo di Presidente della Repubblica è stato istituito con la Costituzione del 1975, sebbene figure simili siano state presenti anche nella Seconda Repubblica Ellenica e durante la Dittatura dei colonnelli, e riformato con la modifica costituzionale del 1986. Il Presidente viene eletto dal Parlamento ellenico per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta.

La residenza ufficiale è il Palazzo presidenziale di Atene, in precedenza occupato dagli esponenti della famiglia reale.

L'attuale Presidente è Katerina Sakellaropoulou, in carica dal 13 marzo 2020 e in precedenza Presidente del Consiglio di Stato.

ElezioneModifica

L'elezione e la durata del mandato del capo di Stato sono disciplinate dagli articoli da 30 a 32 della Costituzione. Il Presidente viene eletto per un mandato quinquennale, rinnovabile una sola volta, durante una seduta speciale del Parlamento ellenico, che deve tenersi almeno un mese prima rispetto alla fine del mandato del Presidente uscente.

Per essere eletto il candidato deve ottenere una maggioranza qualificata pari a 2/3 del Parlamento; nel caso in cui non venga raggiunta si terrà una seconda votazione dopo cinque giorni e, nel caso in cui non si raggiunga nuovamente questo risultato, si procederà ad un terzo scrutinio dove però la maggioranza dovrà esser pari o superiore ai 3/5 del Parlamento. Se anche il terzo scrutinio non dovesse produrre un vincitore verrebbe convocata una quarta seduta dove per vincere il candidato dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta e, se non si dovesse verificare questa eventualità, verrebbe convocata una quinta seduta dove sarebbe necessaria la maggioranza relativa; in caso di parità, a vincere sarebbe il candidato con il maggior numero di voti nel primo scrutinio.[1]

Il mandato presidenziale, stando all'articolo 30, può essere allungato solo in caso di guerra, fino alla fine di quest'ultima, e nel caso in cui il processo di elezione del nuovo Presidente non venga concluso in tempo.[1]

GiuramentoModifica

Dopo l'elezione il Presidente, prima di assumere la carica, deve prestare giuramento di fronte al Parlamento. La formula è definita dall'articolo 33 paragrafo 2 della Costituzione:[1]

(EL)

«Ορκίζομαι στο όνομα της Αγίας και Ομοούσιας και Αδιαίρετης Τριάδας να φυλάσσω το Σύνταγμα και τους νόμους, να μεριμνώ για την πιστή τους τήρηση, να υπερασπίζω την εθνική ανεξαρτησία και την ακεραιότητα της Χώρας, να προστατεύω τα δικαιώματα και τις ελευθερίες των Ελλήνων και να υπηρετώ το γενικό συμφέρον και την πρόοδο του Ελληνικού Λαού.»

(IT)

«Giuro nel nome della Santissima, Consustanziale ed Indivisibile Trinità di salvaguardare la Costituzione e le leggi, di assicurare la loro fedele osservazione, di difendere l'indipendenza e l'integrità territoriale della Nazione, di proteggere i diritti e le libertà dei Greci e di servire l'interesse generale e il progresso del Popolo Greco.»

FunzioniModifica

 
Variante dello stemma nazionale utilizzata dal Presidente e dalle Forze armate.

Il Presidente è il capo di Stato e il comandante in capo delle Forze armate greche. Insieme all'intero governo, rappresenta lo Stato a livello internazionale e in tale veste è responsabile della dichiarazione di guerra e della ratifica di trattati di pace, alleanza, cooperazione economica e di partecipazione a organizzazioni internazionali. Il Presidente inoltre firma le leggi approvate dal Parlamento entro un mese dalla votazione, attestandone quindi l'autenticità e la correttezza della procedura, per poi disporre la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Al capo di Stato spetta sia la nomina del Primo ministro oltre che degli altri componenti del governo, sempre su suggerimento del Presidente del Consiglio, sia la revoca delle deleghe di quest'ultimo, e di conseguenza dell'intero governo. Nel caso in cui un governo in carica perda la fiducia parlamentare o decida di dimettersi, il Presidente è incaricato di assegnare un mandato esplorativo per trovare una maggioranza alternativa e formare un nuovo governo. Se questo processo non dovesse avere esito positivo, il capo dello Stato avrebbe il diritto di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni, nominando un governo di transizione.

In qualità di capo di Stato può anche esercitare la grazia, predisponendo la commutazione, il perdono e la cancellazione di qualsiasi tipo di reato su proposta del Ministro della giustizia e sentito il Consiglio delle grazie.[2]

Presidenti della Repubblica EllenicaModifica

Presidente
(nascita-morte)
Elezione Mandato Partito
Inizio Fine
  Michaīl Stasinopoulos
(1903-2002)
1974 18 dicembre 1974 19 luglio 1975 ND
  Kōnstantinos Tsatsos
(1899-1987)
1975 19 luglio 1975 10 maggio 1980 ND
  Kōnstantinos Karamanlīs
(1907-1998)
1980 10 maggio 1980 10 marzo 1985 ND
-   Iōannīs Aleuras
(1912-1995)
- 10 marzo 1985 30 marzo 1985 PASOK
  Chrīstos Sartzetakīs
(1929)
1985 30 marzo 1985 4 maggio 1990 Ind.
  Kōnstantinos Karamanlīs
(1907-1998)
1990 5 maggio 1990 10 marzo 1995 ND
  Kōnstantinos Stefanopoulos
(1926-2016)
1995 10 marzo 1995 12 marzo 2005 Ind.
2000
  Karolos Papoulias
(1929)
2005 12 marzo 2005 13 marzo 2015 PASOK
2010
  Prokopīs Paulopoulos
(1950)
2015 13 marzo 2015 13 marzo 2020 ND
  Katerina Sakellaropoulou
(1956)
2020 14 marzo 2020 in carica Ind.

Linea temporaleModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EL) Εκλογη Πρόεδρου, su presidency.gr. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  2. ^ (EL) Αρμοδιότητες Πρόεδρος, su presidency.gr. URL consultato il 15 febbraio 2021.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica