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Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Sangue di Cristo" rimanda qui. Se stai cercando la scultura, vedi Sangue di Cristo (Donatello).

Il Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo è oggetto di culto da parte dei cristiani.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cinque Sante Piaghe.
 
La reliquia del Preziosissimo Sangue conservata nella chiesa di Ludbreg, soggetto del Miracolo Eucaristico omonimo.

Il sangue versato da Gesù per la salvezza dell'umanità fu oggetto di culto sin dai primi secoli dell'era cristiana, ma la devozione si accrebbe a partire dall'XI secolo, specialmente in relazione alla diffusione della leggenda del Graal.

Secondo la tradizione, il soldato san Longino trafisse con la Sacra Lancia il costato di Gesù crocifisso per constatare fosse morto o meno. Dalla ferita il sangue sgorgò e cadde a terra, e, Longino, convertitosi, lo avrebbe raccolto in un vaso, fuggendo in Italia. Si sarebbe fermato a Mantova nel 37 d.C., sotterrando la preziosissima reliquia in una piccola cassetta di piombo, con sopra la scritta "Jesu Christi Sanguis”.
In questo luogo, fu edificata la Basilica di Sant'Andrea.

 
Simone Martini, Cristo crocifisso, 1340, Harvard Art Museums

Nell'anno 804, fu riportata alla luce la cassettina accanto alla sua tomba, e la reliquia fu ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa Cattolica ed approvata per il culto da san Leone III. Particole del Preziossimo Sangue furono traslate nella Sainte-Chapelle di Parigi, di Santa Croce a Gustalla, San Giovanni in Laterano a Roma, Abbazia di Weingarten (associata alla confraternita del Preziosissimo Sangue in S. Andrea di Mantova)[1].

Il culto del Preziosissimo Sangue, richiamandosi alla mutazione del vino nel sangue di Cristo durante la messa, è strettamente legato alla devozione eucaristica.
La tradizione ritiene essere presenti reliquie del sangue di Cristo nelle chiese di Fécamp, basilica di Bruges, Neuvy, Sant'Andrea a Mantova, Santa Maria Assunta a Sarzana, San Giacomo a Clauzetto, che furono frequentate mete di pellegrinaggio.

La festa del Preziosissimo Sangue iniziò a essere celebrata in diverse località e venne introdotta a Roma nel 1849; papa Pio X fissò per tale festa la data del 1º luglio. Nel 1970, con la riforma del calendario liturgico dopo il Concilio Vaticano II, la festa è stata unita alla celebrazione del Corpus Domini. Nella forma straordinaria del rito romano, che non accoglie le modifiche al calendario dopo il 1962, si celebra il 1º luglio come festa di I classe.

TeologiaModifica

 
Reliquia del Preziosissimo Sangue (Chiesa di Santa Maria della Scala, Siena).

Il Magistero della Chiesa Cattolica insegna che, al termine della consacrazione eucaristica, il sacerdote In persona Christi opere la transustanziazione delle due specie eucaristiche (il pane e il vino) rispettivamente nel Corpo di Cristo e nel Sangue di Cristo.

Il Sacramento può essere ricevuto:

  1. mediante entrambe le specie;
  2. mediante una specie singolarmente.

In entrambi i casi, è sempre comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, e il Sacramento dona egualmente la grazia di Dio[2].
Nella singola specie è interamente presente Gesù Cristo Dio, in Corpo, Anima e Spirito: si intende quindi l'identità fra la singola specie eucaristica e Gesù resuscitato tre giorni dopo la morte di croce e asceso al cielo.

Lo storico della Chiesa Gaetano Moroni riferisce della comunione col solo sangue in uso al tempo di papa gelasio I, nel 492[3], ultimo Pontefice originario del continente africano. Anche il predicatore francese Jacques Bénigne Bossuet (1627-1704) riferì della disciplina sacramentale che prevedeva la comunione al solo calice degli infanti, secondo le indicazioni di [San Cipriano , vescovo di Cartagine e martire, trasmesse fino al tempo di Sant'Agostino (354-430)[4].

Congregazioni del Sangue di CristoModifica

Chiese del Preziosissimo SangueModifica

PreghiereModifica

  • Orazioni al Preziosissimo Sangue di Brigida di Svezia
  • Novena del Sangue Sparso, del Venerabile Padre Bartolomeo da Saluzzo (1588-1617)
  • Ufficio divino del Preziosissimo Sangue (Messa e Litanie), approvato nel 1990 per la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue

NoteModifica

  1. ^ Luigi Pescasio e Paolo Bertelli, Lemma "Sangue di Cristo a Guastalla", in Enciclopedia delle Curiosità Mantovane, su archive.org, Mantova, Vidiememe, Giugno 2005, pp. 137, 178. URL consultato il 7 dicembre 2018 (archiviato il 7 dicembre 2018).
  2. ^ R. Gulino (prof.), Il sacerdote ministrante ha facoltà di distribuire l'Eucaristia in due modi, su toscanaoggi.it, 12 Febbraio 2014 (archiviato il 28 Gennaio 2016).
  3. ^ Dizionario Di Erudizione Storico-Ecclesiastica Da S. Pietro Sino Ai Nostri, vol. 51, Venezia (Tip. Emiliana), 1860, p. 57. URL consultato il 5 febbraio 2019 (archiviato il 4 febbraio 2019).
  4. ^ "Jacopo Benigno Bossuet", Trattato della Comunione Sotto le due Spezie, Venezia, Giambattista Albrizzi Q. girolamo (Stampatore), 1732, p. 224 ([Trattato della Comunione Sotto le due Spezie archiviato] il 4 Febbraio 2019)., tradotto dal francese. (Titolo completo: Trattato della comunione sotto le due spezie, scritto in lingua francese da Monsignor Jacopo Benigno Bossuet, Vescovo di Meaux, Cavaliere del Re, già precettore del Serenissimo Delfino, e Primo Cappellano di Madama la Delfina, tradotto dal francese...con licenza de' superiori e privilegio. Con imprimatur di Agostino Gadaldini, Carlo Ruzini, Andrea Soranzo, Zan-Pietro Pasqualigo (28 novembre 1730)

Voci correlateModifica

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