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Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud

provincia argentina
Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud
provincia
Tierra del Fuego, Antártida e Islas del Atlántico Sur
Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud – Stemma Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud – Bandiera
Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud – Veduta
Edificio governativo della provincia ad Ushuaia.
Localizzazione
StatoArgentina Argentina
Amministrazione
CapoluogoUshuaia
GovernatoreRosana Bertone (PJ/FPV) dal 10/12/2007
Territorio
Coordinate
del capoluogo
54°48′S 68°18′W / 54.8°S 68.3°W-54.8; -68.3 (Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud)Coordinate: 54°48′S 68°18′W / 54.8°S 68.3°W-54.8; -68.3 (Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud)
Altitudine144 m s.l.m.
Superficie21 263 km²
Abitanti127 205[1] (2010)
Densità5,98 ab./km²
DipartimentiDipartimento di Ushuaia
Dipartimento di Río Grande
Dipartimento di Tolhuin
Dipartimento delle Isole dell'Atlantico Meridionale
Antartide argentina
Altre informazioni
Linguespagnolo
Fuso orarioUTC-3
ISO 3166-2AR-V
Cartografia
Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud – Localizzazione
Sito istituzionale

Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud (in spagnolo: Tierra del Fuego, Antártida e Islas del Atlántico Sur) è il nome ufficiale di una provincia della Patagonia argentina che comprende la parte orientale dell'Isola Grande della Terra del Fuoco e l'Isola degli Stati, ha un'estensione territoriale di 21.263 km²[senza fonte], una popolazione di 127.205 abitanti (censimento del 2010) e ha come capoluogo la cittadina di Ushuaia.

Sulle cartine geografiche e nelle statistiche argentine sono compresi nella provincia anche i territori rivendicati dall'Argentina nell'Atlantico Sud: Isole Falkland, Georgia del Sud, Isole Sandwich Australi e parte dell'Antartide[2].

Indice

StoriaModifica

La presenza umana a sud dello Stretto di Magellano data di circa 10 000 anni fa, con l'arrivo di diversi gruppi di aborigeni: i Selknam (o Shelknam o Onas), gli Yamana, i Kaweshkar (chiamati anche Alacaluf), e i Mánekenk (o Aush). Tra questi, i Selknams e i Mánekenk appartenevano al complesso gruppo dei Tehuelche.

 
Popolazioni indigene della Patagonia e Terra del Fuoco

La sovranità argentina sulla metà orientale dell'Isola Grande venne gradualmente stabilita durante tutto il XIX secolo.

Dal 1880, l'isola è lo sfondo di uno degli eventi più atroci nella storia argentina in cui migliaia di nativi americani vennero massacrati da bande di criminali pagati dagli immigrati inglesi e croati, proprietari di estancias sul territorio. Per ogni indiano ucciso, venivano pagate cinque sterline, che fosse uomo, donna o bambino[3]. Un ricco avventuriero argentino di origine rumena, Julius Popper, che aveva stabilito la propria legge sull'Isola sostenuto da bande di assassini, si vantava di essere un "cacciatore di Onas"[4]. Sebbene i padri salesiani avessero denunciati questi orrori e le loro relazioni fossero arrivate al Congresso Nazionale di Buenos Aires, nulla fu fatto per prevenirli o per punire i colpevoli. All'epoca la sensibilità verso queste tematiche era poco sviluppata in Argentina, tanto più che il presidente argentino non era altro che l'ex generale Julio Argentino Roca, colui che aveva ideato e condotto in Patagonia la campagna di genocidio degli indiani chiamata "Conquista del deserto"[5][6]. La pulizia etnica nella Terra del Fuoco continuò fino agli anni '20.

 
L'"Autunno Rosso" sulla isola grande della Terra del Fuoco.

Geografia antropicaModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

 
Base Marambio nella foto di questa popolazione permannente nella Antartide Argentina si mette in evidenza l'aeroporto attivo tutto l'anno.

La legislazione argentina divide la provincia in 5 dipartimenti. Tuttavia, solo 3 dipartimenti sono effettivamente attivi, dato che il diritto internazionale nega l'esistenza degli altri due[senza fonte]:

  • Dipartimento di Río Grande
  • Dipartimento di Ushuaia
  • Dipartimento di Tolhuin
  • Il Dipartimento dell'Antartide Argentina non è riconosciuto poiché proclamato in contrasto con il Trattato Antartico. Le autorità argentine tentano di esercitarvi sovranità, tuttavia è ambiguo se tali atti si svolgano nel quadro del diritto nazionale o nelle forme e nei limiti del predetto trattato. Bisogna inoltre aggiungere che parte di questo teorico dipartimento è rivendicato anche dai governi del Cile e della Gran Bretagna.
  • La quarta ripartizione sarebbe il Dipartimento delle Isole dell'Atlantico Meridionale. Essa è tuttavia una pura teoria, la comunità internazionale riconoscendo l'area come territorio britannico. In questo caso, il governo argentino non vi esercita sovranità alcuna, né fattuale né teorica. La provincia è composta di 3 soli comuni: Río Grande e Tolhuin nel dipartimento di Río Grande; e Ushuaia nel dipartimento omonimo. Il sistema utilizzato, tuttavia, è quello che in Argentina è chiamato sistema de ejidos no colindantes: ciò vuol dire che i comuni censiti non sono confinanti tra loro, per cui esistono territori non sottomessi ad alcuna amministrazione.

NoteModifica

  1. ^ (ES) Instituto Nacional de Estadística y Censos - Censo 2010 (PDF), su censo2010.indec.gov.ar. URL consultato il 6 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2011).
  2. ^ Con questi territori l'estensione territoriale della provincia raggiungerebbe 1 002 445 km² (ES) Superficie y cantidad de departamentos por provincia. Total del país. Año 2014 Instituto Nacional de Estadística y Censos de la República Argentina
  3. ^ (ES) Romina Casali, Martín Fugassa e Ricardo Guichón, APROXIMACIÓN EPIDEMIOLÓGICA AL PROCESO DE CONTACTO INTERÉTNICO EN EL NORTE DE TIERRA DEL FUEGO, in Magallania (Punta Arenas), vol. 34, nº 1, agosto 2006, pp. 87–101, DOI:10.4067/S0718-22442006000100006. URL consultato l'8 maggio 2018.
  4. ^ (ES) Julio Popper, el dictador, su museo di Tierra del Fuego - Fin del Mundo. URL consultato l'8 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2008).
  5. ^ (ES) El último malón... la última flecha... - Campaña del Desierto, su oni.escuelas.edu.ar. URL consultato l'8 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2006).
  6. ^ (ES) La Guerra del Desierto, su elortiba.org. URL consultato l'8 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2006).

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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