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Quei due (film 1969)

film del 1969 diretto da Stanley Donen

TramaModifica

Charles e Harry sono una coppia di barbieri gay che vive assieme da oltre trent'anni nella periferia di Londra.[1] La loro convivenza è condita da continui litigi e battibecchi, ma i due sono molto legati.[1]

Un giorno Charles viene scoperto in abiti femminili in un locale pubblico e per questo denunciato.[1] Dovrà affrontare il tribunale, ma temendo di non poter dimostrare la propria innocenza, viene soppraffatto da attacchi d'ansia.[1]

Una sera si porta in casa un ragazzo, provocando la gelosia del compagno, che si ritira in bagno e sviene.[1] Charles lo crede un tentativo di suicidio e lo soccorre, aggredendolo verbalmente una volta scoperta la verità.[1]

Il giorno dell'udienza Charles si avvia da solo in tribunale, temendo che la presenza di Charles possa danneggiarlo, ma, compreso che non può fare a meno della sua vicinanza, lo chiama accanto a sé.[1]

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti dal 20 agosto 1969; in Germania Ovest dal 5 settembre 1969; in Svezia dal 24 settembre 1969; in Messico dal 25 settembre 1969; nel Regno Unito dal 23 ottobre 1969, dopo una premiere tenuta il giorno precedente; in Danimarca dal 27 ottobre 1969; in Irlanda dal 16 gennaio 1970; in Finlandia dal 26 giugno 1970; in Giappone dal 5 settembre 1970; nei Paesi Bassi dal 16 febbraio 1971 e in Spagna dal 27 dicembre 1976.

Il film è conosciuto anche con i tioli: Unter der Treppe (Austria e Germania Ovest), Os Delicados (Brasile), L'escalier (Canada, titolo francese, e Francia), Hvad med os to? (Danimarca), Portaat (Finlandia), Oi dyo 'filoi' (Grecia), Quei due e Il sottoscala[1] (Italia), Futari wa koibito (Giappone), La escalera (Messico e Spagna), Schody (Polonia), Trappan (Svezia), Die Treppe (Germania Ovest).

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

«Grandi interpreti per un testo teatrale di Charles Dyer banalmente effettistico; ma fu una delle prime volte a Hollywood in cui si affrontò esplicitamente l'omosessualità.»

(FilmTv.it[2])

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h Quei due, su Cinedatabase, Rivista del cinematografo. URL consultato il 3 aprile 2019.
  2. ^ Quei due, su FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore. URL consultato il 3 aprile 2019.

Collegamenti esterniModifica