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TramaModifica

Il viaggio di Lui e Lei negli anni: insieme e divisi, felici, infelici, innamorati tra loro, innamorati di altri, visto in un unico flusso di colori ed emozioni. I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia.

Passano gli anni. Lo sguardo di Lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di Lei matura, si fa più complesso e più scuro. Il rapporto che sembrava consolidarsi rischia ora di perdere magia. Inizia una crisi. Nel corso del film i due ragazzi crescono e cambiano: lui scopre che è possibile un amore che dura nel tempo, lei impara la nostalgia.

Con la distanza le immagini di questa relazione, come quelle dell’infanzia, di un lutto, di un’amicizia tradita, di una grande gioia, si modificano. Si saturano di emozione, o invece sbiadiscono, si cancellano, finché, riesumate da un profumo, da una parola, riemergono più forti, in un presente che scivola via per farsi subito memoria.

ProduzioneModifica

Le riprese del film sono iniziate nel novembre 2016[1]

DistribuzioneModifica

È stato presentato alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori.

CriticaModifica

A dieci anni dal film Dieci inverni, Ricordi? rappresenta lo strano luogo della memoria e la non-logica del tempo intimo.[2] La cornice è la storia d'amore fra due giovani vacanzieri di opposti caratteri, conosciutisi nell'isola di Ponza e nel frattempo diventati adulti.[3] Un intreccio di flashback anche di pochi secondi, ambientati in spazi aperti, mostra un passato, che non è mai un'esperienza di salvezza definitivamente archiviata, ma un mito che sempre riverbera effetti nell'oggi e si prolunga nel domani, azzerando la maggiore autorità e autorevolezza del narratore in quanto testimone diretto dei fatti.[4], influenzandosi reciprocamente. Le versioni dei fatti date dai due protagonisti sono simili, ma presentano delle incongruenze interne e l'uno rispetto all'altra, che rendono impossibile la ricostruzione di una verità unica e per tutti. Il montaggio è avvenuto in due parti, di cui una al termine delle riprese estive e un'altra a conclusione dei mesi invernali, riuscendo a rendere i racconti inaffidabili e ad insinuare nel pubblico il dubbio se si descrivano fatti o meri ricordi di fantasia.[5]

Il tempo della pellicola non è lineare e logico, ma descrive un movimento a spirale, un flusso di coscienza continuo ed ininterrotto che più volte ritorna nello stesso punto di partenza ad un più alto livello di consapevolezza, in cui i ricordi sono collegati tra loro, in base alla propria somiglianza in termini di emozione generata. Il regista-filosofo ha dichiarato che «la caratteristica di questo film non è tanto cosa è raccontato ma come viene raccontato. Tutto è narrato solo attraverso i ricordi dei personaggi. Noi non vediamo quello che succede in quel momento, ma come ciò che è successo l'ha vissuto l'uno e come l'ha vissuto l'altra».[6] Il presente è il luogo dove si riscrive il passato, e l'amore rimane vivo solo nelle differenze del ricordo.[7]

Il film si colloca a metà fra il cinema commerciale e quello sperimentale, propone al pubblico una storia in cui i protagonisti non hanno nemmeno un nome, mentre le immagini delle emozioni dominano su una storia di fondo che è ordinaria e comune, semplice e lineare.[8] Privo di sostanziali riferimenti ai luoghi comuni e singoli grandi nomi del cinema[8] -ad eccezione di Eternal Sunshine of the Spotless Mind[9], Ricordi? mostra la memoria umana con una centralità del tutto nuova nella storia di quest'arte.[3]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Valerio Mieli, Ricordi?, su cinematografo.it.
  2. ^ Alice Catucci, Ricordi?, di Valerio Mieli, su sentieriselvaggi.it. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  3. ^ a b Paolo Mereghetti, «Ricordi?» di Valerio Mieli: tutte le sfumature della memoria, su corriere.it, 19 marzo 2019. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  4. ^ Massimo Palma, La memoria non ha nome, su minimaetmoralia.it. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  5. ^ Laura Silvestri, Dopo il sorprendente esordio con "Dieci inverni", Valerio Mieli torna al cinema in compagnia di Luca Marinelli, su darumaview.it, 21 marzo 2019. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  6. ^ Giulia Vespoli, Valerio Mieli, regista di Ricordi?: «Perché faccio film sull'amore», su vanityfair.it, 27 marzo 2019. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  7. ^ Jolanda Di Virgilio, “Ricordi?”: quello che resta di una storia d'amore, su illibraio.it, 21 marzo 2019. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  8. ^ a b Gabriele Niola, "Ricordi?" non racconta l'amore ma la memoria che lo rielabora, su wired.it, 21 marzo 2019. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato il 18 agosto 2019).
  9. ^ Alessio Altieri, Ricordi?, Valerio Mieli torna dopo dieci inverni, su esquire.com, 22 marzo 2019 (archiviato il 19 agosto 2019).
  10. ^ Venezia 75: la Fedic premia tre film italiani – FEDIC, su www.fedic.it. URL consultato il 14 settembre 2018.
  11. ^ Ricordi? di Valerio Mieli vince il Premio del Pubblico BNL. Unico italiano in concorso di undici titoli, il film con Luca Marinelli e Linda Caridi è il più bello secondo gli spettatori delle Giornate degli Autori, in Cinematografo. URL consultato il 14 settembre 2018.
  12. ^ NuovoImaie Talent Award: ecco i vincitori - NuovoImaie, in NuovoImaie, 10 settembre 2018. URL consultato il 14 settembre 2018.

Collegamenti esterniModifica

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