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Robert Ritter von Greim
Bundesarchiv Bild 183-2004-1220-500, Robert Ritter v. Greim.jpg
22 giugno 1892 – 24 maggio 1945
Nato aBayreuth
Morto aSalisburgo
Cause della mortesuicidio
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco
Germania Repubblica di Weimar
Germania Germania nazista
Forza armataLuftwaffe
Anni di servizio1911 - 1918
1934 - 1945
GradoFeldmaresciallo
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
CampagneCampagna del Nord Africa
Fronte orientale
Battaglia d'Inghilterra
Operazione Barbarossa
Difesa del Reich
BattaglieBattaglia di Kursk
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Robert Ritter von Greim (Bayreuth, 22 giugno 1892Salisburgo, 24 maggio 1945) è stato un militare e aviatore tedesco.

Indice

BiografiaModifica

Nella prima guerra mondiale fu un asso dell'aviazione: abbatté 28 velivoli nemici e fu il primo aviatore a distruggere in volo un carro armato. Fu decorato con le più alte onorificenze bavaresi e prussiane. Dopo la guerra rimase nei ranghi della Reichswehr. Negli anni trenta entrò nella nascente Luftwaffe. Partecipò alla seconda guerra mondiale comandando tra l'altro la Luftflotte 6 sul fronte orientale in appoggio allo Heeresgruppe Mitte.

Il 26 aprile 1945 si trovava a Monaco, quando ricevette un messaggio da Hitler, ormai asserragliato nel bunker della Cancelleria a Berlino, con il quale lo convocava immediatamente nella capitale per conferirgli il grado di feldmaresciallo e il comando generale della Luftwaffe, ruolo che fino al 23 aprile precedente era stato ricoperto da Hermann Göring. Von Greim si precipitò a Berlino su un aereo pilotato dall'aviatrice Hanna Reitsch e, durante l'ultima parte del volo, mentre erano sopra la città, l'aereo fu colpito dalla contraerea sovietica e von Greim rimase ferito ad un piede. L'aereo atterrò nella piazza antistante la porta di Brandeburgo. Von Greim fu l'ultimo a ricevere la promozione a feldmaresciallo prima della fine della guerra e fu anche l'ultimo comandante della Luftwaffe.

Nel bunker, dopo l'investitura ufficiale, von Greim ricevette subito l'ordine di ripartire per Plön, dove anche l'ammiraglio Karl Dönitz aveva stabilito il suo quartier generale, e di arrestare Heinrich Himmler, accusato di tradimento. Von Greim ripartì con Hanna Reitsch, sempre in aereo, ma non riuscì a portare a termine la missione che gli era stata affidata. L'8 maggio successivo fu fatto prigioniero dagli Alleati, ma preferì morire suicida in una prigione di Salisburgo il 24 maggio 1945, ingerendo una compressa di cianuro di potassio.

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

  • B.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. I, p. 229

Altri progettiModifica

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