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Rolando Picchioni

politico italiano
Rolando Picchioni
Rolando Picchioni.jpg

Presidente del Consiglio della Regione Piemonte
Durata mandato 19 giugno 1995 –
21 gennaio 1998
Predecessore Carla Spagnuolo
Successore Sergio Deorsola

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Collegio Torino
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
CDU (1995-1998)
PPI (1998-1999)
UDEUR (1999-2004)
DL (2004-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in letterature straniere
Università Università di Torino
Professione funzionario pubblico

Rolando Picchioni (Como, 21 maggio 1936) è un politico italiano ed è stato presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura fino all'11 giugno 2015, gestendo la parte culturale del Salone internazionale del libro di Torino e altre iniziative.

BiografiaModifica

Laureato in Lingue e letterature straniere all'Università di Torino, dal 1970 al 1975 è stato assessore alla Provincia di Torino e dal 1972 al 1975 anche presidente del Teatro Stabile di Torino. Deputato nelle file della Democrazia Cristiana dal 1972 al 1983, è stato sottosegretario ai beni culturali dal 1979 al 1981, nei governi Cossiga I e II e nel governo Forlani. Nel 1990 è stato eletto nel Consiglio regionale del Piemonte, dove ha ricoperto l'incarico di capogruppo della DC. Coinvolto nel cosiddetto scandalo petroli, ma assolto.

Nel 1995 è stato rieletto nelle file del CDU, ed è successivamente divenuto Presidente del Consiglio regionale del Piemonte (1995-98). In seguito è entrato nel Partito Popolare Italiano, poi nell'Udeur e quindi nella Margherita. Nel 2004 è subentrato in Consiglio Regionale ad Antonio Saitta, eletto presidente della Provincia. Trovandosi in chiara posizione di incompatibilità per i suoi incarichi alla Fiera Internazionale del Libro, i consiglieri regionali radicali Mellano e Palma chiesero al Consiglio Regionale di sancire tale incompatibilità; il Consiglio Regionale votò a favore di Picchioni. Allora i radicali promossero una cosiddetta "azione popolare" in tribunale e ottennero la decadenza di Picchioni dalla carica di consigliere regionale (vedi http://old.associazioneaglietta.it/ghiglia-cota.html[collegamento interrotto]).

È tra gli organizzatori del Salone internazionale del libro di Torino, prima in veste di segretario generale della Fondazione per il libro, la musica e la cultura (dal 1999), e poi di presidente (dal 2005).

Ha organizzato e diretto il programma culturale di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma 2006-2007. Fra le numerose altre iniziative culturali di cui si è occupato: le mostre del centenario dell'Esposizione di Arti Applicate di Torino (1902-2002), le manifestazioni per il cinquantenario della televisione italiana (2004), Casa Olimpia a Sestriere, la Biennale del Libro di Viaggio di Arona, Portici di Carta (la più lunga libreria del mondo sotto i portici del centro di Torino), il programma culturale di Alpi365 Expo (2007), il coordinamento del primo convegno de Le Città del Libro, assieme al Centro per il Libro e la Lettura (aprile 2013).

È componente e Direttore Esecutivo dell'Associazione The World Political Forum.

Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico, candidato alle primarie per l'assemblea costituente regionale.

È stato membro della loggia massonica P2 con la tessera numero 2095.

Nel maggio 2015 viene indagato dalla procura di Torino per peculato, a causa di presunte fatture false emesse dalla Fondazione a favore del presidente stesso.[1]

NoteModifica

  1. ^ Salone del Libro, l’era Picchioni finisce con un’accusa di peculato, in La Stampa, 23 maggio 2015. URL consultato il 23 settembre 2016.

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