Rome: Total War: Alexander

videogioco del 2006
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Rome: Total War: Alexander
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS, iOS, Android
Data di pubblicazioneWindows:
Flags of Canada and the United States.svg 19 giugno 2006
Zona PAL 15 settembre 2006

Mac OS X:
Mondo/non specificato 27 febbraio 2014
iPad:
Mondo/non specificato 27 luglio 2017
iPhone, Android:
Mondo/non specificato 24 ottobre 2019[1]

GenereStrategia a turni, tattica in tempo reale
TemaAntica Roma
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly
PubblicazioneSEGA, Feral Interactive
SerieTotal War
Modalità di giocoSingolo giocatore, Multiplayer
Periferiche di inputMouse, Tastiera
SupportoCD-ROM
Requisiti di sistema1000 Mhz CPU
256 MB RAM

Alexander è la seconda espansione del videogioco Rome: Total War, ed è appunto ambientato durante le conquiste di Alessandro Magno. È uscito nel 2006 per PC, nel 2014 per Macintosh e il 2017 per iPad (come versione standalone).

Il 24 ottobre 2019 è state pubblicata una versione per iOS e Android, ad opera di Feral Interactive.[1]

Modalità di giocoModifica

Ambientato nell'epoca delle campagne di Alessandro Magno, re della Macedonia, il gioco inizia nell'anno 336 a.C., e dura un totale massimo di 100 turni; l'obiettivo è dunque emulare le gesta del famoso conquistatore, distruggere il famigerato l'impero persiano e conquistare un totale di 30 province[2], tra cui Tiro, Menfi, Alicarnasso e Babilonia, entro tale limite di turni. Il gioco permette ad Alessandro di vivere oltre i 33 anni in cui egli è vissuto, essendo egli morto a Babilonia la notte tra il 10 e l'11 giugno dell'anno 323 a.C., proprio un mese prima di compiere appunto 33 anni. Ovviamente, nel caso Alessandro Magno muoia in campagna, il gioco finisce in sconfitta.

Nell'edizione originale, il gioco è narrato da Brian Blessed.[3]

Fazioni giocabiliModifica

Sette sono le fazioni presenti nel gioco, e tra di esse solo la Macedonia è giocabile nella Campagna, mentre le altre sono giocabili attraverso una modifica ai file di gioco.

Fazioni macedoniModifica

La Macedonia inizia con la maggior parte della Grecia sotto il proprio controllo. Il suo esercito è simile a quello del gioco originale, con tanto di falangi, opliti e cavalleria dei Compagni. La Macedonia manca di unità da tiro, anche se può servirsi di giavellottisti e peltasti. Inoltre, la Macedonia possiede un'unità unica che rappresenta la guardia del corpo, ossia un'unità elite di Cavalieri dei Compagni con a capo lo stesso Alessandro.

Fazioni barbaricheModifica

  • Scizia: nel gioco, oltre che alla loro terra d'origine, controllano anche il Chersoneso della Tauride. L'esercito è praticamente lo stesso del gioco originale: tanta cavalleria sia da mischia che da tiro ma quasi nessuna fanteria appiedata. Gli Scizi non sono difficili da sconfiggere, tanto da conquistare, anche per via di fitte foreste che ostacolano chiunque cerchi di conquistare la loro capitale.
  • Dahai: stranamente, si trovano in popoli come Traci, Sarmati, Sciti e Illiri, e consistono in città indipendenti come Bisanzio, e sono simili alle fazioni barbare del gioco originale. Il loro esercito comprende grandi gruppi di guerrieri, inclusi guerrieri con spade a falce (romfaie). I Dahai controllano vari territori a nord della campagna.
  • Illiria: gli Illiri controllano la parte occidentale dei balcani, con capitale Epidamnus. Il loro esercito consiste in guerrieri con ascia e fanteria specializzata, ma anche di cavalleria piuttosto limitata. Sono una nazione barbarica, come i Traci, e anche una delle fazioni più pericolose nel gioco.

Fazioni orientaliModifica

  • Persia: L'esercito persiano di Dario III è composta da un numero notevole di unità, da fanteria scarsamente equipaggiata a cavalleria di buona qualità e unità come gli Immortali, oltre che a mercenari della Grecia e della Frigia, ma anche cocchi che possono essere guidati dai generali persiani. L'impero persiano nella campagna si estende in tutta l'Anatolia, l'Egitto fino ai confini con la Libia e la Nubia, i confini con la Scizia, fin quasi al fiume Idaspe.
  • India: Sebbene lontani dall'essere uniti, gli indiani sono stati capaci di mostrare in battaglia degli eserciti di tutto rispetto. La fanteria possiede principalmente armatura leggera, così come la cavalleria, ma l'esercito include anche possenti elefanti. Gli indiani non appaiono nella campagna a giocatore singolo perché il loro territorio appartiene all'impero persiano, ma è possibile aggirare tale problema con una mod.

Battaglie storicheModifica

Essendo questo un gioco basato su Alessandro Magno, il gioco non poteva mancare di battaglie storiche basate sulle sue grandi imprese. Infatti, questa nuova espansione comprende sei battaglie storiche:

Queste battaglie, come nella storia, iniziano tutte su una posizione di svantaggio sul campo di battaglia, o in inferiorità numerica. È importante ricordare, inoltre, che Alessandro, essendo, come detto prima, protagonista del gioco, non deve cadere in battaglia né tantomeno cadere in rotta, altrimenti la battaglia è persa all'istante. Non bastasse, le battaglie sono raggruppate in serie, e per poter giocare la battaglia storica successiva, bisogna completare quella precedente alla difficoltà "media".

Modalità multigiocatoreModifica

La modalità multigiocatore non si limita più alle sole battaglie personalizzate: non solo è possibile giocare alle battaglie storiche in uno contro uno, ma anche in varie condizioni (come 1v2 e 2v2, o addirittura 3v1), e perfino tornei. I tornei hanno come scopo di battaglia quello di distruggere l'avversario mantenendo in vita il proprio generale, il tutto percorrendo la serie predefinita di battaglie storiche incluse nel gioco, e sono disponibili in formati 1v1 e 2v2. Tre sono i tornei disponibili:

  • Torneo di Zeus: Comprende le battaglie del Granico, di Alicarnasso, di Isso, di Gaugamela e del fiume Idaspe.
  • Torneo di Ares: Comprende le battaglie di Isso, di Gaugamela e del fiume Idaspe.
  • Torneo dei Re: Comprende le battaglie di Cheronea, del Granico e di Alicarnasso.

AccoglienzaModifica

Recensioni professionali
Testata Giudizio
Metacritic (media al 31-01-2020) 79/100[4]
Eurogamer 7/10[5]
GameSpot 8.5/10[2]
GameSpy      [6]
IGN 8/10[7]
PC Gamer 86%[8]

L'espansione ha ricevuto "recensioni generalmente favorevoli" secondo la media dei voti sul sito Metacritic.[4] Molti recensori hanno concluso che nonostante l'espansione abbia offerto nuovi contenuti per i fan della serie Total War, il titolo è stato ostacolato dalla sua breve durata.[7][8]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) 'Rome: Total War - Alexander' from Feral Interactive for iPad Just Got Updated to Go Universal Adding iPhone Support and Multiple Improvements to Coincide with the Android Release, su toucharcade.com, 24 ottobre 2019. URL consultato il 29 ottobre 2019.
  2. ^ a b Brett Todd, Rome: Total War Alexander Review, su GameSpot, 20 giugno 2006. URL consultato il 23 luglio 2016.
  3. ^ Troy Goodfellow, Rome: Total War Alexander, su GamesRadar, 10 giugno 2006. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  4. ^ a b Rome: Total War Alexander for PC Reviews, Metacritic. URL consultato il 23 luglio 2016.
  5. ^ Kieron Gillen, Rome: Total War - Alexander, Eurogamer, 26 giugno 2006. URL consultato il 23 luglio 2016.
  6. ^ Dave Kosak, GameSpy: Rome: Total War - Alexander, GameSpy, 10 luglio 2006. URL consultato il 23 luglio 2016.
  7. ^ a b Steve Butts, Rome: Total War - Alexander, IGN, 20 giugno 2006. URL consultato il 23 luglio 2016.
  8. ^ a b Rome: Total War: Alexander, in PC Gamer UK, August 2006, p. 86.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica