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Rome: Total War

videogioco del 2004
Rome: Total War
videogioco
Rome Total War.jpg
Schermata del gioco (Windows): l'esercito schierato
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS
Data di pubblicazioneWindows:
Flags of Canada and the United States.svg 22 settembre 2004
Zona PAL 1º ottobre 2004

OS X:
Mondo/non specificato 5 febbraio 2010
iOS:
Mondo/non specificato 10 novembre 2016
iPhone:
Mondo/non specificato 23 agosto 2018

Android:
Mondo/non specificato 19 dicembre 2018
GenereStrategia a turni, tattica in tempo reale
TemaAntica Roma
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly
PubblicazioneActivision, Feral Interactive
SerieTotal War
Modalità di giocoSingolo giocatore, multiplayer
Periferiche di inputMouse, Tastiera
SupportoCD-ROM, Steam
Requisiti di sistema1000 MHz CPU
256 MB RAM
EspansioniBarbarian Invasion, Alexander
Preceduto daMedieval: Total War
Seguito daMedieval 2: Total War

Rome: Total War è un videogioco di tipo strategico a turni con elementi di tattica in tempo reale e arcade. I giocatori combattono battaglie, storiche o di fantasia, nell'era della Repubblica romana, dal 270 a.C. al 14 d.C., anno della morte di Ottaviano Augusto come primo imperatore di Roma. Il gioco è stato sviluppato da The Creative Assembly, pubblicato da Activision nel 2004 per Windows, ed è il terzo gioco della serie Total War dopo Shogun: Total War e Medieval: Total War.

Ne sono state realizzate due espansioni: Barbarian Invasion e Alexander. Il sequel Total War: Rome 2 è uscito il 3 settembre 2013.

Nel 2010 uscì la conversione per macOS. Una versione per iPad, sviluppata da Feral Interactive, è stata annunciata il 12 agosto 2016 e pubblicata il 10 novembre dello stesso anno. La versione Android invece è stata pubblicata nell'inverno del 2018.

Modalità di giocoModifica

Come nei capitoli precedenti della serie Total War, anche in Rome l'azione di gioco è divisa in due parti. Il gioco sulla mappa tattica, a turni, e le battaglie in tempo reale, di stile arcade; la maggiore innovazione, rispetto ai capitoli precedenti, è l'introduzione della grafica tridimensionale ad alta qualità, oltre alle nuove modalità di spostamento delle truppe, attraverso i punti movimento.

Il videogioco a turniModifica

La campagna imperiale e la campagna breveModifica

Esistono due modalità di gioco a turni, le quali vengono giocate attraverso il controllo degli aspetti militari ed economici del proprio impero: la campagna imperiale, che prevede la conquista di 50 province e della città di Roma, e la campagna breve, che ha come obiettivo la conquista di quindici territori e l'eliminazione di un popolo nella sola area di influenza della propria famiglia (Es: i Galli per la famiglia Giulia). Nel caso il giocatore debba scegliere una fazione non romana, una volta sbloccati gli altri schieramenti, esisteranno diverse condizioni di vittoria. Nella maggior parte dei casi, queste prevederanno l'annessione di un minimo di province al proprio Impero a prescindere da quali parti della mappa la fazione deciderà di occupare, oppure un numero inferiore incluse alcune zone storicamente associate alla fazione stessa. Nel caso dei Greci, ad esempio, si potrà ottenere la vittoria conquistando quaranta province, oppure una ventina tra cui la Macedonia e la totalità della Sicilia.

Le fazioniModifica

Nel comparto strategico del gioco, il primo in cui il giocatore interagisce, si ha inizialmente la possibilità di gestire una delle tre famiglie romane del gioco (Giuli, Valeri e Corneli), che controllano indipendentemente l'una dall'altra, ma sempre sotto il comando di Roma, la penisola italica; la maggior parte delle altre fazioni, come Cartaginesi, Egizi, Seleucidi e Greci, saranno controllabili dopo aver portato a termine la campagna imperiale o la campagna breve. Non saranno mai giocabili le fazioni dei Ribelli, degli Armeni e del Senato Romano.

All'inizio di ogni partita, il giocatore possiede un tesoro finanziario di base, un numero prefissato di province o territori, nel caso di fazioni storicamente non romanizzate, e alcune unità basilari situate in punti preimpostati. Il giocatore dovrà gestire con grande attenzione l'economia e l'espansione del proprio impero, attraverso gli insediamenti che controllano simbolicamente ciascuna provincia, un'attenta diplomazia e soprattutto con la forza del proprio esercito. L'utente può costruire nuovi edifici, reclutare nuove unità, alzare o abbassare le tasse per ogni città tramite degli appositi comandi eseguibili aprendo la finestra relativa all'insediamento, nonché trovare utili informazioni della provincia stessa come, ad esempio, gli introiti commerciali o quanto è probabile che scoppi un'epidemia di peste in città.

Ogni turno di gioco copre un periodo di sei mesi, con l'alternarsi ciclico delle stagioni (estate e inverno). Com'è ovvio che ci si aspetti, ogni stagione garantisce dei bonus o dei malus per determinate azioni: alcune unità, ad esempio, combatteranno meglio su territori coperti da neve, mentre altre soffriranno parecchio nei periodi freddi.

Fazioni romane
La Repubblica romana è stata divisa nel gioco in quattro fazioni: i Giuli a nord di Roma, i Valeri (nell'edizione originale sono chiamati Bruzi) a sud (eccetto il Sannio) e i Corneli in Sicilia e Campania. Nel caso una fazione romana dovesse entrare in guerra con una civiltà non latina, le altre fazioni romane si uniranno alla guerra immediatamente. Il Senato, che controlla esclusivamente Roma, non si espande mai e invia ordini, premi o punizioni al giocatore influenzandone la partita (se questi ha scelto una delle tre fazioni romane). Le fazioni sono quasi identiche come unità ed edifici disponibili: le poche differenze riguardano, ad esempio, il tipo di gladiatore reclutabile nelle fasi avanzate del gioco, le divinità a cui i templi vengono innalzati o la possibilità di reclutare unità diverse all'inizio della campagna. I Romani dispongono di fanteria dotata di pilum come gli Hastati e i Principes, oltre ai Triarii, lancieri versatili e relativamente costosi. La cavalleria leggera, gli Equites, è veloce, flessibile ma molto poco protetta. Dopo le Riforme Mariane, che nel gioco avvengono quando una delle fazioni Romane disporrà di un insediamento particolarmente evoluto, il set di unità cambierà, ottenendo lancieri meno dispendiosi, fanteria pesante aggiornata, cavalleria legionaria pesante, ausiliari leggeri vari e truppe d'élite come i pretoriani e le coorti urbane.
Galli
I Galli controllano parte delle regioni dell'odierna Francia, la Pianura Padana e il centro della penisola iberica, simulando una confederazione di tutte le tribù celtiche occidentali dai celtiberi agli insubri. Sono sprovvisti di armi d'assedio, dispongono tuttavia di alcune unità speciali come i druidi, abili nel supportare il morale delle truppe dalle retrovie. Molte delle loro unità dispongono dell'urlo di guerra che, quando attivato e per un minuto dal termine dell'animazione, causa un malus nel morale delle truppe nemiche.
Britanni
I Britanni controllano l'odierna Inghilterra e parte della zona attorno al Reno (riunendo sotto il loro controllo anche quelli che furono storicamente gli affini belgi). Le loro unità speciali sono i carri da guerra (veloci unità di cavalleria molto simili alle loro controparti egizie), i lanciatori di teste (specializzati nell'abbassare il morale dei nemici "ammorbidendoli" in previsione della carica della fanteria) e i druidi che, al contrario, aumentano il morale delle proprie truppe. Anche le loro truppe dispongono dell'urlo di guerra.
Germani
Padroni delle zone corrispondenti all'Europa centrale e settentrionale. A differenza delle altre fazioni barbariche, possiedono unità di fanteria come le bande di lancieri che, nonostante sia storicamente inaccurato, possono disporsi in formazione a falange.
Daci (non giocabili)
I Daci si trovano nell'attuale Romania. La loro fanteria comprende soldati dotati di falce.
Iberi (non giocabili)
Le popolazioni iberiche sono riunite in una immaginaria confederazione che riunisce tutte le popolazioni della penisola (tranne i celtiberi, le cui regioni sono controllate dai Galli). Molte unità sono dotate di giavellotto. I loro giavellottisti a cavallo possono disporsi nella speciale formazione a cerchio per tempestare continuamente il nemico con i loro dardi.
Cartaginesi
I Cartaginesi controllano la Tunisia, la Sardegna, la Sicilia occidentale e la Spagna meridionale, comprese le isole Baleari. Tra le particolarità gli elefanti da guerra e le unità d'élite del Sacro Culto.
Numidi (non giocabili)
I Numidi controllano le zone del Nord Africa su cui non si estende l'egemonia Cartaginese o Egizia. Dispongono di truppe speciali a dorso di cammello e rapidi beduini.
Città greche
Questa fazione rappresenta una coalizione di tutte le Polis greche non sottomesse dagli eserciti macedoni e romani. Controllano parte della Grecia (Epiro, Corinto e Sparta), Pergamo (Asia Minore), Rodi e la fiorente colonia di Siracusa, oltre ad avere un esercito pronto alle porte di un'Atene occupata dai Ribelli.
Macedonia (non giocabili)
La Macedonia sotto la guida di Alessandro ha conquistato quasi tutto il mondo conosciuto nell'antichità, ma ora l'Impero creato dal famoso condottiero si è disgregato in numerosi stati in guerra fra loro, e la Macedonia stessa è tornata ai confini sotto il regno di Filippo. Come i Greci, hanno un esercito costituito quasi esclusivamente da falangi, ma vi sono anche unità dotate della lunghissima sarissa.
Traci (non giocabili)
Questa fazione rappresenta una confederazione delle tribù traciche situate nelle zone delle odierne nazioni di Bulgaria e Turchia europea. Le loro unità sono un misto greco-barbarico.
Impero seleucide
L'Impero Seleucide fu fra gli stati successori di Alessandro Magno il più esteso di tutti, controllando parte dell'Anatolia, Siria, Fenicia, Mesopotamia, Persia, Ircania e Transoxiana, ma la mappa di gioco non va oltre il Golfo Persico.
Egizi
L'Egitto è controllato dalla dinastia macedone dei Tolomei. Tuttavia l'esercito egizio è costituito da stereotipi di "truppe del deserto", solo vagamente ellenizzati e meglio assomiglianti a soldati dell'epoca dei Faraoni, piuttosto che da vere unità alessandrine a dispetto dell'accuratezza storica.
Ponto (non giocabili)
Il regno del Ponto si è costituito nel cuore e nelle coste settentrionali dell'Anatolia accanto agli stati successori, sfruttando l'instabilità politica venuta in seguito alla morte di Alessandro Magno e le lotte intestine fra i diadochi. Il Ponto è ispirato dall'unione di elementi ellenici e orientali, il che si riflette nel suo elenco di unità.
Armenia (non giocabili)
Gli armeni controllano le regioni del Caucaso e si ritengono i legittimi eredi dell'Impero persiano.
Parti
I Parti sono una popolazione nomade di origine iranica che, sfruttando le debolezze interne dei Seleucidi, si è progressivamente estesa a loro spese insediandosi prima in Transoxiana e poi in Persia. La mappa di gioco è però limitata al solo bacino mediterraneo e per questo i parti controllano solo una piccola area al di sotto del Caucaso, ma stranamente controllano anche una regione che apparterrebbe ai Saci.
Sciti (non giocabili)
Gli Sciti controllano le pianure dell'attuale Ucraina. Hanno un nutrito arsenale di truppe a cavallo da mischia, da carica e con arco, ma per contro hanno una selezione di fanteria quasi inesistente. Le infrastrutture gestionali sono basilari e poco evolute.
Ribelli (non giocabili)
La fazione ribelle rappresenta, oltre ai ribelli propriamente detti, anche regni indipendenti non costituiti in fazione, briganti, banditi e resti di fazioni sconfitte. Controllano molte regioni, prevalentemente in Europa orientale, ma se una fazione viene sconfitta oppure un insediamento si ribella altre provincie si possono unire ai ribelli, a patto, ovviamente, di essere ribelli anch'essi. Nel gioco sono state inserite anche le amazzoni, in una provincia chiamata Hyperborea, nella Russia centrale.

Mappa strategicaModifica

A differenza dei precedenti capitoli della serie, la mappa strategica non è più una semplice planimetria del bacino del Mediterraneo tipo RisiKo!, ma una vera mappa tridimensionale, dove possono avvenire eruzioni di vulcani attivi, come il Vesuvio o l'Etna, scosse di terremoto ed uragani. I personaggi sono a loro volta rappresentati in 3D (ovviamente le dimensioni sono maggiori in scala), e presentano diverse animazioni. I cicli stagionali sono rappresentati (ogni anno prevede due turni: uno durante l'estate e uno durante l'inverno), e comportano cambiamenti nella strategia di gioco. La zona della mappa su cui ci si trova a giocare comporta infine un diverso approccio ai combattimenti, e differenze sostanziali nelle unità da impiegare sul campo.

Gli insediamentiModifica

 
L'insediamento romano di Palmyra (come lo vediamo oggi) è controllabile nel gioco.

Il giocatore deve impegnarsi a far prosperare l'insediamento posto in ogni provincia, attraverso la costruzione di edifici di varia natura, dai templi, che ristabiliscono l'ordine pubblico, alle caserme per l'addestramento delle truppe, alle strade per il miglioramento dei commerci. Allo stesso modo sarà importante la gestione di altri aspetti, in particolare il bilancio di ogni provincia e la guarnigione di guardia.

Gli agentiModifica

  • Diplomatico: la statistica che mostra il grado di esperienza di questo personaggio è l'influenza. Anzitutto permette di ottenere i diritti commerciali, che incrementano in maniera sensibile i proventi degli insediamenti, finché le due fazioni non si dichiarano guerra. Può inoltre stipulare alleanze, trattare tregue e riscuotere tributi. La funzione più utile (e forse sbilanciata) dei diplomatici è certamente quella di corrompere armate e familiari nemici. Nell'espansione Barbarian Invasion, il diplomatico risulta particolarmente utile solo all'inizio del gioco, in quanto i programmatori hanno cercato, con malus aggiuntivi, di ovviare allo sbilanciamento.
  • Spia: la sua statistica è il grado di sotterfugio. Le spie, oltre a scoprire la mappa tattica, possono fornire informazioni complete su armate e insediamenti nemici. Le spie, una volta infiltrate negli insediamenti nemici, abbassano il livello di ordine pubblico in questi ultimi, provocando sommosse, e sono anche in grado, talvolta, di aprire le porte in caso di attacco del giocatore, se la spia è affetta da peste, l'insediamento spiato sarà appestato a sua volta.
  • Assassino: la sua statistica è il grado di sotterfugio. Gli assassini sono personaggi da utilizzare solo dopo che il giocatore avrà fatto una certa esperienza, utilissimi per situazioni di stallo con gli avversari, ma abbastanza costosi. Essi possono sabotare le strutture di insediamenti avversari ed addirittura uccidere generali e governatori nemici.

I familiariModifica

 
Il familiare più famoso fra i Giuli, che sarà possibile controllare andando avanti col gioco.

Sono presenti, oltre agli agenti, dei personaggi particolari, caratterizzati a seconda della fazione scelta: essi appartengono alla famiglia dominante la fazione, e sono caratterizzati da statistiche particolari, che li rendono personaggi fondamentali per la riuscita della campagna.

A capo delle armate ciascun familiare ha un grado di comando (delle stelle), che lo rende più resistente ed abile nel combattimento; inoltre, mettendo un familiare a comando di truppe di rinforzo, sarà possibile schierare più di venti armate contemporaneamente sul campo di battaglia.

Come governatore di un insediamento il grado di influenza descrive la capacità del governatore di mantenere l'ordine, mentre il grado di amministrazione influenza le entrate e gli scambi commerciali.

I familiari sono utili anche per le loro capacità di costruire (forti e torri d'osservazione) e di reclutare mercenari (diversi da zona a zona, hanno in genere meno morale delle truppe standard).

Ognuno di questi personaggi “reclutati” all'interno della famiglia (i figli o nipoti maschi del capofazione, o i mariti di figlie e nipoti femmine) è naturalmente passibile di morte (violenta o naturale). È data inoltre la possibilità di scegliere l'erede di fazione che, in seguito alla morte del capofazione, prenderà automaticamente il potere, ricevendo sostanziosi bonus.

Il gioco arcadeModifica

 
L'arco di Costantino è stato preso a modello per la costruzione degli archi all'interno delle città, nel gioco arcade.

In Rome il giocatore ha la possibilità di comandare in prima persona le sue armate in battaglia (non le flotte). Si possono controllare contemporaneamente un massimo di venti unità; eventuali rinforzi arriveranno sul campo di battaglia solo nel momento in cui una unità posseduta venga completamente distrutta, a meno che i rinforzi non vengano comandati da un familiare. In tal caso egli potrà prendere il controllo dell'armata, ponendo direttamente sul campo fino a venti truppe supplementari, che saranno sotto il controllo dell'intelligenza artificiale.

Nel corso del combattimento il giocatore avrà la possibilità di sviluppare diverse strategie di gioco, che verranno acquisite con l'esperienza o attraverso i consigli di un centurione, che fungerà da tutore in combattimento.

L'engine utilizzato per realizzare le sezioni di gioco arcade in Rome: Total War è certamente uno dei punti di forza del gioco. È stato addirittura riutilizzato in televisione dalla BBC per il suo spettacolo Time Commanders e da History Channel nella serie di documentari Decisive Battles. La grafica è dunque stata apprezzata dalla comunità videoludica.

I paesaggi variano, da regione a regione, rappresentando efficacemente sia zone famose (come il fiume Nilo), sia monumenti importanti (come il Colosseo). Le unità dei differenti eserciti possono arrivare ad essere fino a diverse migliaia nella stessa schermata - causando, talvolta, qualche rallentamento.

Ultima menzione per la colonna sonora, che accompagna ogni fase di gioco, ulteriormente arricchita dal completo doppiaggio in italiano (nei sottotitoli e nel parlato). Sono peraltro presenti due musiche vocali, entrambe di Angela van Dyck, chiamate Divinitus (scritta in quasi-latino) e Forever.

Per chi è interessato al solo gioco arcade, si ha, al di fuori delle campagne, la possibilità di rivivere battaglie storiche, che coinvolgono personaggi importanti come Vercingetorige o Annibale.

Battaglie storicheModifica

Nel giocatore singolo sono disponibili anche un certo numero di battaglie storiche. Qui si prende sempre il controllo della fazione perdente, a parte la battaglia del Trebbia, dove il giocatore controllerà Cartagine, la vincitrice della battaglia:

AccoglienzaModifica

VenditeModifica

Secondo la The NPD Group, Rome: Total War si è classificato al 20º posto dei giochi per computer più venduti nel 2004.[1], ed è rimasto in tale posizione in tutto l'anno seguente.[2] Nei soli Stati Uniti, il gioco ha venduto 390'000 e ha ottenuto 16.8 milioni di dollari nel mese di agosto 2006. Ciò ha portato la rivista Edge a piazzarlo al 40º posto tra i videogiochi per PC più venduti, e considerarlo il gioco di Total War più venduto fin da gennaio 2000. La serie in totale, compreso Rome, ha venduto 1,3 milioni di copie negli Stati Uniti fino all'agosto del 2006.[3] Nel 2013, Rome: Total War ha totalizzato da solo 876,000 vendite nella regione.[4] Ha persino ricevuto un premio "Platinum" in vendite dalla Entertainment and Leisure Software Publishers Association (ELSPA),[5] grazie alle circa 300'000 copie vendute nel Regno Unito.[6]

CriticheModifica

Sito media statistica Punteggio
Metacritic PC: 92/100[7]
iOS: 83/100[8]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 9/10[9]
Game Informer 7.75/10[10]
Game Revolution A−[11]
GameSpot 9.1/10[12]
GameSpy      [13]
IGN 9.4/10[14]
X-Play      [15]
PC Gamer (USA) 92%[16]

Il gioco è stato accolto in maniera estremamente positiva secondo le recensioni aggregate su Metacritic.[7] Molti recensori l'hanno considerato uno dei migliori giochi di strategia di tutti i tempi; ha vinto numerosi premi e alti voti sia da siti che da riviste videoludiche.

Computer Games Magazine ha piazzato il gioco al quinto posto tra i migliori giochi per il computer del 2004. Scrive l'editore: "Se c'è una formula magica per fare un grande strategico, la Creative Assembly l'ha compiuta."[17] Gli editori di Computer Gaming World hanno nominato Rome come "Strategico dell'Anno (in tempo reale)" del 2004, titolo però vinto da Warhammer 40,000: Dawn of War.[18]

EspansioniModifica

Come tutti gli altri capitoli della serie anche Rome: Total War ha avuto delle espansioni.

Barbarian InvasionModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rome: Total War: Barbarian Invasion.

Rome Total War: Barbarian Invasion è stata la prima espansione ufficiale del gioco. Ambientata nel periodo di decadenza dell'Impero Romano, la campagna parte nel 363 e termina nel 476, anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Barbarian Invasion introduce nel gioco le tensioni religiose tra le tre principali religioni dell'epoca (Cristianesimo, Paganesimo e Zoroastrismo), e include l'arrivo delle grandi migrazioni dei popoli orientali delle steppe come gli Unni e i Vandali.

AlexanderModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rome: Total War: Alexander.

La seconda espansione di Rome: Total War è stata Alexander, che ripercorre le gesta dell'antico condottiero macedone Alessandro Magno, con una campagna che va dal 336 a.C. al 323 a.C.. Tuttavia, la campagna permette di far vivere Alessandro Magno più a lungo.

FazioniModifica

  • Macedonia: Dopo l'assassinio di Filippo II, il figlio Alessandro ha preso il comando dello stato e si sta preparando ad affrontare l'Impero Persiano, anche se prima dovrà riappacificare le città greche che si stanno ribellando.
  • Persia: L'immenso Impero Persiano, sotto la guida di Dario III, nonostante le numerose sconfitte in Grecia nei precedenti secoli, è ancora molto potente, capace di reclutare enormi eserciti.
  • India: Gli indiani non sono un popolo unito e sono in continua lotta tra di loro.
  • Barbari: A nord della Persia e della Macedonia ci sono molte tribù barbare, che possono approfittare di un attimo di instabilità tra i due regni per estendersi a sud.

ModModifica

Europa Barbarorum - Quisque est barbarus alio è uno dei più famosi mod, recensito anche dalla rivista Giochi per il mio computer[19]. Si proponeva di correggere le imprecisioni storiche relative alle fazioni barbariche, ma non si focalizza solo su queste, da cui anche il sottotitolo "quisque est barbarus alio" ("ognuno è un barbaro per un altro"). Vengono introdotte molte innovazioni tra cui l'ampliamento della mappa fino alla Scandinavia e all'India.

NoteModifica

  1. ^ Essential Facts about the Computer and Video Game Industry; 2005 Sales, Demographics and Usage Data (PDF), in Entertainment Software Association, 18 maggio 2005, p. 5 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2005).
  2. ^ Essential Facts about the Computer and Video Game Industry; 2006 Sales, Demographic and Usage Data (PDF), Entertainment Software Association, 10 maggio 2006, p. 5 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2006).
  3. ^ Edge Staff, The Top 100 PC Games of the 21st Century, in Edge, 25 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2012).
  4. ^ Gaudiosi, John, Sega is refashioning itself as a PC game maker, in CNNMoney, 8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  5. ^ ELSPA Sales Awards: Platinum, in Entertainment and Leisure Software Publishers Association (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2009).
  6. ^ Caoili, Eric, ELSPA: Wii Fit, Mario Kart Reach Diamond Status In UK, in Gamasutra, 26 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2017).
  7. ^ a b Rome: Total War for PC Reviews, su Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 22 luglio 2016.
  8. ^ ROME: Total War for iPhone/iPad Reviews, su Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 17 settembre 2018.
  9. ^ Kieron Gillen, Rome: Total War, Eurogamer, 1º ottobre 2004. URL consultato il 28 marzo 2010.
  10. ^ Adam Biessener, Rome: Total War, in Game Informer, nº 139, November 2004, p. 165. URL consultato il 22 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
  11. ^ Duke Ferris, Rome: Total War Review, Game Revolution, 8 ottobre 2004. URL consultato il 22 luglio 2016.
  12. ^ Jason Ocampo, Rome: Total War Review, GameSpot, 23 settembre 2004. URL consultato il 22 luglio 2016.
  13. ^ Dave Kosak, GameSpy: Rome: Total War, GameSpy, 22 settembre 2004. URL consultato il 28 marzo 2010.
  14. ^ Steve Butts, Rome: Total War, IGN, 22 settembre 2004. URL consultato il 22 luglio 2016.
  15. ^ Bemis, Greg, Rome: Total War Review, in X-Play, 27 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2005).
  16. ^ Rome: Total War, in PC Gamer, November 2004, p. 76.
  17. ^ Staff, The Best of 2004; The 14th Annual Computer Games Awards, in Computer Games Magazine, nº 172, March 2005, pp. 48–56.
  18. ^ (EN) 2004 Games of the Year (JPG), in Computer Gaming World, nº 249, San Francisco, Ziff Davis, marzo 2005, pp. 56–67, ISSN 0744-6667 (WC · ACNP).
  19. ^ Europa Barbarorum (JPG), in Giochi per il mio computer, nº 102, Future Media Italy, aprile 2005, p. 50, OCLC 955771596.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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