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Rovere (Rocca di Mezzo)

frazione del comune italiano di Rocca di Mezzo

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il paese sorge a 1 432 m s.l.m. ai piedi della catena montuosa del Sirente sull'altopiano delle Rocche. Il borgo è circondato da località turistiche e note stazioni sciistiche come i piani di Pezza, Campo Felice e il monte Magnola[2]. Dista circa 128 chilometri da Roma[3], 33 dall'Aquila[3], 27 da Avezzano[3] e circa tre chilometri dal capoluogo comunale[3].

StoriaModifica

 
Scorcio del borgo antico

Annoverato tra i centri più antichi dell'altopiano delle Rocche in epoca italica era posto al confine del territorio vestino con quello dei marsi a sud e con quello dei superequani ad est[4][5]. Il toponimo originario Robur Marsorum appare con chiarezza per la prima volta in un documento ecclesiastico relativo ad una donazione effettuata nel 962 dall'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia alla diocesi aquilana di Forcona, la cui sede era localizzata nella contemporanea località di Civita di Bagno. In questo documento Rovere appariva tra i territori inclusi nella diocesi dei Marsi.

In epoca medievale il centro ha seguito le vicende della contea di Celano orbitando ancora nella diocesi marsicana, al contrario del centro limitrofo di Rocca di Mezzo incluso tra i possedimenti della diocesi forconese e in seguito di quella aquilana sin dalla sua istituzione[6].

Il Catalogus baronum del 1187 lo riporta tra i territori inclusi tra i feudi del conte Ruggero di Celano[7]. Con ogni probabilità il centro venne fortificato e dotato di tre torrette per favorire la comunicazione visiva con i "castrum" di Ovindoli, Santa Jona e San Potito a protezione della linea di passaggio tra l'area del Fucino e la conca aquilana[8].

A seguito dell'abolizione dei feudi l'universitas di Rovere fece parte della giurisdizione di Bagno per essere inclusa dal 1811 nel comune di Rocca di Mezzo[9].

Il borgo subì gravi danni a seguito del terremoto della Marsica del 1915 e dell'abbattimento dei ruderi restanti dell'antica fortezza per necessità edili. Il patrimonio architettonico ebbe nuovamente danni alla cattedrale di San Pietro e alla torre campanaria, a causa del terremoto dell'Aquila del 2009 . Nel 2017 la torre campanaria fu restaurata della soprintendenza per i beni culturali[10].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa della Madonna delle Grazie

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Pietro apostolo, risalente al XVI secolo. Venne edificata sui ruderi del preesistente castello di Rovere risalente al IX secolo. Il campanile di forma quadrata include una parte di una delle tre torri dell'antico centro fortificato[11].
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, risalente al XIII secolo[10].
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena, edificata nel XIX secolo[12].

Siti archeologiciModifica

Il territorio di Rovere, incluso in un'area di passaggio tra le popolazioni italiche dei Marsi e dei Vestini conserva diverse tracce del suo passato, come i resti del centro fortificato collegato alle rovine della fortezza.[2].

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

ReligioneModifica

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Avezzano[13].

Tradizioni e folcloreModifica

La festa patronale in onore dei santi protettori san Giovanni, sant'Antonio di Padova e san Berardo vescovo si svolge nella seconda domenica di luglio. La festa della Madonna dell'Assunta si tiene annualmente il 15 di agosto[14].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La strada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino collega Rovere e l'altopiano delle Rocche ai territori dell'Aquila e di Celano. La strada provinciale 11 Sirentina collega l'altopiano delle Rocche ai prati del Sirente e alla valle Subequana.

NoteModifica

  1. ^ Frazione di Rovere, portaleabruzzo.com. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  2. ^ a b Storia e Tradizione, Vivarovere.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  3. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  4. ^ Di Pietro, 1869, p. 167.
  5. ^ Febonio, 1678, libri tres.
  6. ^ Dipartimento di Architettura e Progetto, Sapienza - Università di Roma, Relazione tecnico-scientifica. Relazione storica. Comune di Ovindoli (PDF), ricostruzioneareaomogeneaneve.it. URL consultato il 18 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2016).
  7. ^ Cinti, Colasante, 2008, p. 19.
  8. ^ Cinti, Colasante, 2008, p. 38.
  9. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Aquilana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  10. ^ a b Chiesa della Madonna delle Grazie, BeWeB. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  11. ^ Chiesa di San Pietro, BeWeB. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  12. ^ Chiesa di Santa Maria Maddalena, BeWeB. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  13. ^ Presbiteri incardinati, Diocesi di Avezzano. URL consultato il 18 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2017).
  14. ^ Rovere, Roburmarsorum.com. URL consultato il 18 febbraio 2017.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Rovere. Storia e Tradizione, su comune.roccadimezzo.aq.it, Comune di Rocca di Mezzo. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  • Sito culturale su Rovere, su vivarovere.it, VivaRovere.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  • Rovere, su roccadimezzo.org, Pro Loco di Rocca di Mezzo. URL consultato il 18 febbraio 2017.
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