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Ruteni
Luogo d'origineUcraina, Ungheria, Slovacchia, Polonia
LinguaLingua rutena
ReligioneChiesa greco-cattolica rutena

Il termine ruteni designava, in passato, un gruppo etnico di slavi orientali abitante un territorio molto vasto, che ad occidente confinava con Ungheria, Slovacchia e Polonia, mentre verso oriente confinava con la Russia. Con un po' di approssimazione essi possono essere identificati con i moderni Ucraini.

In seguito il termine passò ad indicare un preciso gruppo etnico decisamente più ristretto. Questi ultimi parlano il ruteno, un idioma appartenente al ceppo delle lingue slave orientali. Sono, al giorno d'oggi, concentrati nella Polonia meridionale, nella Slovacchia nord-orientale (regione di Prešov) e nell'oblast' di Transcarpazia (in Ucraina), nonché nella regione della Vojvodina in Serbia. Nella zona di origine i ruteni sono stati in gran parte assimilati alle nazioni di cui fanno parte. Molti ruteni emigrati negli Stati Uniti, di cui il più famoso è l'artista Andy Warhol, mantengono le loro tradizioni.

Indice

Origini e storiaModifica

La parola è una contaminazione latineggiante di "rusyn" che indicava gli abitanti della Rus' di Kiev. Si tratta di popolazioni slave che vivevano nelle foreste dell'Ucraina settentrionale almeno dal VI secolo e non di "piccola Russia", ovvero i russi di frontiera; perciò soprattutto tra i secoli XVI e XVIII indicò per estensione tutti coloro che oggigiorno vengono identificati etnicamente come Ucraini.

Nei possedimenti asburgici (Rutenia subcarpatica), alla fine dell'Ottocento, si designavano più limitatamente però come ruteni i soli ucraini seguaci della Chiesa greco-cattolica rutena, che si era unita alla Chiesa cattolica nel 1596. Altri ruteni invece appartengono alla Chiesa ortodossa.

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