Bielorussia

Stato dell'Europa orientale
Bielorussia
Bielorussia – Bandiera Bielorussia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Bielorussia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Bielorussia
Nome ufficiale (BE) Рэспубліка Беларусь
(RU) Республика Беларусь
Lingue ufficiali Bielorusso e russo[1]
Capitale Coat of arms of Minsk.svg Minsk  (2.020.600 ab. / 2020)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale (de iure)

Dittatura (de facto)[2][3][4]

Presidente Aljaksandr Lukašėnka (Legittimità contestata)[5][6][7]
Primo ministro Raman Haloŭčenka
Indipendenza Dall'URSS
27 luglio 1990 (dichiarata),
25 agosto 1991 (riconosciuta)
25 dicembre 1991 (completa)
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945
(membro fondatore)
Superficie
Totale 207 600 km² (84º)
% delle acque 1,4%
Popolazione
Totale 9 475 174 ab. (2019) (91º)
Densità 45,8 ab./km²
Tasso di crescita -0,18% (2012)[8]
Nome degli abitanti Bielorussi
Geografia
Continente Europa orientale
Confini Polonia, Lituania, Russia, Ucraina, Lettonia
Fuso orario UTC+3
Economia
Valuta Belarusian ruble
PIL (nominale) 60 000[9] milioni di $ (2019)
PIL pro capite (nominale) 6 477 $ (2019)
PIL (PPA) 195 000 milioni di $ (2019)
PIL pro capite (PPA) 20 820 $ (2019)
ISU (2017) 0,808 (molto alto) (53º)
Fecondità 1,4 (2010)[10]
Consumo energetico 0,38 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 BY, BLR, 112
TLD .by
Prefisso tel. +375
Sigla autom. BY
Inno nazionale My, bielarusy
Festa nazionale 3 luglio
Bielorussia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente RSS Bielorussa RSS Bielorussa
(Unione Sovietica Unione Sovietica)
 

Coordinate: 53°31′42″N 28°02′48″E / 53.528333°N 28.046667°E53.528333; 28.046667

La Bielorussia o Russia Bianca (in bielorusso: Белару́сь?, traslitterato: Bielarús'; in russo: Белоруссия?, traslitterato: Belorussija), formalmente Repubblica di Bielorussia (in bielorusso: Рэспубліка Беларусь?, traslitterato: Respublika Bielarus'; in russo: Республика Беларусь?, traslitterato: Respublika Belarus'), è uno Stato che si trova nell'Europa orientale. Confina a ovest con Polonia e Lituania, a est con la Russia, a sud con l'Ucraina e a nord con la Lettonia; è uno Stato senza sbocco al mare con corsi d'acqua navigabili.

La Bielorussia è una repubblica presidenziale, l'attuale presidente è Aljaksandr Lukašėnka, che governa il paese dal 1994.

Le lingue ufficiali sono il bielorusso e il russo[1] dal 1995. È l'unico Paese in Europa nel quale è ancora in vigore la pena di morte.[11][12]

EtimologiaModifica

Varie sono le ipotesi sull'origine del nome, nessuna tuttavia confermata da prove certe. Una si basa sul fatto che l'etnia bielorussa si è formata dalle interazioni tra etnie slave e baltiche. Nelle lingue del ceppo baltico, la radice "balt-" significa "bianco": "mar Baltico", Balta jura in lituano, significa letteralmente "mar bianco"[13]. Quindi "Balta Rusija" potrebbe essere stata un'originale autodenominazione, piuttosto che una successiva denominazione derivata dalla "Russia". Altre la fanno derivare dal colore predominante degli abiti tradizionali in lino grezzo o da quello dei capelli. Un'altra teoria fa risalire l'etimologia del termine Belarus' a una corrispondenza, tipica dei toponimi di origine slava, tra i colori e i punti cardinali: secondo quest'ipotesi il colore bianco sarebbe stato associato dagli antichi slavi all'Ovest, per cui la Belarus' non sarebbe altro che la "Rus' occidentale". A supporto di questa teoria si adduce l'etimologia del toponimo Belgrado, in serbo Beograd, cioè "città bianca", ovvero "città dell'Ovest". Esempi simili di nomi "colorati" nelle etnie slave sono i serbi bianchi e i croati bianchi.

StoriaModifica

Le prime tracce di presenza umana risalgono al paleolitico (100 000-40 000 anni fa). I primi insediamenti compaiono 27 000-24 000 anni fa. Fra il VII e IX secolo il territorio è abitato dalle popolazioni baltiche dei Dregovici, Kriviči e Radimici. Le prime entità a carattere statale sono i principati di Polock, di Turov e di Smolensk. Le prime testimonianze scritte riguardo a Polock sono datate all'862 e il primo principe ad essere menzionato è Rogvolod. Il principato di Polock raggiunge la massima potenza nell'XI secolo, sotto il governo di Vceslav Charodey, detto "Il Mago". Con il diffondersi del feudalesimo, i principati di Polock e Turov si dividono in entità di minori dimensioni.

 
Piazza della Vittoria a Minsk

Alla fine del X secolo inizia a diffondersi il Cristianesimo secondo il rito bizantino. Ciò favorisce lo sviluppo della cultura, la comparsa della pittura e della letteratura. All'inizio del XIII secolo comincia a formarsi la lingua bielorussa. Nel XIII secolo i territori della Bielorussia, insieme con una parte di quelli dell'odierna Lituania, formano il Granducato di Lituania, con capitale Novogorodok; nel 1323 la capitale viene trasferita a Vilnius. Il granducato raggiunge il culmine della propria potenza sotto il governo di Vitoldo.

 
Teatro Regionale di Homel'

I confini dello Stato si estendevano dal Mar Baltico fino al Mar Nero. Grande importanza per il consolidamento dello Stato ebbe la vittoria in alleanza con la Polonia nella battaglia di Grunwald (1410) contro l'Ordine Teutonico. Nel XVI secolo venne stabilizzata la struttura statale con gli statuti del 1529, 1566 e 1588. Lo Stato era governato dal gran principe e dalla nobiltà feudale. La lingua ufficiale era l'antico bielorusso. Fra il 1558 e il 1583 entra in conflitto con il principato di Mosca. Le pesanti sconfitte, quali la caduta della città di Polack nelle mani delle truppe dello zar Ivan il Terribile e il dimezzamento della popolazione bielorussa portano nel 1569 all'unione con il regno di Polonia in un unico Stato federale.

Il granducato mantiene la propria autonomia e, grazie all'unione, sconfigge il principato di Mosca conquistando la regione Baltica di Livonia. Nel 1596, con l'Unione di Brest, si giunge a un compromesso anche sul piano religioso e nasce la Chiesa uniate: i cristiani bielorussi del Granducato di Lituania riconoscono i dogmi e l'autorità papale, ma conservano il rito bizantino. Nel XVII secolo, approfittando dei contrasti dovuti alla riforma protestante, alla crisi economica e alla guerra antifeudale, la Russia si impadronisce di gran parte della Bielorussia. Ne conseguono un grande regresso economico e un notevole calo demografico.

 
Evoluzione della Polonia e della Bielorussia dal 1635 a oggi

Fra il 1700 e il 1721 la Bielorussia è il teatro del conflitto tra Russia e Svezia, che provocò un'ulteriore crisi economica, superata solo nella seconda metà del secolo. In questo periodo lo Stato nato dall'unione del Regno di Polonia e del Granducato di Lituania viene diviso tra Russia, Prussia e Austria.

La Bielorussia è anche uno dei principali campi di battaglia della campagna russa di Napoleone, e nel suo territorio si svolge la battaglia della Beresina. Nel 1831 scoppia una rivolta patriottica per la liberazione dall'Impero russo, rivolta che viene sedata con il conseguente indebolimento dei cattolici e della nobiltà che l'avevano fomentata. Nel 1839 viene proibita la Chiesa uniate. Nel 1861 viene abolita la servitù della gleba. In Polonia, Bielorussia-Lituania e Lettonia scoppia la Rivolta di gennaio per la liberazione dallo zarismo, anche questa fallita. L'obiettivo era quello di ricreare la precedente Confederazione polacco-lituana. Lo sviluppo del movimento democratico porta alla creazione, nel 1903, del primo partito politico nazionale e alla rinascita della cultura bielorussa. Con l'entrata della Russia nella prima guerra mondiale, il territorio bielorusso diviene nuovamente teatro di cruenti eventi bellici. Dal 1915 al 1918 le truppe tedesche occupano parte della Bielorussia e, nel marzo 1918, l'intero territorio.

Il 25 marzo 1918, i rappresentanti del movimento nazionale proclamano la creazione della Repubblica Popolare Bielorussa (Беларуская Народная Рэспубліка), che viene riconosciuta dalla Lituania e dall'Ucraina, dalla Polonia e dalla Germania. Missioni diplomatiche vengono inviate in Svizzera, Danimarca e Stati Uniti. Con l'avanzata dell'Armata Rossa e il ritiro delle truppe tedesche, il governo della Repubblica Popolare Bielorussa è costretto all'esilio. Nel 1919 viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, la RSSB. Questo porta alla perdita di vari territori abitati da popolazioni di etnia bielorussa, che vengono assegnati in parte alla Polonia (Bialostok), alla Russia (Smolensk) e alla Lituania (Vilnius).

Nel 1921 i territori occidentali della Bielorussia passano alla Polonia. Nel 1922 i territori orientali vengono occupati dalle guardie rosse. Nasce così la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, che entra a far parte dell'URSS. Nel 1939, a seguito del patto fra la Germania nazista e l'URSS, quest'ultima invade da est la Polonia, che viene sconfitta in poche settimane. I territori occidentali della Bielorussia tornano a far parte della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa. Nel 1941 la Bielorussia viene occupata dalle truppe tedesche, che iniziano l'invasione da Brėst, dove le milizie sovietiche resistono a lungo valorosamente, nonostante l'inferiorità numerica. Nel 1943 le autorità tedesche, per migliorare l'assoggettamento del territorio bielorusso, istituiscono uno stato fantoccio filofascista, denominato Consiglio Centrale Bielorusso, che viene inserito nel Reichskommissariat Ostland. In questo contesto nasce il movimento di lotta partigiana, che coinvolge più di 400 000 cittadini. Nel luglio del 1944, insieme ai partigiani bielorussi, le truppe sovietiche scacciano definitivamente i nazisti e l'intera Bielorussia viene liberata e riannessa all'URSS. Durante il conflitto vengono rase al suolo dai nazisti tutte le città di media grandezza, un numero considerevole di villaggi rurali viene bruciato insieme agli abitanti; muore un terzo della popolazione e tutte le industrie vengono distrutte. Minsk, la capitale, viene distrutta per la diciottesima volta in meno di mille anni.

Nel 1986, a causa dell'incidente alla centrale atomica di Černobyl', le regioni (voblasci) di Homel', Mahilëŭ e parte di quelle di Brėst, Minsk e Hrodna vengono contaminate dalle radiazioni.

La Bielorussia si proclama indipendente dall'URSS il 27 luglio 1990 e l'indipendenza viene riconosciuta il 25 agosto 1991. La Bielorussia è uno degli stati membri fondatori della CSI, la cui sede amministrativa si trova tuttora a Minsk, adesione ratificata il 10 dicembre 1991. Il 15 marzo 1994 viene approvata la nuova costituzione. Il 10 luglio 1994 Aljaksandr Lukašėnka viene eletto primo presidente della repubblica. Lukašėnka rifiuta le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale e mantiene gran parte degli apparati pubblici esistenti, differenziando la politica economica bielorussa da quella adottata da quasi la totalità delle ex repubbliche sovietiche. La Bielorussia è l'unica repubblica ex-sovietica ad avere il servizio segreto denominato ancora KGB.

Nel 1996 viene fondata l'Unione Russia-Bielorussia, entità sovranazionale che riavvicina i due Paesi.

GeografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Bielorussia.
 
La Bielorussia da satellite (dicembre 2002)

La Bielorussia si trova nell'Europa Orientale. Ha una superficie di 207 600 km²; non ha sbocco al mare, ma ha 11 000 laghi. Viene attraversata da quattro fiumi principali: il Nëman, il Pryp"jat', il Dnepr (che si dirige verso l'Ucraina per sfociare nel Mar Nero) e la Dvina occidentale (che attraversa le regioni settentrionali del Paese). La Bielorussia è relativamente pianeggiante e ricca di paludi. Il più grande territorio paludoso è la Polesia.

Il suo punto più alto è il monte Dzeržinskij, con 345 m, mentre il punto più basso è sul fiume Nëman, a 90 m.

Le risorse naturali della Bielorussia sono foreste, depositi di torba, piccole quantità di petrolio e gas naturale, granito, pietra calcarea dolomitica, marna, gesso, sabbia, ghiaia e argilla.

Il territorio settentrionale fa parte della Regione biogeografica boreale.

È formata da estese pianure e basse colline; a sud presenta zone paludose in parte bonificate; a nord est un'ampia zona dei laghi.

ClimaModifica

La Bielorussia è caratterizzata da un clima continentale con notevoli escursioni termiche. Le temperature medie invernali si aggirano sui -6 e -10 °C, e possono scendere sotto i -18 °C. Nelle notti invernali non è difficile raggiungere i -30 °C, anche se mediamente la temperatura si mantiene sui -20 °C. La neve copre il suolo per 3-4 mesi. Le precipitazioni non sono particolarmente abbondanti, rimanendo ovunque sotto i 750 mm/anno[14], con apporti maggiori in estate sotto forma di violenti temporali e rovesci.

SocietàModifica

DemografiaModifica

 
Andamento della popolazione della Bielorussia dal 1989 al 2007

La popolazione bielorussa vive un periodo di sensibile diminuzione della natalità, con prevalenza della mortalità sulla natalità (il 14,7 contro il 10,4 per mille), e un conseguente invecchiamento della popolazione. La mortalità infantile è del 13 per mille e la speranza di vita è di 68,73 anni.

EtnieModifica

La maggioranza della popolazione bielorussa fa parte del gruppo etnico dei bielorussi che costituisce l'83,7% del totale, su una popolazione di 9 470 400 abitanti. I russi sono il secondo gruppo etnico più grande. Seguono i polacchi e gli ucraini. La minoranza polacca è concentrata principalmente nella regione di Hrodna, gli ucraini sono invece maggiormente presenti nel sud-ovest del paese. Ci sono poi altre piccole minoranze etniche, quali ebrei, armeni, tatari, rom, azeri, lituani e altri ancora. Seguono le percentuali dei gruppi etnici secondo i dati del censimento del 2009:

ReligioneModifica

Secondo il censimento del 2011, il 58,9% della popolazione è credente, mentre il 41,1% della popolazione non è religioso. Tra i religiosi, il 48,3% della popolazione è membro della Chiesa ortodossa bielorussa (esarcato della Chiesa ortodossa russa), il 7,1% sono cristiano-cattolici e il 3,3% sono membri di altre religioni.[15]

LingueModifica

Le lingue ufficiali dello Stato sono il bielorusso e il russo[1] dal 1995. Sebbene entrambe siano ufficiali e gran parte delle indicazioni siano scritte in bielorusso, la popolazione tende a parlare il russo. È molto difficile trovare qualcuno che parli solo il bielorusso, mentre è facile il contrario. Il russo è la lingua utilizzata dal 70% della popolazione, contro il 23% del bielorusso; il resto è rappresentato da minoranze linguistiche, tra cui il polacco e l'ucraino.[1]

Ordinamento dello StatoModifica

La Bielorussia, indipendente dal 1991, è una repubblica presidenziale, governata da un presidente, dal 1994 Aljaksandr Lukašėnka, e dall'Assemblea nazionale, il parlamento. Secondo la costituzione del 1994, l'elezione del presidente dovrebbe avvenire ogni cinque anni; tuttavia, nel 1996 il termine fu prorogato a sette, quando Lukašėnka chiese con un controverso referendum di estendere il mandato presidenziale da cinque a sette anni, col risultato che le elezioni presidenziali previste per il 1999 furono rimandate al 2001. Il referendum di estensione del 1996 fu denunciato come un "fantastico" falso da Viktar Hanchar, il funzionario elettorale capo, che fu rimosso dal suo incarico durante la campagna e sparì misteriosamente nel 1999[16].

L'Assemblea Nazionale è un parlamento bicamerale e comprende i 110 membri della Camera dei Rappresentanti (camera bassa) e i 64 membri del Consiglio della Repubblica (camera alta).

La Camera dei Rappresentanti ha il potere di nominare il primo ministro, di apportare modifiche alla costituzione e di promuovere un voto di fiducia nei confronti del primo ministro, inoltre svolge funzioni consultive, predisponendo pareri in materia di politica interna ed estera.

Il Consiglio della Repubblica ha il potere di scegliere i vari funzionari di governo e di approvare o respingere le leggi varate dalla Camera dei Rappresentanti.

Ogni camera ha la facoltà di opporsi alle leggi redatte dalle autorità locali, se contrarie alla costituzione bielorussa.

CostituzioneModifica

La Costituzione della Bielorussia è stata adottata tre anni dopo la dichiarazione d'indipendenza dall'URSS, nel 1994. È stata successivamente modificata nel 1996 e nel 2004.

Suddivisioni amministrativeModifica

Al più alto livello amministrativo, la Bielorussia è divisa in sei regioni (вобласці - voblasci, pron. ['vobɫasʲtsʲ]; sing. вобласць - voblasć) e un territorio della capitale (gorad, ovvero "città"), ossia la città di Minsk.

  1. Città di Minsk
  2. Regione di Brėst (Brėst)
  3. Regione di Homel' (Homel')
  4. Regione di Hrodna (Hrodna)
  5. Regione di Mahilëŭ (Mahilëŭ)
  6. Regione di Minsk (Minsk)
  7. Regione di Vicebsk (Vicebsk)

(Nota: i centri amministrativi sono tra parentesi). Le regioni sono ulteriormente divise in distretti (raëny).

Città principaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Città della Bielorussia.
 
Spiaggia libera a Braslav
 
Il centro storico di Minsk e il fiume Svisloč
Elenco delle principali 24 città, fino a 50 000 abitanti, in ordine di popolazione
# Città Popolazione Anno
Bielorusso Russo
1 Minsk Мінск Minsk Минск 2 018 281 2019
2 Homel' Гомель Gomel' Гомель 536 900 2019
3 Mahilëŭ Магілёў Mogilёv Могилёв 383 300 2019
4 Vicebsk Віцебск Vitebsk Витебск 378 460 2019
5 Hrodna Гродна Grodno Гродно 373 500 2019
6 Brėst Брэст Brest Брест 351 000 2019
7 Babrujsk Бабруйск Bobrujsk Бобруйск 216 800 2019
8 Baranavičy Баранавічы Baranoviči Барановичи 179 000 2019
9 Barysaŭ Барысаў Borisov Борисов 142 700 2019
10 Pinsk Пінск Pinsk Пинск 138 000 2019
11 Orša Орша Orša Орша 114 100 2019
12 Mazyr Мазыр Mozyr' Мозырь 112 300 2019
13 Salihorsk Салігорск Saligorsk Солигорск 101 400
14 Navapolack Наваполацк Novopolock Новополоцк 101 300
15 Lida Ліда Lida Лида 100 000
16 Maladzečna Маладзечна Molodečno Молодечно 100 000
17 Polack Полацк Polock Полоцк 82 800
18 Žlobin Жлобін Žlobin Жлобин 72 800
19 Svetlahorsk Светлагорск Svetlogorsk Светлогорск 71 700
20 Rėčica Рэчыца Rečica Речица 66 200
21 Sluck Слуцк Sluck Слуцк 62 300
22 Žodzina Жодзіна Žodino Жодино 61 000
23 Slonim Слонім Slonim Слоним 51 600
24 Kobryn Кобрын Kobrin Кобрин 51 000

IstituzioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Bielorussia e Primi ministri della Bielorussia.

PoliticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Politica della Bielorussia.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Proteste in Bielorussia del 2020.

È membro e fondatore dell'Unione Russia-Bielorussia dal 1996.

EconomiaModifica

Nel 2001, la Bielorussia si è classificata al 53º posto su 189 Paesi per l'Indice di sviluppo umano dell'ONU, con un punteggio di 0,804, ed è nel gruppo di Stati con "sviluppo molto elevato"[17]. Con un sistema sanitario pubblico, ha un tasso di mortalità infantile molto basso del 9,3 per mille.[18] Il tasso di medici pro capite è di 4,5 per 1000 abitanti[18] e il tasso di alfabetizzazione è stimato al 99,6%.[18] Il tasso di disoccupazione è del 2,3%.[19] Secondo il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, il coefficiente di Gini è uno dei più bassi in Europa, il che sta ad indicare una distribuzione molto omogenea del reddito tra la popolazione.[20]'[21]

IndustriaModifica

L'economia della Bielorussia è assai fiorente. Lo sviluppo economico del paese è in discreto aumento, anche grazie all'industrializzazione nei campi della meccanica, della chimica e del settore tessile. Vicino a Minsk, la capitale, nel Parco industriale Cina-Bielorussia «Vjaliki kamen'», si stanno sviluppando industrie dedicate alla microelettronica e all'informatica. Durante il periodo sovietico, la Bielorussia era una delle repubbliche più avanzate nei settori tecnologico, chimico e agricolo. Nella Zona di Homel', la famosa industria agricola Gomsielmash forniva materie prime all'intera Unione Sovietica, a vari paesi europei e agli Stati Uniti. Le industrie sono molto sviluppate, ed è in netto aumento anche il settore delle finanze. Dal 1994, all'avvento al potere del presidente Lukašėnka, l'economia bielorussa ha vissuto un periodo di crisi.[senza fonte]

Settore automobilistico e ferroviarioModifica

 
Mezzi d'opera BELAZ in Siberia
  • Minsky Avtomobilny Zavod (MAZ) - produttore di autocarri diversi, bus, filobus e macchine speciali;
  • Belarussky Avtomobinny Zavod (BELAZ) - uno dei maggiori produttori mondiali di mezzi d`opera medi e grandi; produce anche trattori aeroportuali e veicoli speciali;
  • Minski Traktarny Zavod (MTZ) - produttore di trattori agricoli e macchine speciali;
  • Minsky Zavod Kolesnykh Tjagachey (MZKT) - produttore di trattori stradali e fuoristrada delle misure grandi;
  • Belkommunmash (BKM) - produttore di filobus, bus elettrici, tram;
  • BelGee - produttore di autovetture cinesi Jeely;
  • Mogilevtransmash (MTM) - produttore di rimorchi, semirimorchi e piattaforme stradali;
  • Kupava - produttore di furgoni, chioschi mobili e roulotte;
  • Zavod Neman (filiale di MZKT) - produttore di autobus medi con pianale IVECO;
  • Amkodor - produttore di macchine stradali;
  • Stadler Minsk - produttore di treni elettrici urbani e suburbani, metropolitana e tram;
  • Minskiy Motovelozavod - produttore di motociclette leggere, medie e sportive, biciclette e carrelli per i bambini;
  • Gomselmash - produttore di macchine agricole e mietitrebbiatrici (marchi GS).
 
Trattore agricolo MTZ-1221.3

PetrolchimicaModifica

La petrolchimica della Bielorussia è basata principalmente sulle risorse minerarie del sottosuolo.

  • Naftan (Novopolotsk) - raffineria di petrolio, produttore di oli lubrificanti;
  • Mozyrskiy NPZ - raffineria di petrolio, produttore di benzina e gasolio;
  • Polymir (Novopolotsk) - produzione di polimeri e plastiche (LDPE, HDPE, PP, PS);
  • Grondoazot - produttore di fertilizzanti nitrici;
  • Mogilevchimvolokno - produttore di fibre di poliesteri e pellicole in polietilene;
  • Polotskchimvolokno - produttore di fibre di vetro e materie prime per il settore di isolanti;
  • Grodnochimvolokno - produzione di poliammidi;
  • Belaruskaliy - produttore di fertilizzanti a base di potassio (cloruro di potassio e gli altri);
  • Belshina - produttore di pneumatici per autovetture, autocarri e bus, mezzi d`opera grandi, trattori agricoli e macchine stradali.
 
Nuovo modello di pulmino MAZ-281

MicroelettronicaModifica

  • Atlant-M (Minsk) - produttore di elettrodomestici (frigoriferi Atlant, lavatrici);
  • Horizont (Minsk) - produttore di schermi elettronici e TV;
  • Vityas (Vicebsk) - produttore di schermi e LCD televisori (Vityas);

Great Stone.Modifica

Altre fabbriche e stabilimentiModifica

  • Mogilevliftmash (Mogilev) - produttore di ascensori, scale mobili, parcheggi automatici, motori elettrici;
  • Bielorusso stabilimento d`acciaio (BMZ) (Žlobin).

AgricolturaModifica

Il terreno, essendo poco fertile, non è molto adatto alle coltivazioni agricole, anche se alcune colture specializzate, come quella del lino, fruttano un discreto introito.

Nel settore primario si coltivano soprattutto cereali e patate e si allevano bovini.

Nel 1986 le regioni meridionali bielorusse furono colpite dall'incidente della centrale nucleare di Černobyl'. Questo incidente danneggiò gravemente l'economia della Bielorussia, causando gravi danni da contaminazione radioattiva alle coltivazioni e all'allevamento, oltre che un drastico calo nelle esportazioni. Dal 5% al 7% della spesa pubblica in Bielorussia è costituito da varie forme di risarcimento dei danni fatti dalla radioattività, per l'inquinamento provocato alla catena alimentare.

Forze ArmateModifica

La Bielorussia possiede forze armate di terra e aeree, non avendo sbocchi sul mare. Le forze armate di terra sono composte da una buona dose[non chiaro] di carri armati e veicoli. Varie[non chiaro] sono anche le riserve di artiglieria. Riguardo alle forze aeree, i principali aeroporti militari sono Minsk, Homel' e Hrodna. Molte basi si trovano anche nell'entroterra per ragioni di sicurezza.

Durante il periodo Sovietico, la Bielorussia era il nodo cruciale delle relazioni tra NATO, Unione Europea e Unione Sovietica, oltreché una grande stazione di intelligence.

TrasportiModifica

 
Il nuovo Embraer-195LR di Belavia

AviazioneModifica

In Bielorussia operano sei aeroporti civili; quello principale è l'Aeroporto di Minsk. Per la manutenzione degli aeromobili lavorano tre fabbriche speciali (in russo: авиаремонтные заводы) a Minsk, Baranavičy ed Orša.

AeroportiModifica
Manutenzione e riparazione degli aerei ed elicotteriModifica
  • Fabbrica di Aviazione Civile di Minsk;
  • Fabbrica di Aviazione Civile di Baranovici;
  • Orscianskiy AviaRemontniy Zavod (OARZ) - revisione e riparazione capitale di elicotteri (Mi-2, Mi-8, Mi-17, Mi-26) ed aerei cargo Ilyushin Il-76.
Compagnie aereeModifica
  • Compagnia aerea bielorussa Belavia Belarusian Airlines;
  • Compagnia aerea cargo TransAviaExport;
  • Compagnia aerea cargo Rubystar;
  • Compagnia aerea cargo Rada Airlines;
  • Compagnia aerea cargo Genex;
  • Compagnia aerea business aviazione BySky.
Il treno regionale Stadler della Ferrovia Bielorussa

FerrovieModifica

Ferrovia Bielorussa (in bielorusso: БЧ, in russo: БЖД) - operatore principale statale di trasporto ferroviario passeggeri e merci.

Trasporto stradaleModifica

La Bielorussia ha una rete per il trasporto stradale. Tra le strade principali:

 
L'autostrada M1
  • M10 - frontiera con la Russia - Homel' - Pinsk - Kobryn;
  • M14 (MCAD-2) - nuovo anello per il traffico in transito, che permette di evitare l'avvicinamento a Minsk.

La Bielorussia possiede un trasporto pubblico stradale e su rotaia ben sviluppato. Il sistema di trasporto pubblico comprende:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Targhe automobilistiche bielorusse.

TradizioniModifica

GastronomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina bielorussa.
 
I draniki, il piatto nazionale

La cucina bielorussa è formata principalmente da verdure, tuberi (soprattutto patate), carne (specialmente maiale) e pane. I cibi vengono solitamente cotti lentamente o in umido. Solitamente i bielorussi fanno una colazione leggera e due pasti abbondanti, dei quali la cena è il pasto principale della giornata. Frumento e pane di segale sono cibi di uso comune, ma la segale è più abbondante, in quanto le condizioni climatiche non permettono la coltivazione del grano. Tradizionalmente, quando si saluta un ospite o un visitatore, per dimostrare ospitalità vengono offerti pane e sale.[22]

Festività nazionaliModifica

Altre festività civili e religiose in Bielorussia sono[23]:

Lo scambio dei doni avviene la notte del 31 dicembre, quando secondo la tradizione Babbo Natale, che prende il nome di Nonno Gelo (in russo Дед Мороз, ded moroz; in bielorusso Дзед Мароз dzed maroz), porta i doni; l'albero di Natale si chiama "Abete di Capodanno". Esiste anche in Bielorussia la tradizione del Vecchio Nuovo Anno russo.

CulturaModifica

 
Il Teatro dell'Opera di Minsk

LetteraturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura bielorussa.

La letteratura bielorussa e la sua lingua, che apparrtiene al gruppo delle lingue slave, si affermano nel XVI secolo con Francysk Skaryna, il primo traduttore della Bibbia in bielorusso e in genere in una lingua orientale.

Nel XX secolo la produzione letteraria bielorussa raggiunge i suoi massimi vertici con Janka Kupala e Jakub Kolas, autore di romanzi di carattere sociale. Va inoltre menzionata Svjatlana Aleksievič (in bielorusso: Святлана Аляксандраўна Алексіевіч?; Stanislav, 31 maggio 1948), giornalista e scrittrice bielorussa di lingua russa, insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2015.

E ancora, nel XX secolo è importante la figura di Vasil' Bykov[25].

ArteModifica

Nel XX secolo spicca la grande personalità di Marc Chagall (nome ebraico Moishe Segal; nome russo Mark Zacharovič Šagal), pittore ebreo chassidico russo nato a Lëzna nell'attuale Bielorussia, e naturalizzato francese[26], uno dei principali esponenti della Scuola di Parigi.

MusicaModifica

 
Chiusura del festival Slavianskiy Bazar

Il concorso e la festa musicale annuale Slavianskiy Bazar si svolgono ogni estate nella città di Vitebsk.

Tra i cantanti bielorussi, Larisa Aleksandrovskaja, Ruslan Aljachno; tra i gruppi musicali, gli Intelligency.

Scienza e tecnologiaModifica

La Bielorussia nello spazioModifica

  • 26 luglio 2006: viene lanciato BelKA, il primo satellite della Bielorussia indipendente (lancio fallito).

SportModifica

AtleticaModifica

Tra gli atleti bielorussi che si sono maggiormente affermati nel panorama internazionale va ricordata Natallja Šykolenka, nel lancio del giavellotto, medaglia d'oro mondiale ai Campionati del mondo di atletica leggera 1995 disputatisi in Svezia.

BiathlonModifica

La squadra bielorussa di biathlon è tra le più forti al mondo. La biatleta Dar"ja Domračava è la più titolata delle Olimpiadi, con 6 medaglie, di cui 4 d'oro. Vanta complessivamente 6 coppe del mondo, di cui una generale. Nadzeja Skardzina è invece la biatleta col più alto numero di "zeri" (gare concluse senza alcun errore al poligono) della storia. Una delle vittorie più significative della nazionale bielorussa è quella della staffetta olimpica femminile di Pyeongchang 2018.

TennisModifica

La Bielorussia vanta come migliore risultato a livello nazionale il 2º posto nella finale Fed Cup 2017 femminile, dove è stata sconfitta dagli USA per 2-3. Le migliori tenniste sono: Viktoryja Azaranka, ex nº 1 del mondo; Aryna Sabalenka, top 40; Aljaksandra Sasnovič, top 50; Nataša Zvereva, ex nº 5; Nastas'sja Jakimava, ex top 50; Vol'ha Barabanščikava, ex top 50; Vol'ha Havarcova, ex top 40 e Taccjana Pučak, ex top 60. I migliori tennisti sono: Maks Mirny, ex top 20; Andrėj Vasileŭski, ex top 60 e Uladzimir Valčkoŭ, ex top 40.

Hockey su ghiaccioModifica

La Nazionale di hockey su ghiaccio maschile della Bielorussia ha ottenuto un buon quarto posto ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City, nel 2002.

CalcioModifica

La Nazionale di calcio della Bielorussia al momento non ha ottenuto grandi risultati: nata dopo la separazione della Bielorussia dall'URSS, ha come attuale capocannoniere Maksim Ramaščanka, con 20 reti, e tra i giocatori di rilievo, tra gli altri, Aljaksandr Hleb e Sjarhej Hurėnka.

Giochi olimpiciModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bielorussia ai Giochi olimpici.

Tra le atlete olimpiche bielorusse più medagliate va ricordata Dar"ja Domračava, nel Biathlon, con 4 ori, 1 argento e 1 bronzo.

Prima atleta bielorussa a ottenere una medaglia d'oro olimpica fu Kacjaryna Karstėn, nel canottaggio, ad Atlanta 1996.

L'atleta bielorusso più titolato ai Giochi olimpici è Vital' Ščėrba, nella ginnastica artistica, con 6 ori e 4 bronzi.

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) BELARUS, su The World Factbook, Central Intelligence Agency. URL consultato il 3 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2018).
  2. ^ A Dictatorship in Belarus Is Shaken, su nytimes.com. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  3. ^ Bielorussia, perché vacilla l'ultima dittatura europea, su internazionale.it. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  4. ^ The Leader of Europe's 'Last Dictatorship' Is Facing an Unprecedented Challenge. Here's What It Could Mean for Belarus, su time.com. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  5. ^ EU rejects Lukashenko inauguration as illegitimate, su dw.com, 24 settembre 2020. Ospitato su www.dw.com.
  6. ^ El Pais interview with HR/VP Borrell: "Lukashenko is like Maduro. We do not recognize him but we must deal with him", su eeas.europa.eu.
  7. ^ Dave Lawler, U.S. no longer recognizes Lukashenko as legitimate president of Belarus, Axios (24 September 2020).
  8. ^ (EN) Population growth rate, su CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2014).
  9. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, su imf.org. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2019).
  10. ^ Tasso di fertilità nel 2010, su data.worldbank.org. URL consultato il 12 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2013).
  11. ^ NessunoTocchiCaino.it - Bielorussia
  12. ^ Pena di morte, le inutili crudeltà su chi è rinchiuso senza dignità in attesa di morire, su la Repubblica, 10 ottobre 2018. URL consultato il 4 luglio 2020 (archiviato l'8 dicembre 2019).
  13. ^ Introduzione generale sulla Bielorussia, su bielorussia.officialguide.info, bielorussia.officialguide. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2016).
  14. ^ Giovanni Staiano, Il clima della Bielorussia: continentale, con temperature medie di gennaio inferiori a -4 °C, su meteogiornale.it, Meteo Giornale S.r.l., 2 marzo 2008. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato il 21 marzo 2016).
  15. ^ Religion and denominations in the Republic of Belarus (PDF), su mfa.gov.by, Ministry of Foreign Affairs of the Republic of Belarus. URL consultato il 13 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2017).
  16. ^ (EN) Tenth Anniversary Of Belarus's 'Disappeared'| Archiviato il 13 aprile 2014 in Internet Archive.
  17. ^ l'Enciclopedia - Atlante geografico, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2004, pag. 464
  18. ^ a b c l'Enciclopedia - Atlante geografico, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2004, pag. 467
  19. ^ l'Enciclopedia - Atlante geografico, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2004, pag. 465
  20. ^ https://www.bbc.com/mundo/noticias-internacional-53986659
  21. ^ Le Bélarus, l’Etat miraculé - Journal du Jour
  22. ^ Canadian Citizenship and Immigration – Cultures Profile Project – Eating the Belarusian Way Archiviato il 20 marzo 2007 in Internet Archive.. Published in 1998. Retrieved 21 March 2007.
  23. ^ Указ Президента Республики Беларусь 26 марта 1998 г. N 157 О государственных праздниках, праздничных днях и памятных датах в Республике Беларусь Archiviato il 1º aprile 2018 in Internet Archive. (RU)
  24. ^ Traduzione: Giornata della vittoria
  25. ^ Copia archiviata, su treccani.it. URL consultato il 3 luglio 2020 (archiviato il 24 dicembre 2019).
  26. ^ https://www.tuttarteonline.it/marc-chagall

BibliografiaModifica

  • Margarita M. Balmaceda, Living the High Life in Minsk: Russian Energy Rents, Domestic Populism and Belarus' Impending Crisis, 978-615-5225-19-2 Central European University Press 2014
  • Lizaveta Kasmach, "Forgotten occupation: Germans and Belarusians in the lands of Ober Ost (1915–17)", Canadian Slavonic Papers 58, no 4 (2016)
  • Valsecchi, Riccardo 'Prezzi bassi, pochi crimini e niente disoccupazione. Ma la Bielorussia è un bunker', Liberazione, 22.03.2009
  • Valsecchi, Riccardo, 'Intervista a Alexander Milinkevich leader dell'opposizione', Liberazione, 22.03.2009
  • Michael E. Urban, An Algebra of Soviet Power: Elite Circulation in the Belorussian Republic 1966-86 [1 ed.], 0521054885, 9780521054881, 0521372569, 9780521372565, 9780511598890 Cambridge University Press 2008

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN122714179 · ISNI (EN0000 0001 2171 2080 · LCCN (ENn91128701 · GND (DE4079143-9 · BNF (FRcb153259176 (data) · BNE (ESXX451313 (data) · NDL (ENJA00577502 · WorldCat Identities (ENlccn-n91128701