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Salvatore Cantalupo (Napoli, 8 luglio 1959Monserrato, 13 agosto 2018[1]) è stato un attore italiano, attivo in campo teatrale e cinematografico.

Indice

BiografiaModifica

Negli anni '80 suona la batteria in un gruppo punk e si avvicina al teatro grazie ad Antonio Neiwiller, che lo coinvolge nel dramma Titanic. The End tratto da Hans Magnus Enzensberger per il Teatro dei Mutamenti[2]. Con i Teatri Uniti di Napoli collabora a numerosi allestimenti, come Le false confidenze di Marivaux[3] e Il lavoro rende liberi di Vitaliano Trevisan[4].

Debutta al cinema nel 1998 in Teatro di guerra di Mario Martone, al fianco di Servillo, Iaia Forte, Roberto De Francesco e Anna Bonaiuto.

In seguito interpreta numerosi ruoli in film e fiction, di cui le figure più note al grande pubblico sono quelle di Pasquale il sarto, protagonista di un episodio del film Gomorra di Matteo Garrone, e di Giovanni De Santis, candidato sindaco onesto che si contrappone a Cetto La Qualunque (Antonio Albanese) nel film Qualunquemente.

Nel corso del suo percorso artistico cura la regia di spettacoli teatrali come Echi lontani (2003), Martiri (2008), O Calapranz (2012) e la nuova messa in scena di Titanic. The End (2013), e conduce laboratori per giovani attori.

Durante uno di questi laboratori, in Sardegna, scompare a 59 anni per una malattia fulminante[5].

FilmografiaModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN262830033 · LCCN (ENno2009122084