Apri il menu principale

Sesto Ulteriano

frazione del comune italiano di San Giuliano Milanese

StoriaModifica

La località è un borgo agricolo di antica origine sede di una parrocchia dedicata a San Marziano. Nell'ambito della suddivisione in pievi del territorio milanese, apparteneva alla pieve di San Giuliano, e confinava con Chiaravalle a nord, Civesio ad est, Rancate e Videserto a sud, e Locate e Poasco ad ovest. Al censimento del 1751 la località fece registrare 410 residenti.

In età napoleonica, nel 1805, la popolazione era salita a 426 unità, che divennero 443 nel 1809. Nel 1811 Sesto Ulteriano fu aggregata a Viboldone, recuperando l'autonomia nel 1816 dopo la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Al censimento del 1853 il Comune di Sesto Ulteriano fece contare 648 abitanti, a quello del 1861 il numero era salito a 746.[1]

Nel 1869 il Comune di Sesto Ulteriano venne aggregato definitivamente al Comune di Viboldone,[2] il quale nel 1893 assunse la denominazione di San Giuliano Milanese.[3]

L'ultimo Parroco di Sesto Ulteriano è stato Don Stefano Maldifassi, alla sua morte avvenuta nel 2007 la parrocchia è stata retta dagli oblati vicari e successivamente e a tutt'oggi da Don Antonio Loi in qualità di vicario. La costituzione della comunità pastorale ha affidato a Don Luca Violoni il titolo di parroco, pur non risiedendovi.

Fra Sesto Ulteriano e Civesio è sorta una vasta zona industriale, favorita dalla presenza dell'uscita San Giuliano Milanese dell'autostrada. Nelle vicinanze di Sesto Ulteriano sorgono diversi centri commerciali, tra cui Ikea, Fashion City Outlet, PittaRosso, RisparmioCasa e Obi. È stato costruito di recente anche un fast food a marchio Burger King ed uno a marchio KFC.

Il paese è stato citato nel film di Paolo Guerra, Il ricco, il povero e il maggiordomo.

Sesto Ulteriano è collegato con Milano con la linea interurbana 140 di ATM: (via Martiri di Cefalonia - Rogoredo FS  )

NoteModifica

  1. ^ Comune di Sesto Ulteriano
  2. ^ Regio Decreto 14 febbraio 1869, n°4903
  3. ^ Regio Decreto n°312 del 15 giugno 1893, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n°151 del 28 giugno 1893

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia