Shoot boxing

Lo Shoot boxing (シュートボクシング?) talvolta chiamato anche "Standing Valetudo", è sia uno sport da combattimento che la principale promozione di tale sport, creazione del kickboxer giapponese Caesar Takeshi che lo ideò nel 1985[1].

Trattasi di uno stile di combattimento in piedi simile alla kickboxing ma che prevede anche l'utilizzo di proiezioni e di tecniche di sottomissione in piedi come strangolamenti e chiavi alle braccia.

Lo stile di combattimentoModifica

Lo Shoot boxing prevede fasi di combattimento unicamente in piedi con l'utilizzo prevalente di tecniche di percussione come pugni, calci, gomitate e ginocchiate. A queste vanno ad aggiungersi tecniche di proiezione a terra utili ad accumulare punti e tecniche di sottomissione da effettuare comunque in piedi.

Gli atleti vestono guantoni da boxe e spesso dei pantaloni lunghi ed aderenti oppure dei pantaloncini corti da muay thai.

La promozioneModifica

Classi di pesoModifica

Le divisioni di peso nello Shoot boxing inizialmente avevano nomi totalmente differenti rispetto a quelli utilizzati generalmente per le divisioni del pugilato o della kickboxing e tutti ispirati a nomi di uccelli; successivamente dal 2001 la promozione iniziò ad adottare la nomenclatura standard internazionale per gli sport da combattimento.

Dal 2001 in poiModifica

Prima del 2001Modifica

  • Pesi passero junior: fino ai 47 kg
  • Pesi passero: fino ai 52 kg
  • Pesi gufo: fino ai 55 kg
  • Pesi cardinale junior: fino ai 57 kg
  • Pesi cardinale: fino ai 60 kg
  • Pesi gabbiano junior: fino ai 62 kg
  • Pesi gabbiano: fino ai 65 kg
  • Pesi falco junior: fino ai 67 kg
  • Pesi falco: fino ai 70 kg
  • Pesi sparviero junior: fino ai 72 kg
  • Pesi sparviero: fino ai 75 kg
  • Pesi aquila: fino agli 80 kg
  • Pesi superaquila: sopra gli 80 kg

Vincitori dei torneiModifica

S-CupModifica

S-Cup 65 kgModifica

Girls S-CupModifica

Girls S-Cup 53,5 kgModifica

Girls S-Cup JKS48Modifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Sport/Activity: Boxing: Shoot boxing [collegamento interrotto], su 4point4milliondays.com. URL consultato il 4 agosto 2015.

Collegamenti esterniModifica